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Ravenna: attività Upstream e stoccaggio CO₂

Qui convivono in modo virtuoso impresa e territorio: produciamo gas in modo sostenibile e stiamo creando un hub per stoccare la CO₂.

Operiamo in sinergia con il territorio

Il nostro impegno nelle attività di esplorazione e produzione si traduce in un importante piano di investimenti nel Distretto Centro Settentrionale (DICS) di Ravenna, lanciato nel 2017 e che ha portato a una spesa di oltre 1,1 miliardo di euro negli ultimi tre anni in attività di sviluppo e mantenimento degli asset a gas nell’offshore adriatico. Il piano proseguirà nei prossimi anni in cui sarà inoltre implementato un piano di decommissioning offshore che prevede la rimozione di un primo lotto di 9 strutture offshore, con avvio della campagna di smantellamento previsto a partire dal 2023-2024. Attività Upstream e territorio possono andare d’accordo e la sostenibilità ambientale, economica e sociale rappresenta il punto di incontro. La coesistenza tra turismo, agricoltura e attività Oil&Gas trova un esempio rappresentativo in Emilia Romagna dove, in presenza di una storica attività di esplorazione e produzione, si sono sviluppate le eccellenze agricole e alimentari della food valley a fianco dei campi di idrocarburi. La fascia costiera tra Ravenna a Riccione, che ospita le piattaforme a gas operate da Eni, può vantare numerose Bandiere Blu nelle località marine della costa.

A Ravenna un grande sito di stoccaggio di anidride carbonica

Nell’ambito della tecnologia Carbon Capture and Storage (CCS) miriamo a creare nella acque a largo della città romagnola il più grande centro al mondo per lo stoccaggio della CO₂, utilizzando giacimenti di gas naturale ormai esausti che possono essere riconvertiti velocemente e in sicurezza, con un potenziale tra i 300 e i 500 milioni di tonnellate. A regime questi stoccaggi consentiranno di decarbonizzare non soltanto l’intera attività di Eni ma anche di altre realtà industriali. Il riutilizzo delle facilities esistenti permette di ridurre i costi di realizzazione e di trasformare Ravenna in un importante riferimento per progetti futuri nell’ambito del nostro processo di decarbonizzazione. Lo sviluppo di questo progetto, per il quale intendiamo richiedere il sostegno del Fondo europeo per l’innovazione, avrà importanti ricadute sul piano tecnologico e delle competenze e ci permetterà di creare una nuova filiera industriale competitiva tutta made in Italy.