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L’impegno di Eni per la protezione e la conservazione delle foreste

Le foreste ricoprono il 30% della superficie emersa del pianeta e sono un agente fondamentale di assorbimento del carbonio nell’atmosfera.

07 febbraio 2020
5 min di lettura
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07 febbraio 2020
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La tutela delle foreste, uno dei nostri pilastri

Dal 1990 al 2005 secondo i dati della FAO , si è registrato un tasso di deforestazione pari a 13 milioni di ettari all’anno. Il degrado delle foreste e la riduzione della loro estensione territoriale, derivanti da pratiche agricole estensive non sostenibili, dal taglio illegale del legname, dall’utilizzo non sostenibile della biomassa per scopi energetici e da fenomeni di urbanizzazione, contribuiscono a incrementare le emissioni di CO2 di origine antropica e riducono sensibilmente la capacità di assorbimento naturale del carbonio presente in atmosfera (Natural Carbon Sink), a fronte delle accresciute emissioni legate all’industrializzazione.

Per questo motivo, Eni ha fatto dei progetti di conservazione delle foreste uno dei pilastri della propria strategia di decarbonizzazione. Siamo quindi focalizzati sulla protezione, la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste, principalmente nei Paesi in via di sviluppo, che, nell’ambito delle strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici, sono scientificamente considerati tra i più rilevanti a livello internazionale.

REDD+: Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation

Lo schema REDD+ è stato concepito dalle Nazioni Unite (in particolare nell’ambito dell’UNFCCC - United Nations Framework Convention on Climate Change, Convenzione sui cambiamenti climatici) e prevede attività di conservazione delle foreste con gli obiettivi di ridurre le emissioni e migliorare la capacità di stoccaggio naturale della CO2, favorendo, al contempo, lo sviluppo delle comunità locali attraverso la promozione di attività socio-economiche in linea con la gestione sostenibile, la valorizzazione delle foreste e la conservazione della biodiversità. Proprio all’interno di tale schema si inseriscono le attività di Eni nel campo della tutela delle foreste. Infatti, affianchiamo i Governi dei Paesi, le comunità locali e le Agenzie delle Nazioni Unite dedicate, per supportare le strategie REDD+, in coerenza con gli NDC (Nationally Determined Contributions) e i Piani di Sviluppo Nazionali e, in particolare, con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile n. 1 (sconfiggere la povertà), 5 (parità di genere), 7 (energia pulita e accessibile), 10 (ridurre le disuguaglianze), 13 (lotta contro il cambiamento climatico), 14 (vita sott’acqua), 15 (vita sulla terra) e 17 (partnership per gli obiettivi), individuati nell’Agenda 2030.

Abbiamo, nel tempo, costruito solide partnership con sviluppatori internazionali riconosciuti quali BioCarbon Partners, Peace Parks Foundation, First Climate e Carbonsink, e questo ci permette di sovrintendere ogni fase dei progetti REDD+, dalla progettazione all’implementazione fino alla verifica della riduzione delle emissioni, con un ruolo attivo nella Governance del progetto.

La partecipazione diretta nei progetti risulta fondamentale, non solo per garantire l’aderenza allo schema REDD+, ma anche per consentire l’allineamento agli standard più elevati per la certificazione della riduzione delle emissioni di carbonio e delle ricadute sociali e ambientali (quali Verified Carbon Standard -VCS and Climate Community and Biodiversity Standard - CCB), riconosciuti a livello internazionale e coerenti con gli standard qualitativi che Eni intende raggiungere.

In questo contesto, nel pieno rispetto delle comunità locali, e con la loro attiva partecipazione, lavoriamo per ridurre le cause di deforestazione e degradazione della biodiversità, proponendo alternative di sviluppo locale compatibili con il contesto territoriale. Le principali attività proposte sono rappresentate da iniziative di diversificazione economica, quali progetti agricoli sostenibili, iniziative volte a incrementare l’accesso all’energia e al Clean Cooking, oltre a programmi di educazione e formazione professionale.

Le prime partnership in Africa

Eni sta considerando diverse iniziative in vari Paesi. Al momento, abbiamo avviato le prime partnership con governi e sviluppatori internazionali in Zambia, Mozambico, Vietnam, Messico, Ghana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo e Angola, con l’obiettivo di compensare le emissioni dirette del settore upstream entro il 2030.

In Zambia, in particolare, Eni è diventata membro attivo della governance del progetto di conservazione delle foreste REDD+ Luangwa Community Forests Project (LCFP).

Inoltre sempre nel LCFP, ci siamo impegnati, fino al 2038, ad acquistare crediti di carbonio certificati secondo gli standard VCS e CCB, assicurando il successo di questo progetto REDD+ nel lungo periodo.

Il LCFP, avviato nel 2014 e gestito da BioCarbon Partners in cooperazione con il Governo zambiano e le comunità locali, copre un’area di circa 1 milione di ettari, coinvolge oltre 170.000 beneficiari, ed è, al momento, uno dei più grandi progetti REDD+ in Africa ad aver ottenuto la ‘Triple Gold’ Standard Certification per il suo eccezionale impatto sociale e ambientale.

La centralità di queste iniziative, considerate alla stregua delle nostre attività operative, è confermata dalla decisione di dotarci di una struttura organizzativa dedicata alla definizione e sviluppo e gestione delle relative iniziative.