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All'origine della transizione energetica: i mega-trend

A orientare lo sviluppo del sistema energetico sono le grandi forze di crescita e cambiamento che modificano e modellano l'intera organizzazione sociale e produttiva.

da Giuseppe Sammarco
03 febbraio 2020
7 min di lettura
daGiuseppe Sammarco
03 febbraio 2020
7 min di lettura

Il mercato dell’energia sta cambiando: nuove politiche, tecnologie e fonti fanno pensare all’inizio di un lungo viaggio verso un nuovo mondo, una “transizione energetica” alla ricerca della sostenibilità del modello di consumo e di soluzioni per combattere riscaldamento globale e cambiamento climatico. Su questi temi è in corso un dibattito importante e diffuso.

E' sufficiente l'osservazione dei “driver” del sistema energetico per capire dove ci stia portando la nuova transizione energetica e soprattutto in che modo e perché? La risposta è negativa: i driver, infatti, sono come il meccanismo di sterzo e l’acceleratore di una macchina, in grado di indirizzare il veicolo verso la meta voluta alla velocità voluta ma solo se manovrati dal guidatore. Chi guida l’auto nel nostro caso? Chi decide meta e strada da percorrere, regolando la velocità? Alla base di tutto ci sono i mega-trend, ovvero le grandi forze di crescita e cambiamento che modificano e modellano l’intera organizzazione sociale e il sistema di produzione, e che orientano la coscienza collettiva e le principali scelte di imprenditori, consumatori e decisori politici.

Sono i mega-trend, in sostanza, che guidano la nuova transizione energetica e i suoi tempi agendo sui driver, poiché indirizzano:

  • le decisioni politiche, inducendo il legislatore - ad esempio - a produrre norme e standard ambientali più o meno severi o a favorire o meno l’utilizzo di alcune fonti di energia;
  • l’innovazione tecnologica, inducendo industria e ricerca a dare impulso o meno all’attività di sviluppo e commercializzazione di nuove tecnologie e fonti di energia aventi caratteristiche che rispondono a esigenze emergenti;
  • le preferenze dei consumatori, rendendo le tecnologie e le fonti di energia disponibili sul mercato più o meno appetibili e competitive e modificando, in definitiva, sia la composizione della domanda che – conseguentemente – il mix dell’offerta.

Il risultato finale dell’azione di queste forze è il raggiungimento di un nuovo equilibrio, di un nuovo paradigma energetico che riflette in modo mediato i diversi obiettivi finali verso cui spingono i singoli mega-trend in azione.

Nella Figura 1 sono riportati alcuni dei più importanti mega-trend (la lista non vuole essere ovviamente esaustiva) che orientano lo sviluppo del sistema energetico. Parte di essi sono “storici” - ovvero hanno guidato l’ultima transizione energetica -  e continueranno in futuro ad esercitare la loro influenza. Altri, pur essendo più recenti, avranno comunque un notevole peso nel determinare percorso e punto di arrivo della transizione energetica in divenire.

Il primo mega-trend preso in esame è un fenomeno già citato quando abbiamo parlato della quarta (e per ora ultima) transizione energetica epocale iniziata nel XVIII secolo: lo sviluppo industriale. In quell’occasione lo identificammo come il principale motore di quel processo. L’aumento dei volumi di beni e servizi prodotti e il cambiamento delle modalità di produzione per il mercato di massa innescati dalla prima, seconda e terza rivoluzione industriale hanno infatti impresso una chiara direzione al sistema energetico: ci hanno portato al paradigma attuale caratterizzato da un ampio utilizzo di carbone, petrolio e gas naturale, fonti di energia facilmente trasportate, stoccate e utilizzate per la produzione di lavoro, calore ed energia, ma soprattutto disponibili in quantità sufficienti a soddisfare un fabbisogno energetico che è cresciuto a ritmi esponenziali nel corso degli ultimi 150 anni. Poiché buona parte del mondo non ha ancora sperimentato uno sviluppo industriale diffuso, possiamo ritenere che il mega-trend non abbia esaurito la sua funzione propulsiva e, continuando ad alimentare la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo, innescherà a cascata un persistente aumento del fabbisogno mondiale di energia.

Alle prime tre rivoluzioni industriali, si sta oggi aggiungendo la quarta rivoluzione industriale, meglio conosciuta come rivoluzione della “digitalizzazione”. Possiamo definirla – in estrema sintesi – come una nuova modalità di interazione tra macchine, uomo e dati resa possibile da una sempre più ampia disponibilità di informazioni digitali e della capacità di elaborarle, migliorando e in parte automatizzando molti processi gestionali e decisionali. Gli esperti ipotizzano che la quarta rivoluzione industriale avrà un impatto elevato anche sul processo di de-carbonizzazione del sistema energetico (un altro mega-trend di cui parleremo in seguito) e più in generale sulla sostenibilità delle modalità di produzione di beni e servizi.

Il secondo mega-trend è rappresentato dalla sicurezza energetica, ovvero la garanzia di avere a disposizione un flusso stabile e affidabile nel tempo di energia adeguato a sostenere la crescita della domanda e a garantire il livello di benessere raggiunto. Questo mega-trend era già in azione all’epoca della seconda transizione energetica epocale più di diecimila anni fa, quando l’uomo primitivo si trasformò da cacciatore e raccoglitore in allevatore e coltivatore (la “Rivoluzione agricola del neolitico”) proprio allo scopo di assicurarsi un rifornimento sicuro e affidabile delle principali risorse energetiche di allora (cibo e foraggio). Nonostante siano passati migliaia di anni, questo mega-trend esercita il suo influsso ancora oggi. Spesso, infatti, tra i motivi a sostegno di decisioni che favoriscono un più ampio utilizzo delle rinnovabili viene citata la maggior sicurezza energetica che garantiscono queste fonti di energia in quanto disponibili (quasi) ovunque, a differenza di petrolio e gas naturale che creano dipendenza da importazione nei paesi privi o scarsi di risorse nazionali.

Il terzo mega-trend è rappresentato dalla diffusione del trasporto di massa di persone e merci, un fenomeno che, come lo sviluppo industriale, è ancora estraneo a molti paesi e avrà nei prossimi anni un impatto elevato sul fabbisogno complessivo di energia del mondo, in particolare sulla richiesta di fonti che siano economiche e facilmente utilizzabili nel settore dei trasporti, date le tecnologie e le infrastrutture disponibili.

Il quarto mega-trend è costituito dall’esigenza di ridurre le emissioni di inquinanti a impatto locale causate dalla produzione e dall’utilizzo delle fonti di energia. Questo importante mega-trend guida i driver del sistema energetico già da molti decenni e – in particolare per i grandi impianti industriali o per i veicoli a motore – ha portato all’introduzione di standard emissivi sempre più severi e ha innescato importanti processi di innovazione tecnologica come quelli che hanno riguardato il settore dei trasporti (dai motori Euro 1 dei primi anni ‘90 agli attuali Euro 6).

Per completare lo scenario delle grandi tendenze che potranno guidare l’evoluzione del sistema energetico nel corso di questo secolo, rimangono da analizzare gli ultimi tre mega-trend: la mitigazione del fenomeno del cambiamento climatico (ovvero la riduzione delle emissioni di gas serra), l’accesso universale all’energia e la crescita della popolazione.