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La nostra posizione sulle biomasse

Eni persegue un approccio responsabile e sostenibile sul tema delle biomasse.

07 febbraio 2020
9 min di lettura
di
07 febbraio 2020
9 min di lettura

Adottiamo criteri che soddisfano standard elevati

Eni è consapevole della necessità di mantenere un approccio responsabile al tema delle biomasse che vada oltre la mera compliance della norma, pertanto per assicurare una gestione sostenibile lungo l’intera catena di fornitura che coinvolge la conversione di alcuni asset a bioraffinerie, ha definito alcuni principi generali e criteri selettivi corredati da alcuni specifici per l’olio di palma. Inoltre, dove ritenuto necessario, Eni valuterà l’esigenza di definire policy specifiche per altre biomasse utilizzate. Adottiamo criteri che soddisfano gli standard di sostenibilità e nella selezione dei fornitori e nella definizione delle clausole dei contratti di approvvigionamento delle biomasse, garantiamo che le materie prime:

  • non provengano da zone coltivate ottenute dalla conversione di aree caratterizzate da elevato contenuto di carbonio, come zone umide e foreste
  • non provengano da ecosistemi caratterizzati da alta biodiversità come le aree ricoperte da foresta primaria o secondaria o comunque da ecosistemi di riconosciuto valore naturalistico
  • dove applicabili specifici schemi di certificazione, siano certificate secondo gli standard di sostenibilità riconosciuti in ambito europeo o internazionale.
  • Inoltre Eni promuove l’uso di materie prime che:
  • non determinino un cambiamento d’uso del suolo tale da causarne il depauperamento e possibilmente contribuiscano a contrastarlo mediante l’adozione di buone pratiche agronomiche
  • non riducano la disponibilità della risorsa idrica in competizione con la catena agroalimentare
  • provengano da terreni il cui utilizzo è rispettoso dei diritti internazionalmente riconosciuti delle  popolazioni locali e delle popolazioni indigene, a partire dalla consultazione libera, preventiva informata e consapevole
  • siano prodotte in modo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, dei requisiti sociali, inclusi i diritti dei lavoratori e la tutela della salute e della sicurezza

Per l’utilizzo delle biomasse presso i propri impianti, Eni garantisce:

  • il rispetto dei principi di tracciabilità e trasparenza
  • la costante promozione dell’ottimizzazione dell’impiego della materia prima, minimizzando i consumi e il rifiuto e massimizzando l’efficienza
  • la realizzazione di prodotti il cui utilizzo è in linea con gli standard di sostenibilità applicabili
  • l’adozione delle migliori tecnologie applicabili

In che cosa ci impegniamo

Eni si impegna:

  • alla trasparenza e divulgazione delle informazioni relative alle biomasse utilizzate e al paese di provenienza, comunicando queste informazioni almeno una volta l’anno (per i dati 2019 si veda Eni for Performance 2019)
  • alla selezione dei fornitori secondo elevati standard di sostenibilità e alla reciproca cooperazione per migliorare la sostenibilità della fornitura, dove possibile
  •  a collaborare con gli stakeholder ed esperti in materia per migliorare le proprie conoscenze e assicurare all’interno della compagnia l’implementazione degli standard più avanzati
  • allo sviluppo delle migliori soluzioni tecnologiche anche attraverso le proprie unità di ricerca
  • al miglioramento continuo del proprio processo di approvvigionamento nell’ottica di ridurre il ricorso a biomassa che possa generare competizione con le filiere agroalimentari e a proseguire nella ricerca di feedstock alternativi
  • alla promozione, dove opportuno, dell’impiego di studi del ciclo di vita dei prodotti al fine di monitorare e ridurre gli impatti ambientali associati

