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Partnership per la neutralità carbonica

Mondo accademico, istituzioni, società civile, imprese: la nostra rete di collaborazioni per la neutralità carbonica al 2050.

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Un driver strategico del nostro percorso di decarbonizzazione

Da tempo, Eni collabora con il mondo accademico, la società civile, le istituzioni e le imprese per favorire la transizione energetica. 

La nostra rete di partnership per la decarbonizzazione ci consente di valorizzare e generare conoscenze, condividere best practice e sostenere iniziative in grado di creare contemporaneamente valore per l’azienda e per i suoi stakeholder.

Le partnership e le collaborazioni con i partner dell’industria sono uno strumento fondamentale per il percorso di transizione energetica. Per questo, Eni continua ad ampliare la propria rete di collaborazioni con il mondo accademico, la società civile, le Istituzioni e le imprese, con l’obiettivo di unire le forze, creare nuove sinergie e moltiplicare le opportunità di offrire soluzioni innovative per un’energia a zero emissioni.

The Alliance for Industry Decarbonization

Eni e gli altri membri fondatori hanno partecipato al primo incontro alla COP27: un contributo concreto alla decarbonizzazione dei settori industriali.


Determinando lo sviluppo di strategie e policy efficaci e sostenibili, le istituzioni nazionali e internazionali rivestono un ruolo chiave per il raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi

Consapevole della loro centralità, Eni dialoga con i policymaker sia direttamente che indirettamente e cioè attraverso le associazioni di categoria. In questo modo, possiamo contribuire attivamente alla definizione di strategie e norme mirate ad accelerare la transizione verso il Net Zero, portando la nostra esperienza di società internazionale dell’energia.

Nell’ambito delle proprie partnership e attività di advocacy, Eni sostiene e condivide in maniera chiara e trasparente il posizionamento sui principi ritenuti essenziali nella difesa del clima, in linea con la propria strategia:

  • supporto agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e in particolare al Net Zero al 2050
  • identificazione del ruolo del gas naturale nella transizione energetica
  • supporto a meccanismi di carbon pricing
  •  sostegno all’incremento dell’efficienza energetica e allo sviluppo di tecnologie low e zero carbon
  • promozione del ruolo delle Natural Climate Solutions
  • supporto alla trasparenza e alla disclosure climatica

Tali principi sono pubblicati all’interno delle linee guida sull’impegno responsabile di Eni sui cambiamenti climatici nelle associazioni di categoria che abbiamo pubblicato nel 2020, dove vengono definiti in modo chiaro i temi principali che l’azienda considera essenziali nella difesa del clima.

Inoltre, valutiamo periodicamente l’allineamento tra il posizionamento di Eni e quello delle associazioni di business a cui l’azienda partecipa, in relazione ai principi afferenti al cambiamento climatico. Il secondo report, pubblicato nel 2022, ha valutato il posizionamento pubblico di 40 associazioni, selezionate sulla base della rilevanza e influenza delle stesse nel dibattito climatico ed energetico internazionale. 

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Le attività di advocacy climatica di Eni

Nell’ambito delle proprie partnership e attività di advocacy, Eni sostiene e condivide in maniera chiara e trasparente il proprio posizionamento su principi ritenuti essenziali nella difesa del clima. Qui la lista delle principali iniziative di advocacy correlate cambiamento climatico.

Da tempo, Eni promuove diverse iniziative di coinvolgimento dell’intera value chain nel percorso virtuoso di decarbonizzazione intrapreso dall’azienda, le quali confluiscono nel programma JUST (Join Us in a Sustainable Transition.

In termini di comunicazione trasparente, supportiamo la definizione di best practice per una disclosure climatica completa e adottiamo nel reporting le raccomandazioni della TCFD pubblicate nel 2017. Inoltre, promuoviamo la necessità di omogeneizzare le metodologie utilizzate per il reporting delle emissioni GHG, in modo da rendere comparabili le performance e i target di decarbonizzazione del settore Oil & Gas. In quest’ottica, Eni partecipa, tra gli altri, al tavolo tecnico della Science Based Target initiative (SBTi) per la definizione di linee guida e standard applicabili al settore, con l’obiettivo di stabilire target in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.


La trasparenza nella rendicontazione connessa al cambiamento climatico, insieme alla strategia messa in atto dall'azienda, ci hanno permesso di essere confermati, anche nel 2021, nella fascia di leadership del programma CDP Climate Change¹. Il punteggio ottenuto da Eni, pari ad A- risulta superiore alla media globale attestata sullo score B, in una scala di valutazione da D (minimo) ad A (massimo). Questionari CDP Climate Change Eni disponibili nella sezione Documentazione.

Nel 2021 inoltre, l’assessment di TPI² ha attribuito a Eni la massima valutazione relativa alla management quality nell’analisi strategica dei rischi e delle opportunità legate al clima, riconoscendo, per la prima volta nella valutazione relativa alla carbon performance, l’allineamento dei target emissivi di lungo termine all’obiettivo più ambizioso dell’Accordo Parigi di limitare l’innalzamento della temperatura media globale a 1,5°C entro la fine del secolo. Nello stesso periodo, nella sua valutazione sulle Integrated Energy Companies (IEC), Carbon Tracker³ ha collocato Eni prima tra i peer sulla base di tre valutazioni: la completezza della metodologia di contabilizzazione delle emissioni GHG, i target intermedi di medio-lungo termine e il perimetro di contabilizzazione delle emissioni esteso a tutta la compagnia. A marzo 2021, inoltre, il primo Net-Zero Company Benchmark di CA100+⁴ ha indicato Eni tra le società maggiormente allineate alle richieste della coalizione, confermando il ruolo di Leadership sulla rendicontazione e ambizione in materia di clima.

1) CDP (ex Carbon Disclosure Project) è un'organizzazione riconosciuta a livello internazionale tra le istituzioni di riferimento nella valutazione della performance e della strategia sul clima delle imprese quotate.

2) Transition Pathway Initiative, iniziativa globale guidata da investitori che valuta il progresso delle compagnie nella transizione low carbon. Il report pubblicato a settembre 2020 costituisce un aggiornamento della prima valutazione TPI pubblicata nel 2019. 

3) Think tank finanziario indipendente che da anni conduce analisi per valutare l’impatto della transizione energetica sui mercati finanziari.

4) Climate Action 100+ è la più importante iniziativa di shareholder engagement sui temi del climate change che conta ad oggi più di 570 investitori. Gli obiettivi di CA100+ includono l’aumento dell’ambizione sui target di riduzione delle emissioni, una migliore governance climatica e il rafforzamento della disclosure finanziaria legata al clima.

 

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