Overview

Rischio di liquidità
Eni si è dotata di una struttura finanziaria specifica per gestire il rischio liquidità, ovvero l’eventualità di non poter rispettare i propri impegni di pagamento. Prevista all’interno del Piano Finanziario, il suo funzionamento è coerente con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione. Oltre a variabili prettamente endogene e di mercato, il rating Eni è legato al rating sovrano dell’Italia. Allo stato attuale riteniamo di disporre di fonti di finanziamento adeguate a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie, grazie alla disponibilità di attivi finanziari e di linee di credito nonché all’accesso a un’ampia gamma di tipologie di finanziamento a costi competitivi, tramite il sistema creditizio e i mercati dei capitali. Questa pagina sintetizza la gestione del rischio liquidità da parte di Eni.

Una struttura finanziaria dedicata

Il rischio liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk).
La conseguenza del verificarsi di detto evento è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale. L’obiettivo di risk management Eni è porre in essere una struttura finanziaria nell’ambito del Piano Finanziario che garantisca a Eni un ammontare adeguato di risorse prontamente disponibili. Il suo funzionamento è definito in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione in termini di:
  • rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri (leverage)
  • incidenza minima dell’indebitamento a mediolungo termine sull’indebitamento totale
  • quota minima dell’indebitamento a tasso fisso sull’indebitamento a medio-lungo termine
  • livello minimo della Riserva di liquidità

Riserva di liquidità

A tal fine Eni mantiene un significativo ammontare di Riserva di liquidità (attivi finanziari e linee di credito committed), finalizzata a:
  • fronteggiare identificati fattori di rischio che potrebbero alterare significativamente i cash flow previsti nel Piano Finanziario (es. modifiche di scenario e/o dei volumi di produzione, rinvii nell’esecuzione di dismissioni)
  • assicurare l’integrale copertura del debito a breve termine e la copertura del debito a medio-lungo termine scadente in un orizzonte temporale di 24 mesi, anche nel caso di restrizioni all’accesso al credito
  • assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo Eni
  • favorire il mantenimento/miglioramento del merito creditizio (rating). Lo stock di attivi finanziari è impiegato in strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto.

Disponibilità e rating

Allo stato attuale Eni ritiene di disporre di fonti di finanziamento adeguate a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie, grazie alla disponibilità di attivi finanziari e di linee di credito nonché all’accesso a un’ampia gamma di tipologie di finanziamento a costi competitivi, tramite il sistema creditizio e i mercati dei capitali. Eni ha in essere un programma di Euro Medium Term Notes, grazie al quale il Gruppo può reperire sul mercato dei capitali fino a €20 miliardi, al 31 dicembre 2015 il programma risulta utilizzato per €14,9 miliardi. Standard & Poor’s assegna ad Eni il rating BBB+ con outlook Stable per il debito a lungo termine e A-2 per il breve. Moody’s assegna ad Eni il rating Baa1 con outlook Stable per il debito a lungo e P-2 per il debito a breve. Il rating Eni è legato, oltre a variabili prettamente endogene e di mercato, al rating sovrano dell’Italia. A tale proposito, sulla base delle metodologie utilizzate da Standard & Poor’s e Moody’s, un downgrade del rating sovrano italiano potrebbe potenzialmente ripercuotersi sul rating delle società emittenti italiane, tra cui Eni. Nel 2015 sono stati emessi bond per €1,75 miliardi nell’ambito del programma EMTN.
Al 31 dicembre 2015, Eni dispone di linee di credito non utilizzate a breve termine di €12.748 milioni di cui €40 milioni committed. Le linee di credito a lungo termine committed, pari a €6.576 milioni, di cui €1.000 milioni scadenti entro 12 mesi, i relativi contratti prevedono interessi e commissioni di mancato utilizzo, negoziati sulla base delle normali condizioni di mercato.

Voci collegate

Il rischio di mercato

Eni gestisce attivamente i rischi di mercato, derivanti dall’andamento dei tassi di cambi, dei tassi d’interesse e dei prezzi delle commodity.

Rischio di credito

Eni gestisce in modo differenziato il rischio credito, a seconda che le sue controparti siano di natura commerciale o finanziaria.

Rischio Paese

Gran parte delle nostre operazioni si svolge in aree potenzialmente instabili, per questo dedichiamo molta attenzione alla gestione del rischio Paese.

Rischi specifici dell’attività di ricerca e produzione di idrocarburi

Eni valuta e gestisce attivamente i rischi specifici connessi alle operazioni di ricerca, sviluppo e produzione di gas e olio.

Il rischio operation e rischi connessi in materia HS&E

Eni previene i rischi operativi legati alle sue attività industriali, rispettando la normativa internazionale e applicando best practices.

Rischi e incertezze associati con il quadro competitivo del settore europeo del gas

Eni si adatta efficacemente all’andamento del mercato europeo del gas, caratterizzato da bassa domanda, ampia offerta e forte competitività.

Rischio di coinvolgimento in procedimenti legali e indagini anticorruzione

Eni gestisce la possibilità di essere coinvolta in azioni legali stanziando un fondo specifico in bilancio e valutando i fattori di rischio.

Rischio di cyber attack

Eni è in grado di continuare o ripristinare la sua operatività in caso di interruzioni, incidenti o cyber attack ai suoi sistemi informativi.
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