La nostra Policy sull’olio di palma

Abbiamo riconvertito per primi al mondo una raffineria tradizionale in una bioraffineria, utilizzando un brevetto depositato Eni. Lo abbiamo fatto per affrontare le sfide poste dalla crisi strutturale della raffinazione e della chimica e per rispettare le prescrizioni della normativa europea sulla quota di energia da fonti rinnovabili. Essa si declina anche in un contenuto minimo di apporto di energia da fonti rinnovabili nel settore trasporti (10% al 2020 di energia da fonti rinnovabili in tutte le forme di trasporto e 6% di riduzione delle emissioni totali rispetto alla baseline 2010). Tale strategia ha permesso di produrre direttamente una quota di biofuel necessario per adempiere alla normativa, sfruttando la tecnologia "Ecofining".  Grazie alla tecnologia proprietaria che Eni utilizza si produce un biodiesel con un potere calorifico maggiore rispetto a quello comunemente reperibile sul mercato. Data la grande disponibilità di questo prodotto sul mercato e la scarsa disponibilità di cariche di generazione successiva alla prima, attualmente Eni utilizza olio di palma per la produzione di biodiesel. In considerazione della flessibilità della tecnologia Ecofining di trattare varie tipologie di biomassa, Eni prevede di incrementare l’utilizzo di cariche alternative all’olio di palma (per esempio oli vegetali esausti, grassi animali e scarti della lavorazione di oli vegetali) e di potenziare la ricerca verso cariche tipo advanced (per esempio oli da alghe e rifiuti, materiale lignocellulosico, eccetera), anche in previsione della riconversione di un secondo sito industriale.  Eni è conforme ai requisiti previsti dagli schemi volontari per la verifica del rispetto dei criteri di sostenibilità ai sensi delle direttive Renewable Energy e Fuel Quality dell’Unione Europea.

L’approvvigionamento di olio di palma

Eni è impegnata nell’approvvigionamento di olio di palma prodotto in modo sostenibile nel rispetto dei requisiti sociali e di sicurezza. Eni considera preferenzialmente fornitori membri di RSPO (Roundtable on Sustainability Palm Oil) o New York Declaration on Forests o Tropical Forest Trust (TFT). Attraverso il suo operatore economico Eni Trading & Shipping si rivolge preferenzialmente ai produttori diretti di olio di palma, assicurando in ogni caso il maggiore controllo possibile sulla catena di fornitura. I fornitori devono garantire la tracciabilità dei feedstock approvvigionati applicando l’approccio del bilancio di massa secondo una rendicontazione trasparente, accurata e dettagliata. Tutti i fornitori devono essere conformi alle leggi e regolamenti nazionali e locali e ai requisiti definiti da Eni. Con riferimento ai Diritti Umani, oltre all’insieme minimo di norme internazionali indicato dai UN Guiding Principles for Business and Human Rights e in considerazione dei rischi specifici del settore, adottiamo i criteri ulteriori previsti dalle certificazioni ISCC-EU 1. Eni si impegna a lavorare con i propri fornitori per migliorare la sostenibilità della catena di fornitura di olio di palma, attraverso un confronto continuo per migliorare progressivamente i criteri di sostenibilità.

Certificazioni

L’approvvigionamento di olio di palma è condotto direttamente dalla società controllata Eni Trading & Shipping. Eni acquista sul mercato olio di palma 100% certificato, secondo la norma International Sustainability & Carbon Certification – ISCC-EU (schema riconosciuto dall’Unione Europea) o anche secondo altri schemi riconosciuti dall’Unione Europea. Essi garantiscono che:

  • le piantagioni di palma non siano localizzate su terreni che presentano elevato valore di biodiversità e/o elevato stock di carbonio
  • la riduzione delle emissioni di Greenhouse Gases (di seguito GHG) conforme alla normativa rispetto alle emissioni derivanti dall’utilizzo di carburanti di origine fossile, dove applicabile

La tracciabilità

Eni si impegna a:

  • migliorare la tracciabilità dell’olio di palma acquistato e la sostenibilità della catena di fornitura, attraverso un coinvolgimento diretto e il dialogo continuo con i fornitori
  • divulgare ogni anno la quantità di olio di palma acquistata e il paese d’origine dei lotti

La lavorazione dell'olio di palma

Eni si impegna a ottenere la certificazione dei propri impianti che lavorano olio di palma (per esempio secondo lo schema volontario 2BSvs o ISO 14001) e a mantenere queste certificazioni nel tempo. Eni inoltre esegue dove opportuno studi sul ciclo di vita dei prodotti per monitorarne e ridurne gli impatti ambientali.

Iniziative internazionali e partnership

Ci impegniamo a valutare la partecipazione a iniziative internazionali multi-stakeholder e a continuare il dialogo con esperti in materia e stakeholder per migliorare le conoscenze e assicurare l’implementazione degli standard più avanzati all’interno della compagnia.

Comunicazione e reporting

Eni si impegna a comunicare in modo trasparente una volta all’anno l’andamento dell’approvvigionamento di olio di palma e i progressi compiuti nel migliorare la sostenibilità della catena di fornitura di olio di palma.

Note

(1) ISCC-EU Questi criteri, in linea con gli standard internazionali, sono relativi sia alla tutela dei lavoratori, e in particolare alle condizioni di lavoro e alla considerazione delle categorie vulnerabili (per esempio le donne e i migranti), sia ai diritti delle comunità locali, con particolare riferimento alla loro consultazione e ai processi di acquisizione delle terre in cui le biomasse sono prodotte.