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Il Modello di Eni

La Corporate Governance di Eni ha una struttura tradizionale e si fonda sui principi di integrità, trasparenza e correttezza.

La Corporate Governance di Eni è il sistema di amministrazione e controllo della società e cioè l’insieme dei meccanismi e delle regole, giuridiche e tecniche, che assicura un governo dell’impresa efficace ed efficiente con l’obiettivo di creare valore nel medio-lungo periodo per gli azionisti, tenendo conto degli interessi di tutti gli stakeholder.

Uno strumento per creare valore sostenibile

La Corporate Governance è un elemento fondante del modello di business di Eni: affiancata alla strategia d’impresa, ci sostiene nella costruzione del rapporto di fiducia con i nostri stakeholder contribuendo al raggiungimento dei risultati di business e alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.

Integrità e trasparenza

Integrità e trasparenza sono i principi che perseguiamo nel definire il nostro sistema di Corporate governance che si articola in base alla normativa generale e speciale applicabile allo Statuto, al Codice Etico, alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate a cui Eni aderisce, alla normativa interna e alle best practice internazionali in materia.

Affidabilità ed efficienza

Società quotata sui mercati regolamentati di Milano e New York, Eni adotta il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, dove la gestione aziendale è affidata al Consiglio di Amministrazione e le funzioni di vigilanza sono attribuite al Collegio Sindacale. La revisione legale dei conti, inoltre, è affidata a una società di revisione esterna. La presenza del Ministero dell’economia e delle finanze come azionista rilevante, infine, comporta la vigilanza sulla gestione finanziaria da parte della Corte dei Conti e l’applicazione di alcune disposizioni speciali.

Il Modello di Eni

Golden Powers e limiti di possesso azionario

Eni è soggetta alle norme generali per le società quotate e a quelle speciali relative all’attività svolta. A queste norme si aggiungono quelle connesse alla detenzione di attivi di rilevanza strategica nel settore dell'energia (Golden Powers di cui alla legge n. 56/2012) e ai limiti di possesso azionario.

02/04/2020 - 10:00 AM