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Energia sostenibile per tutti, la sfida del secolo

Tra i mega-trend che oggi guidano la transizione energetica, tre emergono per rilevanza e impatto: mitigazione del cambiamento climatico, accesso universale all'energia e crescita della popolazione mondiale.

di Giuseppe Sammarco
03 febbraio 2020
8 min di lettura
diGiuseppe Sammarco
03 febbraio 2020
8 min di lettura

Questo articolo è tratto da Orizzonti 10. Leggi il magazine

Il mercato dell’energia sta cambiando: nuove politiche, tecnologie e fonti fanno pensare all’inizio di un lungo viaggio verso un nuovo mondo, una “transizione energetica” alla ricerca della sostenibilità del modello di consumo e di soluzioni per combattere riscaldamento globale e cambiamento climatico. Su questi temi è in corso un dibattito importante e diffuso.

Analizziamo alcune delle grandi tendenze che potranno guidare l’evoluzione del sistema energetico nel corso dei prossimi anni. In questa sede ci occupiamo degli ultimi tre mega-trend, che rappresentano probabilmente le più importanti sfide del secolo per il mondo dell’energia.

Per primo frenare il cambiamento climatico

Il primo dei tre è la mitigazione del fenomeno del cambiamento climatico. È uno dei mega-trend più recenti, ma ha acquisito rapidamente importanza nelle agende dei decisori politici e notevole presa sulla pubblica opinione. Che cos’è il cambiamento climatico? Cambiamento climatico e riscaldamento globale sono termini usati per identificare due fenomeni semplici da descrivere ma la cui rappresentazione scientifica è molto complessa. Si tratta - in estrema sintesi – dell’ipotesi che alcune attività dell’uomo – in particolare, ma non solo, l’attuale modello di produzione e consumo di energia – siano la causa principale di un costante aumento della temperatura terrestre e mutamento del clima. La combustione delle fonti fossili di energia (carbone, petrolio e gas naturale) causa infatti l’emissione in atmosfera di anidride carbonica, uno dei gas definiti “gas ad effetto serra” o “gas serra”. Questi gas sono in grado di aumentare la capacità dell’atmosfera terrestre di trattenere l’energia ricevuta dal sole, innescando un aumento della temperatura e il cambiamento del clima. Se la crescita delle emissioni di gas serra continuasse in futuro agli stessi ritmi degli ultimi decenni, la comunità scientifica stima che potrebbe innescare una elevata variazione della temperatura e del clima, potenzialmente dannosa per l’uomo e l’ambiente. Poiché buona parte della crescita dei gas serra presenti in atmosfera è dovuta alle emissioni di anidride carbonica generate dall’attuale sistema energetico, si comprende facilmente come il tema della mitigazione dei cambiamenti climatici sia strettamente connesso a quello della transizione verso un nuovo sistema in grado di fornire quantità crescenti di energia riducendo progressivamente - e infine azzerando - le emissioni di gas serra.

Sul fenomeno del cambiamento climatico c’è oggi grande attenzione sociale e politica e, sia a livello internazionale che nazionale, sono molte le iniziative volte a favorire azioni per contrastarlo. Una delle più importanti è la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (in inglese United Nations Framework Convention on Climate Change da cui l'acronimo UNFCCC), un trattato ambientale internazionale il cui scopo è la riduzione delle emissioni dei gas serra e che ha portato al noto accordo tra Paesi preso in occasione della conferenza di Parigi a fine 2015.

Contrastare la povertà energetica

Un altro mega-trend che si può inserire a pieno titolo tra le principali sfide del secolo del settore energetico è l'accesso universale all’energia e la lotta alla povertà energetica. Avere la possibilità di accedere a forme moderne di energia in quantità sufficiente non è solo un presupposto fondamentale per dare a tutti un’opportunità di crescita economica e sviluppo sociale, ma è spesso una questione di sopravvivenza.

