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Pedalare per l’energia

La bicicletta come strumento per conquistare l’accesso alla corrente elettrica.

di Amanda Saint
08 aprile 2020
6 min di lettura
diAmanda Saint
08 aprile 2020
6 min di lettura

Se fino a non troppo tempo fa l’idea di generare energia in casa propria utilizzando un’apposita bicicletta sembrava fantascienza, adesso sta rapidamente diventando realtà. Infatti, esistono biciclette impiegate per generare elettricità per eventi, installazioni artistiche e, in alcuni casi, perfino per interi villaggi. In futuro, queste biciclette potrebbero essere utilizzate in abitazioni private e aziende, per fornire l’energia necessaria al funzionamento dei gadget e dei dispositivi che utilizziamo nella nostra vita quotidiana.

Alimentare i dispositivi

I dispositivi alimentati a pedali sono già una realtà. Un’impresa sociale britannica, Reaction Bike-Power, mette a disposizione una serie di dispositivi provvisti di biciclette predisposte ad alimentarli. La loro offerta include: console per DJ e impianti audio; cinema, TV e monitor per computer; luci da palcoscenico, illuminazione ambiente, luci di Natale e molto altro. Le biciclette utilizzate per fornire energia a questi dispositivi sono stazionarie, con la ruota posteriore sollevata da terra e collegate a una dinamo, che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica e la immette direttamente nel dispositivo che necessita di elettricità.

Attualmente, l’utilizzo di queste biciclette deve essere monitorato rigorosamente, al fine di mantenere la velocità adeguata ad erogare la giusta quantità di elettricità. Il sistema non è ancora in grado di immagazzinare l’energia per un eventuale successivo utilizzo e infatti, per mantenere attivi i dispositivi, i ciclisti devono pedalale per tutto il tempo. Poiché la consapevolezza energetica rappresenta un aspetto fondamentale per questa impresa sociale, una delle priorità di Reaction Bike-Power sono gli eventi formativi dedicati alle aziende britanniche. In questa sede, le biciclette vengono utilizzate per dimostrare di quanta energia hanno bisogno i vari dispositivi. Questa tattica si è rivelata molto efficace per ispirare le aziende a cambiare il loro approccio ai consumi e a migliorare la propria efficienza energetica.

L’energia delle persone

Un’altra azienda britannica, Electric Pedals, ha seguito un percorso molto simile ed è anche stata il catalizzatore alla base di un esperimento denominato Human Power Station: una famiglia ha continuato a vivere normalmente mentre un team di ciclisti pedalava freneticamente per fornire l’elettricità necessaria a soddisfare il loro consumo energetico. 

L’esperimento è stato mandato in onda dalla BBC, in un programma chiamato “Bang Goes the Theory”, con l’obiettivo di puntare i riflettori sulla quantità di energia che consumiamo nelle nostre case senza neanche pensarci. Per tenere le luci accese e garantire il funzionamento di tutti i gadget e i dispositivi che possediamo, dovremmo pedalare molto se usassimo le biciclette di Electric Pedals. Ma c’è una nuova invenzione in grado di fornire una quantità di elettricità sufficiente ad alimentare intere abitazioni a basso consumo energetico.

Hans Free Electric

Un inventore indiano, Manoj Bhargava, ha creato una nuova bicicletta, la Hans Free Electric, che è in grado di alimentare un intero villaggio rurale in India per 24 ore sfruttando solamente un’ora di pedalata in ciascuna abitazione. La bicicletta Hans Free Electric è stata inventata nell’ambito di un’iniziativa orientata a portare l’elettricità in aree dell’India rurale che soffrono di frequenti interruzioni di corrente o dispongono di un accesso limitato all’energia. Oltre la metà della popolazione mondiale non ha la possibilità di accedere a una fonte di elettricità affidabile, quindi la speranza del suo inventore è che la bicicletta possa contribuire a fornire elettricità a queste persone. Pedalare su questa bicicletta per un’ora al giorno in ogni abitazione di una piccola comunità rurale sarebbe sufficiente a fornire elettricità all’intero villaggio per tenere accese le luci e avere accesso a internet, che secondo Bhargava sarà fondamentale per aiutare le nazioni in via di sviluppo a sconfiggere la povertà.

Ma cosa succederebbe nel mondo sviluppato? Poiché questi villaggi richiedono una quantità di energia limitata, che servirebbe solo ad alimentare l’impianto di illuminazione, un computer e un modem, la quantità di kilowatt che occorre generare è ridotta. Al contrario, le abitazioni del mondo sviluppato richiederebbero molta più energia per alimentare un maggior numero di elettrodomestici e dispositivi elettronici. Di conseguenza, la quantità di elettricità generata dalla Hans-Free Electric in un’ora non sarebbe sufficiente ad alimentare tutto, ma potrebbe servire a ridurre le bollette, fornire un’energia più pulita e contribuire a contrastare il problema dell’obesità che affligge molti paesi.

Bhargava è un filantropo miliardario, nonché il fondatore del movimento Billions in Change, il cui obiettivo è mettere a disposizione le invenzioni necessarie per aiutare le persone a sfruttare appieno il proprio potenziale. Quasi tutto il suo patrimonio è stato destinato a inventare e donare soluzioni in grado di fornire energia pulita e gratuita, acqua pulita e cibo sufficiente a soddisfare le esigenze di base delle persone, per consentire loro di concentrarsi sul migliorare la propria vita e quella delle loro famiglie. La bicicletta Hans Free Electric non è che una parte di tutto ciò, un elemento che permetterebbe a miliardi di persone nel mondo di avere accesso all’energia pulita e, al contempo, un’invenzione che potrebbe evitare ai paesi in via di sviluppo di affidarsi ai combustibili fossili.

Sebbene l’alimentazione a pedali non possa ancora sostituire le forme di energia tradizionali a cui si affidano attualmente abitazioni private e aziende, può comunque portare l’elettricità in luoghi che ancora ne sono sprovvisti. Inoltre, può aiutarci a capire in che modo usiamo l’energia, spingendoci a essere più attenti ed efficienti dal punto di vista dei consumi, uno strumento importante per raggiungere un nuovo livello di sostenibilità.

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