Overview

Eni Sede Roma
In questo approfondimento:

  • remunerazione, benefit, trattamenti e riferimenti di mercato del Presidente
  • remunerazione, incentivazioni, benefit, indennità e riferimenti di mercato dell'Amministratore Delegato e del Direttore Generale
  • remunerazione, incentivazione, benefit, trattamenti e riferimenti di mercato dei Dirigenti con responsabilità strategiche
  • compensi, trattamenti e riferimenti di mercato degli Amministratori non esecutivi

Linee Guida di Politica sulla Remunerazione 2018

La Politica sulla Remunerazione Eni è deliberata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazione ed è definita in coerenza con il modello di governo societario adottato dalla Società e con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina.

La Politica sulla remunerazione 2018 non prevede sostanziali novità rispetto al 2017, per quanto riguarda in particolare l’architettura complessiva del sistema di incentivazione variabile, ed illustra inoltre i compensi deliberati per il mandato 2017-2020, per il Presidente e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, in coerenza con la Politica sulla remunerazione 2017 e con le condizioni del Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2017-2019, tenuto altresì conto del superamento dei previgenti vincoli in tema di riduzione dei compensi degli Amministratori con deleghe delle società quotate controllate, direttamente o indirettamente, da Pubbliche Amministrazioni e delle risultanze dei confronti retributivi rispetto a gruppi di società comparabili.

In questa pagina sono illustrate inoltre le Linee Guida sulla remunerazione 2018 per la remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche e per gli Amministratori non esecutivi, in relazione alla loro partecipazione ai Comitati consiliari.

Finalitá e condizioni operative delle componenti retributive previste per l’AD/DG e per gli altri dirigenti con responsabilitá strategiche

Remunerazione fissa
Finalità:

Valorizza le competenze manageriali e professionali, le esperienze ed il contributo richiesto dal ruolo assegnato

Termini e condizioni:

Verifica del posizionamento retributivo attraverso benchmark coerenti alle caratteristiche di Eni e dei ruoli assegnati.

 

Piano di incentivazione di breve termine con differimento - IBT
Finalità:

Motiva le risorse manageriali al raggiungimento degli obiettivi annuali di budget, in ottica di sostenibilità nel medio lungo termine, attraverso un meccanismo di differimento triennale.

Termini e condizioni:

Incentivo totale assegnato in percentuale della remunerazione fissa, in relazione al ruolo ricoperto, ed erogato annualmente per una quota pari al 65% dell’importo maturato sulla base dei livelli di risultato conseguiti nell’esercizio precedente. Differimento in un orizzonte temporale triennale della quota residua del 35% dell’incentivo maturato, por assicurare la sostenibilità dei risultati annuali in un orizzonte di medio periodo, con erogazione in funzione della media dei risultati annuali conseguiti nel triennio di differimento.

Ciascun obiettivo è predeterminato e misurato secondo la scala di risultato 70÷150 punti (target=100), in rapporto al peso a essi assegnato (al di sotto dei 70 punti il risultato di ciascun obiettivo è considerato pari a zero). Ai fini dell’incentivazione il risultato complessivo minimo è pari a 85 punti.

L’incentivo totale (IT) è calcolato secondo la seguente formula:

Dove “ITarget“ è la percentuale di incentivazione a livello di risultato target. Le condizioni del Piano prevedono che l’incentivo totale venga ripartito in 2 quote.

1) quota erogata annualmente (IAnno) pari al 65% dell’incentivo totale.



2) quota differita (IDifferito) pari al 35% dell’incentivo totale, sottoposta a ulteriori condizioni di risultato in un periodo di maturazione triennale, secondo lo schema sotto riportato.



La quota differita erogabile al termine del periodo di maturazione è determinata moltiplicando la quota differita iniziale per il moltiplicatore all’erogazione dato dalla media dei moltiplicatori annuali conseguiti nel triennio in relazione ai risultati consuntivati sulla base della scheda Eni degli obiettivi annuali.

L’incentivo differito (IDifferito) erogabile al termine del periodo triennale di differimento è dato dalla seguente formula.



