La trasformazione delle metropoli

La città in 15 minuti

Ripensare le grandi metropoli per renderle più ecologiche e a misura d’uomo.

di Maria Pia Rossignaud
24 novembre 2020
5 min di lettura
di Maria Pia Rossignaud
24 novembre 2020
5 min di lettura

La città in 15 minuti è un progetto di mobilità sostenibile lanciato da Carlos Moreno, scienziato franco-colombiano, con la passione per l’innovazione, al Countdown, iniziativa globale di TED, organizzazione nota per diffondere idee su argomenti diversi, che possano cambiare il mondo. L’evento in questo frangente, mira ad accelerare le soluzioni alla crisi climatica. L'obiettivo è costruire un futuro migliore dimezzando le emissioni di gas serra entro il 2030. In questa corsa verso un mondo a zero emissioni di carbonio, La città in 15 minuti è protagonista.

La visione di Moreno

Professore universitario e specialista nel controllo intelligente di sistemi complessi, i lavori di Carlos Moreno sono accompagnati da attività nell'ecosistema dell'innovazione, con iniziative e applicazioni incentrate sulla città intelligente, sostenibile e sensibile. Ed è proprio nel video realizzato nell’ambito delle Ted talks che parla del suo progetto, partendo da una certezza: governi, città e imprese sono i tre attori chiave nella progettazione e nell'attuazione della transizione necessaria per chi vive in città, che siano grandi o piccole perché finora queste figure, hanno accettato l’inaccettabile.

“Le città deformano il senso del tempo facendocene sprecare tanto solo perché dobbiamo adattarci all’organizzazione e alle lunghe distanze. (...) Vi propongo la città dei 15 minuti. In poche parole, le città dovrebbero essere disegnate o ridisegnate in modo che nel raggio di un quarto d’ora a piedi, o in bicicletta, l’uomo dovrebbe essere in grado di raggiungere ciò che viene chiamata esperienza urbana che, tradotta in poche parole, significa avere accesso al lavoro, cibo, alloggio, salute, educazione, cultura e tempo libero”.

Trasformare Parigi

Ecologia, prossimità, solidarietà, partecipazione sono le parole alla base della trasformazione. “Dobbiamo puntare a una vita urbana più piacevole, –sottolinea Carlos Moreno– agile, sana e flessibile per arrivare la periferia deve avere accesso ai servizi essenziali ed ogni edificio di quartiere deve essere usato per diversi scopi”. Le scuole, in questo disegno, di sera diventano punti di incontro per il quartiere, i laboratori digitali devono essere nei parchi per essere condivisi, perché la trasformazione digitale è elemento chiave anche in questo contesto.

La prima città che ha adottato l’idea di Moreno è Parigi, dove infatti, grazie al sostegno di Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, rieletta lo scorso giugno 2020, ha potuto contare su una politica pronta a mettere in pratica il suo progetto. In linea con questo, la Hidalgo ha suggerito un big bang della prossimità che significa una massiva decentralizzazione e lo sviluppo di nuovi servizi per ciascun quartiere con traffico ridotto, più piste ciclabili e l’introduzione di nuovi modelli economici.

La prima cittadina di Parigi ha fatto della città di 15 minuti un pilastro fondamentale del suo programma elettorale ed è stata premiata. La “città del quarto d'ora”, come lo ha definito, ha lo scopo di offrire ai parigini ciò di cui hanno bisogno a casa o vicino alla loro porta per garantire una trasformazione ecologica della capitale in un insieme di quartieri. “Questo ridurrebbe l'inquinamento e lo stress –spiega la sindaca al The Guardian– creando distretti socialmente ed economicamente misti per migliorare la qualità della vita. Parigi è una città indipendente, vivace e, vibrante. È in grado di inventare una nuova storia senza dimenticare il suo passato”.

Metropoli a basso impatto ambientale

L’idea della città in 15 minuti di Carlos Moreno, oltre ad aumentare la qualità del vivere quotidiano, svolgerebbe un importante ruolo per la salvaguardia dell’ambiente. Una politica urbana innovativa, incentrata sulla sostenibilità ambientale va di pari passo con la transizione energetica in corso, verso un futuro decarbonizzato, caratterizzato da energia sostenibile, esperienza digitale e servizi innovativi, che si trasformano in progetti reali con il contributo di aziende, politici e società.

Tra i progetti che abbracciano questa direzione c’è quello realizzato da Eni gas e luce in partnership con OVO che, dopo un primo collaudo di successo in UK, ha lanciato anche in Francia Kaluza, una piattaforma tecnologica che grazie a sistemi di connessione digitale, permette di ottimizzare l’uso dell’energia autoprodotta dal consumatore nel contesto di un sistema energetico a minor impatto di carbonio e più flessibile. In un momento in cui le emissioni di CO2 sono a livelli di guardia, conciliare le esigenze delle persone con quelle del pianeta, diventa un dovere da parte di tutti.