La povertà energetica affligge ancora oggi larga parte della popolazione mondiale: l’International Energy Agency stima che circa 1,1 miliardi di persone non abbiano ancora oggi accesso all’energia elettrica e che circa 2,8 miliardi - 38% della popolazione mondiale e quasi il 50% della popolazione dei Paesi in via di sviluppo – non abbiano accesso a forme di “clean cooking”. In sostanza, utilizzano biomasse come legno e carbonella per cucinare il cibo in stufe non idonee a essere impiegate in spazi chiusi e non ventilati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel solo 2016 circa 3,8 milioni di morti premature siano dovute a questa pratica. Garantire alle popolazioni più povere del mondo l’accesso a fonti moderne di energia è dunque un tema di grande rilevanza, tanto che le Nazioni Unite lo hanno inserito – assieme alla lotta al cambiamento climatico - tra i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Questi obiettivi sono meglio conosciuti come i “Sustainable Development Goals” e il loro scopo è di porre fine alla povertà, ridurre l'ineguaglianza e favorire lo sviluppo sociale ed economico a livello mondiale.

Non sottovalutare la nuova popolazione

Giunti a questo punto, per completare lo scenario delle forze che congiuntamente modelleranno il futuro sistema energetico non è possibile non citare la crescita della popolazione mondiale, un fenomeno sottostante a tutti i mega-trend finora evidenziati e che acuisce il loro impatto e la loro spinta al cambiamento. In effetti, tutte le forze in azione finora elencate sarebbero sufficienti a innescare una nuova transizione energetica anche in assenza di un incremento della popolazione mondiale. Già oggi l’eliminazione delle ineguaglianze esistenti nelle condizioni di vita delle popolazioni richiederebbe una crescita globale sia dell’economia che della disponibilità di energia; una crescita che - per essere equa e sostenibile - dovrebbe essere compatibile con gli obiettivi ambientali, climatici e sociali. Ma se a tutto ciò si aggiunge nuova popolazione cui dare l’opportunità di raggiungere un livello minimo di qualità della vita, la spinta si intensifica e, in parallelo, diventa ancor più sfidante la ricerca di un nuovo modello energetico che concili e risponda a tutte le esigenze. Per avere un’idea della dimensione della crescita attesa della popolazione e del suo potenziale impatto diamo uno sguardo alle più recenti previsioni delle Nazioni Unite per il secolo corrente. Come si vede dal grafico di Figura 2, nel caso intermedio – quello che ha maggiori probabilità - dagli attuali 7 miliardi di persone (o poco più) si passa nel 2050 a circa 10 miliardi di persone e a 11,2 miliardi nel 2100.

Mix energetico e tecnologie

In conclusione, esistono numerosi mega-trend che guidano la transizione energetica. Ognuno di questi mega trend, però, la guida in una direzione che può rivelarsi contrapposta a quella degli altri. Ad esempio, alcuni danno impulso a una crescita della domanda di energia che - in assenza di un nuovo modello di produzione e consumo – continuerà a causare maggiori emissioni di gas serra, entrando in conflitto con altri mega-trend. 

La prossima transizione ha dunque il difficile compito di portarci verso un sistema energetico in grado di rispondere a tutte le esigenze, risolvendo i problemi di conflitto. Il “concept” che orienta questa evoluzione è relativamente semplice e può riassumersi in una frase sintetica ma efficace: energia sostenibile per tutti. Ma quali scelte e quali strumenti consentiranno di tradurlo in pratica? Conosciamo, infatti, le esigenze a cui dare una risposta, ma rimangono ancora incerti i tempi e le tappe del complesso percorso di transizione verso la meta. Purtroppo non sembra esserci un’unica soluzione o facili scorciatoie se vogliamo dare una risposta globale e raggiungere tutti gli obiettivi, non solo alcuni di essi. Sarà necessario fare leva su un ampio mix di strumenti e puntare anche sulle nuove tecnologie che si renderanno disponibili nei prossimi anni. Questa ultima riflessione ci introduce a una delle questioni più discusse: quali saranno i tempi della nuova transizione energetica e cosa insegna la storia del passato?

L’autore: Giuseppe Sammarco

Energy Sector Integrated Technical Studies Eni, Development, Operations & Technology