berlino smart city

Le città intelligenti: Berlino

Innovazione, sviluppo e sostenibilità in una metropoli in costante cambiamento.

di Sabato Angieri
12 luglio 2021
5 min di lettura
di Sabato Angieri
12 luglio 2021
5 min di lettura

“Parigi è sempre Parigi, Berlino non è mai Berlino”. Questa frase di Jack Lang, ex ministro francese della cultura, fotografa nitidamente l’essenza della capitale tedesca, costantemente proiettata verso il futuro. Un perenne ribollire di evoluzioni.

Un processo che parte nel 2011

Berlino è cresciuta molto negli ultimi anni: dal 2009 a 2019 c’è stato un incremento di più di 200mila abitanti passando da 3.440.000 a 3.670.000. Anche il flusso turistico era in aumento prima della pandemia: con 14 milioni di visitatori all'anno era la terza meta turistica preferita in Europa dopo Parigi e Londra e prima di Roma, Barcellona, Madrid e Venezia. Un’accelerazione che deve viaggiare di pari passo con la necessità di adottare progetti, misure e strumenti per mantenere alta l’attrattività e la qualità della vita ottimizzando lo sviluppo urbano e fornendo servizi sempre più efficienti. Tratti distintivi di una Smart City che è chiamata a integrare innovazione tecnologica e innovazione sociale ponendo grande attenzione alla concezione più ampia di sostenibilità.

I concetti di città intelligente e sostenibile emergono prepotentemente nel programma politico dell’amministrazione con la giunta formata nel 2011. La messa a fuoco del progetto richiede anni di lavoro e vede la luce finalmente nel 2015 con il nuovo piano di sviluppo urbano, sociale e ambientale denominato Smart City-Strategie Berlin. La strategia di pianificazione è riassunta in maniera emblematica da una frase inserita nel documento programmatico: “Le città sono smart se ottengono una qualità della vita significativamente più alta a parità di risorse o stabile con un minor uso di risorse”. Per portare avanti questa agenda è sempre più rilevante la sinergia tra pubblica amministrazione, società, aziende, scienza e ricerca.

Obiettivi e finanziamenti

I capisaldi del progetto vengono riassunti così:

·       abbassamento sensibile dell'uso delle risorse limitate, lo sviluppo dell'uso di energie rinnovabili e l'aumento dell'efficienza delle risorse;

·       riduzione al minimo degli effetti negativi di una vita in un ambiente urbano densamente popolato, a partire dall'inquinamento;

·       ulteriore sviluppo della competitività internazionale della Regione metropolitana Berlino/Brandeburgo e la creazione di posti di lavoro;

·       miglioramento delle interazioni a livello regionale, nazionale e internazionale;

·       potenziamento della resilienza delle infrastrutture urbane;

·       la messa in sicurezza e l'ottimizzazione a lungo termine dei servizi pubblici attraverso la pubblica amministrazione, le società municipalizzate e gli enti sociali;

·       rafforzamento di una cultura decisionale trasparente nell'amministrazione;

·       l'aumento della qualità della vita e delle opportunità che determinano una maggiore partecipazione sociale.

Nell'ambito del Modellprojekte Smart Cities Programme, Berlino ha ottenuto a fine 2020 finanziamenti federali per continuare ad alimentare il progetto di diventare una città sempre più intelligente. “Promuovendo strategie e progetti di digitalizzazione il governo federale sostiene le città in un obiettivo decisivo per il futuro –ha commentato il sindaco di Berlino Michael Müller–. Grazie a questi fondi rafforzeremo il nostro ruolo nella rete delle Smart Cities”.

Nella top 10 mondiale

Un indice efficace quando si parla di Smart City è l’IESE Cities in Motion (ICIM), stilato dal Center for Globalization and Strategy della IESE Business School di Navarra. Berlino è in settima posizione nella classifica mondiale che analizza 165 città di 80 Paesi sulla base di nove categorie: capitale umano, coesione sociale, economia, ambiente, governance, urbanistica, internazionalità, tecnologia e mobilità/trasporti. Nell’analisi le città vengono anche suddivise in 3 fasce: da 1 a 5 milioni di abitanti, da 5 a 10 milioni e oltre i 10 milioni. Berlino appartiene alla categoria di mezzo di cui è la leader del ranking davanti a Singapore e Hong Kong. Tra i parametri che premiano di più la capitale tedesca spicca il 4° posto nella mobilità/trasporti e il 5° posto nella graduatoria del capitale umano che certifica la qualità del sistema scolastico e dell’offerta culturale. Ottimo anche il 9° posto per quanto concerne la proiezione internazionale. Al di là dei numeri ci sono molteplici segnali del fatto che Berlino stia andando nella direzione giusta. Il cambio di paradigma ha portato a ripensare lo spazio urbano investendo in capitale umano e sociale, in infrastrutture e tecnologia. Tutte iniziative che, se svolte attraverso processi di governance partecipativa, possono continuare a stimolare una crescita economica sostenibile.

L’autore: Sabato Angieri

Laureato in Letteratura Europea presso l’università La Sapienza di Roma è giornalista freelance e traduttore editoriale, ha collaborato a diversi progetti culturali e artistici come autore e scrittore. Attualmente collabora con Media Duemila, Lonely Planet come autore e con Elliot edizioni.