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Il Paese della carta riciclata

L’Italia è leader nell'economia circolare per la carta, con il Sud in testa.

di Maria Pia Rossignaud
04 agosto 2020
6 min di lettura
di Maria Pia Rossignaud
04 agosto 2020
6 min di lettura

L’Italia è sempre più ecologica: l’obiettivo europeo fissato per il riciclo della carta e del cartone al 2025 è già stato raggiunto. Lo sottolinea il 25° Rapporto annuale di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) dove si legge che con l'81% dei materiali riciclati nel 2019, l'Italia ha precocemente raggiunto il traguardo. Ma la corsa al riciclo non termina qui: per il 2030 si dovrà arrivare a quota 85%.

La partita si gioca sui risultati dei grandi centri urbani, a partire da Roma, e dal Sud con una sostanziale novità. Leggendo i dati al 2020, mentre la capitale è ancora alle prese con i problemi nella raccolta differenziata dei rifiuti, nel Sud Italia le attività di riciclo funzionano piuttosto bene. Secondo il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa è anche un problema legato al numero degli impianti operativi ancora insufficiente: “Sette cartiere nel Mezzogiorno sono poche” è la dichiarazione del ministro (ANSA), riferendo alla messa a punto del Recovery Plan della UE per l'apertura di nuovi stabilimenti e sprona le regioni, che hanno appena acquisito la competenza sulla valutazione dell'impatto ambientale, a cogliere "fino in fondo questa opportunità". Gli fa eco Amelio Cecchini, presidente di Comieco, il quale spiega che "con questi impianti si crea lavoro, ricchezza e si porta in pareggio la bilancia dei pagamenti perché anziché dover importare carta, utilizzeremmo la nostra”.

Il Sud in crescita

Tornando ai dati, la crescita della raccolta di carta e cartone è aumentata del 3% nel 2019, e totalizzando 3,5 milioni di tonnellate. Questo significa che ogni italiano ha raccolto oltre un chilo di materiali in più rispetto al 2018. Ciò si traduce in 57,5 chili pro-capite all'anno, più del triplo rispetto al 1998. Ed è migliorata anche la qualità dei rifiuti cartacei differenziali dalle famiglie, in termini di incidenza delle impurità. A trainare la crescita è stato il Sud Italia che, con 874 mila tonnellate di raccolta ha superato per la prima volta il Centro (841 mila tonnellate, +2,8% sul 2018) e accorciato la distanza con il Nord, che resta sempre all'avanguardia.

Nell'Italia Settentrionale, la raccolta ha infatti quasi raggiunto 1,8 milioni di tonnellate (+0,6%). In volumi, il primato spetta alla Lombardia con circa 568 mila tonnellate, mentre l'Emilia-Romagna è in cima alla classifica per la raccolta media pro-capite con 85,2 kg. È tuttavia la Sicilia che, tra tutte le regioni, registra la maggiore crescita, con un balzo del 15,9%.

Nel Sud Italia seguono il Molise e la Calabria con, rispettivamente, un aumento del 12,5% e 9,3%. Nel Centro Italia sono state raccolte oltre 841mila tonnellate di carta e cartone, con una crescita del 2,8% vs. 2018, per una media pro-capite di 69,0 kg ed è la Toscana a guidare gli incrementi mettendo a segno un +4,4%.

Comieco e la solidità italiana

In questi ultimi 25 anni, il rapporto di Comieco ci ha fornito una dettagliata fotografia delle abitudini degli italiani, che si scoprono con il passare del tempo, sempre più a favore della raccolta differenziata. La filiera del riciclo non si è mai fermata, neanche in pieno lockdown, e quest’altra faccia della medaglia ha permesso di conseguire tali risultati. È questo uno di quei casi in cui l’Italia fa sistema e consegue successi relativamente evidenti.

L’azione di Comieco è ispirata dal principio di sussidiarietà che consente di garantire il ritiro e l’avvio al riciclo delle raccolte comunali su tutto il territorio nazionale e in qualunque condizione di mercato. Un aspetto non secondario se si considera che il 2019 è stato un anno caratterizzato dalla depressione del mercato della carta da riciclo, dopo il crollo dei prezzi del 2018, che ha reso difficile la collocazione del materiale.

In un contesto così complesso, molti Comuni che gestivano tutta o parte della propria raccolta fuori convenzione hanno chiesto di rientrare nel circuito consortile per beneficiare della garanzia del ritiro offerta da Comieco. Il Consorzio ha gestito, attraverso le convenzioni attuative dell’Accordo ANCI-CONAI, quantità superiori rispetto agli anni precedenti: sono 2 milioni le tonnellate (delle 3,5 totali raccolte) gestite da Comieco nel 2019, ossia 600mila tonnellate in più rispetto al 2018. 

“Nel 2019, in virtù delle quantità gestite in convenzione, –aggiunge Cecchini– abbiamo erogato 129 milioni di euro, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente. Un dato importante che testimonia il nostro impegno verso le Amministrazioni e che garantisce risorse fondamentali per l’avvio al riciclo della carta e del cartone”.

Analizzando i dati nazionali relativi al riciclo degli imballaggi cellulosici e proiettandoli a livello europeo nell’ambito degli obiettivi di riciclo posti dalla normativa europea, l’Italia consolida la propria posizione. È la conferma di quanto la filiera cartaria sia un comparto trainante dell’economia circolare italiana.

L’incentivo europeo

Buone notizie arrivano anche dall’Europa: Il tasso europeo di riciclo della carta è aumentato: da 71,7% nel 2018 a 72% nel 2019 grazie a un utilizzo stabile del progetto Paper for Recycling (PfR) avviato nell'industria cartaria europea.

ll forte e continuo declino della domanda cinese di carta europea da riciclare è stato bilanciato dalla crescente domanda di altri paesi come la Turchia e l'India. "L'aumento al 72% mostra che riciclare la carta non è solo una promessa –dice Angelika Christ, presidente della EPRC (European Paper Recycling Council)– ma è già oggi un modello di circolarità e un forte contributo al Green Deal europeo".