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La storia della ricerca petrolifera in Italia

Innovazione tecnologica, formazione professionale e visione internazionale sono fin da subito i pilastri del nostro modo di operare.

di Eni Staff
2 min di lettura
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Dall’antichità all’Unità d’Italia

Il petrolio in Italia è conosciuto e utilizzato fin dall’antichità, tanto che il nome stesso del combustibile ha origine nel latino medievale: “Petrae Oleum”, cioè “Olio di pietra”. Attorno al 1850 si affermano le tecnologie di perforazione americane e con l’Unità d’Italia si moltiplicano i tentativi di estrarre idrocarburi dal sottosuolo della Penisola. Per tutto l’Ottocento si cerca soprattutto gas per l’illuminazione pubblica, ma da inizio Novecento si comincia a cercare anche petrolio, da cui ricavare carburanti per i veicoli a motore.

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Il dominio delle compagnie straniere

La Prima Guerra Mondiale e gli anni Venti, in tutto il mondo, sanciscono l’inizio dell’era del petrolio, con le grandi compagnie europee e statunitensi che consolidano le loro attività in Nord America, Medio Oriente, Caucaso e anche in Italia. Il nostro Paese è il primo produttore europeo di idrocarburi, ma il settore è dominato dagli stranieri. L’industria italiana è arretrata e ancor di più lo è il settore petrolifero ed energetico, con piccole aziende che non possono reggere la concorrenza delle corporation. In questi anni i grandi gruppi stranieri arrivano a condizionare pesantemente la politica e l’economia del Paese.

Primi passi per una politica energetica nazionale

Il primo tentativo di dotare l’Italia di una propria compagnia petrolifera arriva nei primi anni del regime fascista, nel 1926 con la fondazione dell’Agip - Azienda Generale Italiana Petroli. Nonostante i finanziamenti siano cronicamente insufficienti, l’Agip riesce a condurre le prime operazioni di esplorazione ed estrazione sia in Italia che all’estero, nelle colonie in Africa e in Medio Oriente. Risale a quegli anni la scoperta di un grande giacimento di metano in Val Padana. L’imminente guerra e il rapporto di sudditanza rispetto alla Germania, consigliano però di tenere segreta la scoperta, che diventerà pubblica solo dopo il 1945.

La svolta Eni: energia per il miracolo italiano

Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’Italia è in ginocchio e gli Alleati chiedono la liquidazione dell’Agip. Il Governo affida l’incarico a Enrico Mattei, che però di fronte alle informazioni sul gas in Pianura Padana decide invece di intensificare le attività di esplorazione. I calcoli dei tecnici Agip si rivelano esatti e con i primi successi nell’estrazione Mattei convince il Governo a fondare la prima vera grande compagnia energetica nazionale. È così che nel 1953 nasce l’Eni (Ente Nazionale Idrocarburi), che negli stessi anni comincerà anche a distribuire metano e carburanti a famiglie e aziende. L’Italia ha finalmente l’energia per vivere il suo miracolo economico, grazie al quale diventerà il Paese moderno che conosciamo oggi.