 

Piano di incentivazione di lungo termine azionario 2017/2019 - ILT
Finalità:

Allinea le risorse manageriali critiche per il business agli interessi degli azionisti e promuove la sostenibilità della creazione di valore nel lungo periodo

Termini e condizioni:

Il piano, articolato in tre attribuzioni annuali, prevede l'assegnazione di azioni della Società al termine di un periodo di maturazione triennale per ciascuna attribuzione.


Il Piano è sottoposto a condizioni di risultato nel triennio di maturazione secondo i seguenti parametri e relativi pesi:

  1. Differenza tra il TSR del Titolo Eni e il TSR dell’indice FTSE Mib di Borsa Italiana, corretto per l’indice di correlazione di Eni, confrontata con le analoghe differenze per ciascuna società del Peer Group, come riportato nella seguente formula (peso 50%):

Dove:

TSRsoc: TSR di Eni o di una delle società del Peer Group;

TSRIB: TSR dell’Indice di Borsa di riferimento della società per cui si è calcolato il TSRsoc;

ρsoc,IB: Indice di Correlazione tra i rendimenti del titolo della società e i rendimenti del mercato di riferimento (FTSE Mib, S&P 500, FTSE 100, CAC 40, AEX, OBX)

 

  1. Net Present Value delle riserve certe (NPV) vs Peer Group misurato in termini di variazione percentuale annuale, con consuntivazione pari alla media della performance annuali nel triennio (peso 50%).

Il Peer Group di riferimento è quello descritto nel paragrafo “Riferimenti di Mercato e Peer Group” (Anadarko, Apache, BP, Chevron, Conoco Phillips, ExxonMobil, Marathon Oil, Shell, Statoil e Total).

Le condizioni del Piano prevedono l’attribuzione annuale di azioni (Itarget) per un determinato controvalore definito in percentuale della remunerazione fissa complessiva (RF), secondo la seguente formula.



Dove il prezzo di attribuzione (PrezzoAttr) è calcolato come media dei prezzi ufficiali giornalieri (fonte Bloomberg) registrati nei 4 mesi antecedenti il mese in cui il Consiglio di Amministrazione che approva annualmente il Regolamento del Piano e l’attribuzione all’Amministratore Delegato e Direttore Generale.

L’assegnazione delle azioni al termine del triennio di maturazione viene determinata, secondo un moltiplicatore finale da applicare alle azioni attribuite calcolato come media ponderata dei moltiplicatori dei singoli parametri, determinati nel periodo di maturazione in relazione al posizionamento conseguito nel Peer Group.

Ciascun moltiplicatore potrà essere compreso tra zero e 180%, con soglia collocata a livello di posizionamento mediano, secondo la scala riportata di seguito.


Le azioni assegnabili sono calcolate secondo la seguente formula.

Per i dirigenti in servizio, una quota del 50% delle azioni assegnate al termine del vesting resta vincolata per un periodo di 1 anno dalla data di assegnazione.

 

Benefici non monetari
Finalità:

Promuovono la permanenza in azienda delle risorse manageriali, in una logica di remunerazione complessiva

Termini e condizioni:

Definiti prevalentemente dalla contrattazione collettiva nazionale e dagli accordi integrativi aziendali.

 

Trattamenti in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro
Finalità:

 Tutelano la società da potenziali rischi di contenzioso connessi ai casi di risoluzione.

Termini e condizioni:

Eventuali trattamenti integrativi di fine rapporto/mandato per i ruoli esecutivi definiti entro un determinato importo o numero di anni di remunerazione, in coerenza con la remunerazione percepita e con le performance conseguite, anche con riferimento alla raccomandazione di cui al criterio applicativo 6.C.1., lett. G del Codice di Autodisciplina.

 

Patti di non concorrenza
Finalità:

Tutelano la Società da potenziali rischi concorrenziali.

Termini e condizioni:

Eventuali patti di non concorrenza per i ruoli esecutivi che presentino elevati rischi concorrenziali connessi alla criticità del ruolo ricoperto e commisurati alla retribuzione percepita e all’estensione del periodo di vigenza e degli obblighi previsti dal patto.

