184316397

Soluzioni pratiche per ridurre le emissioni

Esempi virtuosi su come le aziende di tutto il mondo stanno cercando di compensare il proprio impatto carbonico.

di Anna Volpicelli
13 luglio 2020
7 min di lettura
diAnna Volpicelli
13 luglio 2020
7 min di lettura

Sono sempre più numerose le aziende intenzionate a rafforzare le proprie iniziative a supporto della lotta al cambiamento climatico e al riscaldamento globale. Per molte, i crediti di carbonio rappresentano una delle prime misure praticabili per migliorare i processi operativi esistenti.

Esistono diversi modi per generare crediti di carbonio, in base al settore e al tipo di attività. È possibile investire in progetti di efficientamento energetico finalizzati a ridurre l’uso dei gas serra; avviare programmi di sostituzione energetica con l’impiego di fonti rinnovabili; oppure riconvertire i sistemi operativi in uso con l’obiettivo di eliminare i gas serra dall’atmosfera.

La modifica dei modelli di business e dei processi operativi è tutt’altro che semplice, tanto che spesso è difficile capire anche solo da dove iniziare. Fortunatamente, esistono società di consulenza specializzate che possono facilitare questo processo.

Le attività di 3Degrees

3Degrees è una società californiana che offre servizi per le energie rinnovabili e aiuta molte aziende distributrici e imprese private a conseguire i propri obiettivi di sostenibilità. La sua offerta, che spazia dall’acquisto di energie rinnovabili alla gestione dei relativi crediti fino all’attuazione di progetti di compensazione del carbonio, si rivolge ad aziende Fortune 500®, imprese di costruzione specializzate in edilizia green e altre organizzazioni che ambiscono a una maggiore sostenibilità.

Il suo approccio inizia con l’analisi del settore e della strategia dell’azienda e prosegue con la determinazione degli obiettivi di breve e lungo termine. Tutti i progetti di 3Degrees sono conformi a norme riconosciute a livello internazionale emanate da organizzazioni ambientali no-profit, come American Carbon Registry (ACR), Climate Action Reserve (CAR), Gold Standard e Verified Carbon Standard (VCS). Questi gruppi definiscono una serie di standard per la riduzione delle emissioni dei progetti che vengono periodicamente monitorati e quantificati.

3Degress ha recentemente collaborato con Etsy, il marketplace globale per l’artigianato e le opere creative, per gestire la sua impronta del carbonio e promuovere un uso responsabile delle risorse. L’obiettivo di Etsy era quello di sviluppare una resilienza climatica a lungo termine adottando fonti di energia elettrica al 100% rinnovabili negli uffici e nelle infrastrutture informatiche e puntando ad azzerare i rifiuti entro il 2020. Con l’ausilio di 3Degrees, l’azienda ha potuto identificare un insieme di soluzioni per ridurre le emissioni e adottare soluzioni di spedizione più sostenibili per il futuro.

Nell’arco di un anno, Etsy è riuscita a compensare le sue emissioni mediante crediti di carbonio e a sviluppare una strategia più ampia che prevede la collaborazione con aziende leader, spedizionieri e legislatori per favorire la decarbonizzazione delle attività di spedizione.

Investimenti in progetti verdi

Le aziende sanno che per trasformare i modelli operativi in uso da anni occorrono tempi lunghi, non comprimibili in pochi giorni o settimane. In questi casi, i crediti di carbonio possono fungere da soluzione ‘ponte’ durante la preparazione delle necessarie soluzioni di lungo termine. Con un credito di carbonio, ad esempio, un’azienda può pagare una società terza perché riduca o elimini un determinato quantitativo di gas serra dall’atmosfera. Un esempio può essere l’acquisto di fornelli meno inquinanti nei paesi in via di sviluppo per ridurre la deforestazione dovuta al taglio della legna da ardere, oppure il finanziamento di progetti di depurazione dell’acqua.

ECOHZ, una società con sedi in Norvegia e Svizzera, propone soluzioni per le energie rinnovabili ad aziende di tutto il mondo. In particolare, offre l’accesso a un portafoglio di progetti di compensazione del carbonio attuati in vari paesi secondo standard differenti, oltre a soluzioni innovative che combinano l’acquisto di energie rinnovabili con il finanziamento e la costruzione di nuove centrali a fonti rinnovabili.

L’azienda offre progetti di costo contenuto per la conversione delle strutture esistenti o progetti più aggressivi ad alto impatto con cui finanziare le energie rinnovabili, riciclare i rifiuti, migliorare l’informazione pubblica e proteggere le foreste e la fauna selvatica. Uno di questi programmi riguarda la filtrazione dell'acqua e l'adozione di fornelli più efficienti in Guatemala.

Secondo ECOHZ, le malattie trasmesse attraverso l’acqua rappresentano uno dei problemi prioritari in Guatemala. Le aziende che investono in questo particolare tipo di progetti attraverso ECOHZ aiutano a distribuire filtri per l’acqua e fornelli che, migliorando l’efficienza dei combustibili e riducendo l’inquinamento dell’aria negli interni, favoriscono l’accesso all’acqua pulita e migliorano le condizioni di cottura degli alimenti. Finora, questi progetti hanno permesso di creare condizioni più favorevoli per oltre mezzo milione di persone.

Eni ha lanciato un’iniziativa simile in alcuni paesi in via di sviluppo. Il progetto Promoting Energy Efficiency and Clean Cooking sta consentendo a migliaia di famiglie di sostituire i fornelli tradizionali con soluzioni più avanzate con un duplice obiettivo: consentire alle persone di spendere meno in prodotti energetici e avere più risorse finanziarie per l’acquisto di generi alimentari e, allo stesso tempo, ridurre la deforestazione causata dal taglio della legna con cui si produce carbone per usi domestici.

Il programma è già stato avviato a Pemba, in Tanzania, dove l’88% delle famiglie usa il carbone come combustibile principale per la cottura e solo l’11% dispone di una cucina elettrica. Dall’inizio del programma, Eni ha già distribuito oltre 2000 fornelli a sostegno delle famiglie bisognose.

Impatto positivo sulle comunità

Se un’azienda vuole verificare dove vanno a finire i suoi investimenti, Native Energy, società statunitense specializzata nei crediti di carbonio, può organizzare visite ai siti di destinazione. Ad esempio, Native Energy ha condotto un progetto con l’azienda di cosmetici Aveda per compensare l’impronta del carbonio delle sue lacche spray. L’obiettivo era quello di sostenere progetti per l’impiego di energia pulita nei paesi della catena del valore di Aveda, incluso lo sviluppo a lungo termine di nuove centrali eoliche negli Stati Uniti.

Benché i crediti di carbonio siano un tipo di investimento controverso, rappresentano per le aziende uno strumento utile con cui rispettare ufficialmente determinati requisiti di sostenibilità per le emissioni di gas serra. Le iniziative di compensazione del carbonio si riflettono positivamente sull’impatto strategico delle aziende e, allo stesso tempo, contribuiscono a migliorare le condizioni di molte comunità. I progressi più significativi —nei paesi in via di sviluppo che ne hanno maggiore necessità— possono fungere da apripista verso un approccio più ecologico alle attività aziendali e all’ambiente in cui viviamo.

 

L'autore: Anna Volpicelli

Redattore e giornalista per Il Sole 24 Ore, The San Francisco Chronicle, SOMA MAGAZINE, D la Repubblica delle Donne, L'Espresso (stampa e web), Marieclaire.it, A, Leiweb.it, Yoga Journal Italia, Vogue Sposa & Vogue Bambini.