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Un’isola scozzese tutta rinnovabile

L’autosufficienza energetica si può raggiungere anche nei luoghi più remoti, grazie all’accesso a fonti energetiche alternative.

di Nicholas Newman
26 marzo 2020
7 min di lettura
diNicholas Newman
26 marzo 2020
7 min di lettura

La remota isola scozzese di Eigg ha suscitato un grande interesse a causa di un fatto straordinario. Da oltre dieci anni, infatti, l’isola è riuscita a raggiungere l’autosufficienza energetica sfruttando le fonti rinnovabili.

Prima del 2008 l’isola, che conta 106 abitanti, utilizzava dei generatori diesel in grado di fornire elettricità per poche ore al giorno (il carburante doveva essere spedito dalla Scozia continentale e affrontare le condizioni avverse del mare). Tuttavia, le cose sono cambiate nel 2008 quando gli abitanti di Eigg hanno implementato il primo sistema elettrico off-grid al mondo. 

Questo innovativo progetto è basato su una combinazione tra sistemi di accumulo e impianti micro-idroelettrici, eolici e solari. La capacità del sistema è sufficiente ad alimentare in modo sicuro, 24 ore su 24, le abitazioni e le attività dell’isola, che includono due musei, la “Laig Bay Brewing” Company, l’etichetta discografica “Lost Map” e il festival musicale Howlin' Fling, organizzato sull’isola in maniera semi-regolare.

Come viene alimentata l’isola di Eigg

Per garantire la disponibilità di energia affidabile, sicura e sostenibile, l’isola dipende da una combinazione di turbine idroelettriche ed eoliche, pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo.

Il più importante è l’impianto idroelettrico dell’isola, composto da tre micro-turbine che ricavano energia da un corso d’acqua e forniscono circa 112 kilowatt (kW) di potenza. La turbina più grande genera 100 kW, mentre le altre due hanno una capacità approssimativa di 6 kW ciascuna. Altre quattro turbine eoliche sono in grado di produrre fino a 24 kW.

L’idroelettrico e l’eolico soddisfano la maggior parte delle esigenze energetiche dell’isola durante tutto l’anno — specialmente in inverno — e sull’isola c’è spazio per altre turbine eoliche. Durante l’estate artica, invece, entra in gioco un parco fotovoltaico da 284 kW che arriva a soddisfare quasi il 25% dei requisiti energetici dell’isola, cifra che scende fino al 10% durante il resto dell’anno.

Al fine di garantire una fornitura di energia sicura per tutto l’anno, il gruppo batterie dell’isola è in grado di fornire elettricità fino a 24 ore; due generatori diesel da 80 kW contribuiscono a soddisfare eventuali picchi della domanda per circa il 5%. L’energia in eccesso viene immagazzinata e la rete elettrica viene monitorata e supervisionata in un apposito edificio di controllo.


Le batterie della stazione di controllo Eigg Electric

Come funziona tutto questo?

L’energia ricavata dai generatori viene distribuita a ogni abitazione ed esercizio commerciale dell’isola attraverso una rete di cavi sotterranei lunga 11 chilometri. L’energia in eccesso viene immagazzinata in una serie di batterie. Quando queste sono cariche, tramite una serie di interruttori si attivano i riscaldatori presenti in alcuni edifici pubblici, tra cui le chiese locali, il centro sociale, il centro medico e l’area nei pressi del molo. Se invece l’energia è insufficiente, si ricorre a quella immagazzinata e si sfruttano i generatori diesel di riserva. Inoltre, il centro medico dispone di generatori di riserva propri.

Grazie a un investimento da 1,66 milioni di sterline, in larga parte finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, da alcune agenzie governative del Regno Unito e dagli isolani stessi, Eigg vanta il più basso costo dell’elettricità nel Regno Unito con 0,23£ per kWh. Il sistema ha già dimostrato il proprio valore — il costo stimato di un collegamento alla rete sulla terraferma è di 3-5 milioni di sterline, il doppio rispetto all’attuale costo della rete elettrica di Eigg.

Le modalità di gestione del sistema

Il sistema di distribuzione dell’energia di Eigg è stato costruito non con fili di rame bensì di alluminio, materiale che – pur essendo più economico – è meno efficiente nella trasmissione di elettricità e il suo utilizzo comporta delle limitazioni per privati e aziende. Infatti, i clienti domestici dispongono solo di 5 kW al giorno, mentre i clienti aziendali hanno un tetto di 10 kW Ecco cosa significa in termini pratici: 1 kWh è sufficiente per far funzionare una lavatrice e un bollitore elettrico contemporaneamente. I contatori mostrano ai clienti il proprio livello di consumo e il valore di soglia, una volta raggiunto il quale la fornitura di elettricità si interrompe. Per riottenerla, i clienti devono pagare una penale di 20 sterline. Sul molo è presente un sistema a semaforo che indica il livello di energia disponibile. La luce rossa si accende quando è il caso di ridurre i consumi; quella verde indica una condizione d’uso normale. Un sistema che si è dimostrato decisamente efficace. Migliorando l’isolamento e l’efficienza energetica, gli abitanti sono quasi riusciti a dimezzare il consumo di elettricità complessivo. Riflettendo sul sistema implementato, John Booth, ex direttore di Eigg Electric, ha detto a Karen Gardiner della BBC che, nonostante l’aumento della domanda, “tutte le prove dimostrano che il sistema è stato un successo fin dall’inizio e continua a soddisfare i requisiti”. La proprietà, il funzionamento e la manutenzione del sistema energetico dell’isola sono riconducibili a Eigg Electric Ltd., una controllata dell’Isle of Eigg Heritage Trust. Le attività di riparazione, gestione e manutenzione del sistema sono affidate a un team composto dagli abitanti di Eigg. Essenzialmente, la fornitura di energia è “gestita da e per l’isola”, afferma Booth.


John Booth, ex direttore del progetto elettrico di Eigg, accanto a due turbine eoliche sull'isola di Eigg

Premi e riconoscimenti

Il successo del progetto è stato riconosciuto sia a livello locale sia internazionale. In Scozia, è stato nominato “Miglior Iniziativa Comunitaria” in occasione degli Scottish Green Energy Awards 2008. L’anno successivo ha vinto lo Scottish and Southern Energy Innovation and Energy Efficiency Award. L’isola di Eigg ha inoltre ricevuto un premio in occasione degli Ashden Awards 2010, il cui obiettivo è offrire un riconoscimento alle iniziative che si oppongono al cambiamento climatico tramite interventi pratici.

Visitatori provenienti da luoghi lontani come l’Alaska, il Brasile e il Malawi vengono a Eigg per saperne di più su come gli isolani sono riusciti a raggiungere l’autosufficienza energetica.

Sebbene la fornitura di energia presenti dei limiti, gli abitanti di Eigg sono disponibili al razionamento del consumo di energia. La ricompensa è nei risultati: una riduzione dei consumi del 47% grazie ai continui miglioramenti in termini di efficienza energetica e isolamento.

 

L'autore: Nicholas Newman

Giornalista, scrive regolarmente nei settori dell’agricoltura, aerospaziale, affari, energia, ingegneria, ferrovie, navigazione, tecnologia, trasporti per clienti in tutto il mondo.