Presidente

Riferimenti di mercato

Valutazione del posizionamento retributivo effettuata, con riferimento a ruoli omologhi, rispetto al Gruppo “Top Italia” composto dalle principali società quotate del FTSE Mib (Assicurazioni Generali, Atlantia, Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Luxottica, Mediaset, Mediobanca, Poste Italiane, Snam, Terna, TIM, Unicredit).

 

Remunerazione fissa

Remunerazione definita in coerenza con le determinazioni assunte dall’Assemblea del 13 aprile 2017 e dal Consiglio di Amministrazione del 19 giugno 2017, tenuto conto degli esiti delle analisi di confronto retributivo effettuate sui livelli mediani del mercato di riferimento e della complessità del ruolo, e complessivamente pari a 500.000 euro lordi, composta dal compenso di 90.000 euro lordi per la carica e dal compenso di 410.000 euro lordi annui per le deleghe conferite.

Sono inoltre previste forme di copertura assicurativa per rischi di morte e invalidità permanente da infortunio e malattia professionale ed extraprofessionale.

 

Trattamenti in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro

Non sono previsti specifici trattamenti di fine mandato o indennità in caso di dimissioni e/o scioglimento anticipato del mandato.

Amministratore Delegato e Direttore Generale

Riferimenti di mercato

Valutazione del posizionamento retributivo effettuata rispetto a ruoli omologhi nell’ambito del settore Oil&Gas internazionale, con particolare riferimento alle attività upstream, in coerenza con la strategia aziendale di maggiore focalizzazione su tale attività. In particolare il gruppo di riferimento è costituito dalle principali società quotate del settore Oil&Gas, concorrenti di Eni a livello internazionale e con caratteristiche di business comparabili (Anandarko, Apache, BP, Chevron, Conoco Phillips, ExxonMobil, Marathon Oil, Shell, Statoil e Total).

 

Remunerazione fissa

Remunerazione fissa  deliberata dal Consiglio di Amministrazione del 19 giugno 2017 per l’incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale,  risulta pari complessivamente a 1.600.000 euro lordi annui, articolata in: i) un compenso di 600.000 euro lordi annui per la carica di Amministratore Delegato, comprensivo del compenso di 80.000 euro lordi annui per la carica di Consigliere deliberato dall’Assemblea del 13 aprile 2017; ii) una retribuzione annua lorda di 1.000.000 euro per il rapporto di lavoro dirigenziale in qualità di Direttore Generale. Tale retribuzione assorbe i compensi eventualmente spettanti per la partecipazione ai Consigli di Amministrazione di società partecipate e/o controllate da Eni.

 

Incentivazione di breve termine con differimento

Livello di incentivazione a target della quota di incentivo erogabile nell'anno (65%) pari al 98% della remunerazione fissa (min 83% e max 146%); livello di incentivazione a target della quota differita (35%) dell'incentivo totale pari al 68% della remunerazione fissa (min 38% e max 181%).

Obiettivi 2018 AD/DG:

  1. Risultati economico-finanziari (25%): EBT e Free cash flow
  2. Risultati operativi e sostenibilità dei risultati economici (25%): produzione idrocarburi e risorse esplorative
  3. Sostenibilità ambientale e capitale umano (25%): CO2 emissions e Severity Incident Rate (SIR)
  4. Efficienza e solidità finanziaria (25%): ROACE e Debt/EBITDA



Incentivazione variabile di lungo termine

Partecipazione al Piano di lungo termine azionario 2017-2019, con tre attribuzioni annuali a decorrere dal 2017:

  • numero di azioni da attribuire determinato in base ad un controvalore pari al 150% della remunerazione fissa complessiva;
  • numero di azioni da assegnare al termine di ciascun periodo di maturazione, sulla base di un moltiplicatore finale da applicare alle azioni attribuite, calcolato come media ponderata dei moltiplicatori dei singoli parametri di performance (TSR e NPV delle riserve certe), determinati nel periodi di maturazione in relazione al posizionamento conseguito nel peer group; ciascun moltiplicatore potrà essere compreso tra zero e 180%, con soglia collocata a livello di posizionamento mediano).

 

Per quanto riguarda gli incentivi di lungo termine, nei casi di cessazione anticipata del rapporto dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale dovuta a dimissioni dall’incarico non giustificate da una riduzione essenziale delle deleghe o di licenziamento per giusta causa, decadono tutti i diritti alla erogazione e assegnazione. Nei casi di cessazione del rapporto connessi alla scadenza del mandato amministrativo e al suo mancato rinnovo, è previsto che gli incentivi di lungo termine attribuiti nel corso del mandato vadano a maturazione secondo le condizioni e i termini previsti dai rispettivi Regolamenti.

 

Benefit

- Previdenza complementare

- Assistenza sanitaria integrativa

- Coperture assicurative

- Autovettura ad uso promiscuo

 

Trattamenti in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro

Come ampiamente descritto nella Relazione sulla Remunerazione 2018, in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro sono previsti i seguenti trattamenti:

  • Indennità per il rapporto di amministrazione: prevista nei casi di revoca anticipata senza giusta causa e/o mancato rinnovo dell’incarico, nonché nei casi di dimissioni per giusta causa conseguente a una riduzione essenziale delle deleghe, definita in misura pari a due annualità della remunerazione fissa prevista per l’incarico, per un importo complessivo lordo di 1.200.000 euro, in coerenza con la Raccomandazione della Commissione Europea n.385 del 30 aprile 2009;
  • Indennità per il rapporto di lavoro dirigenziale: prevista nei casi di risoluzione consensuale dello stesso e definita in misura pari a due annualità della retribuzione fissa e variabile prevista per tale rapporto, con esclusione del Piano di Lungo Termine azionario, secondo i criteri e le politiche aziendali, nei limiti delle tutele previste dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL Dirigenti).
    Con riferimento al criterio applicativo 6.C.1 lett. g) del Codice di Autodisciplina, tale indennità non è corrisposta nel caso di licenziamento per “giusta causa” ex art. 2119 cod. civ., o nei casi di dimissioni dall’incarico di Amministratore Delegato prima della scadenza del mandato non giustificate da una riduzione essenziale delle deleghe, o nel caso di decesso disciplinato dall’art. 2122 cod. civ., o nel caso di revoca per giusta causa dall’incarico di Amministratore Delegato.
  • Mantenimento di un Patto di non concorrenza a tutela della Società da potenziali rischi concorrenziali, attivabile ad esclusiva discrezione dal Consiglio di Amministrazione attraverso l’esercizio di un diritto di opzione e con corrispettivo definito in una componente fissa e in una componente variabile,  in misura connessa ai livelli retributivi complessivi, oltre che al  periodo di vigenza (12 mesi post cessazione del rapporto di lavoro)  e all’estensione dei settori e dei mercati previsti dal patto: i) componente fissa pari a 1.800.000 euro; ii) componente variabile che sarà determinata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazione, in misura variabile linearmente in funzione del risultato annuo medio del triennio precedente, come segue: per risultati inferiori al target tale componente è pari a 0, per risultati a livello target è pari a 500.000 euro, per risultati di livello massimo è pari a 1.000.000 euro. Il risultato annuo medio sarà calcolato sulla base dei risultati consuntivati annualmente nell’ambito del Piano di Incentivazione di Breve Termine.

Pay mix

Dirigenti con responsabilità strategiche

Riferimenti di mercato

Valutazione del posizionamento retributivo effettuata con riferimento a ruoli di medesimo livello di responsabilità e complessità manageriale rispetto ai mercati nazionali e internazionali del settore industriale.

 

Remunerazione fissa

Retribuzione fissa definita in base al ruolo e alle responsabilità assegnate, considerando un posizionamento graduato ed eventualmente anche inferiore rispetto ai limiti definiti dai riferimenti mediani dei mercati executive nazionali e internazionali per ruoli di analogo livello di responsabilità e complessità manageriale e può essere adeguata periodicamente, nell’ambito del processo annuale di revisione retributiva che interessa tutta la popolazione manageriale. La Politica 2018, in considerazione del contesto di riferimento e degli attuali trend andamenti di mercato, prevede criteri di revisione retributiva salary review selettivi mantenendo comunque adeguati livelli di competitività e di motivazione.

 

Incentivazione di breve termine con differimento

Obiettivi di business e individuali declinati sulla base di quelli assegnati all'AD/DG e in coerenza con il perimetro di responsabilità del ruolo ricoperto e con quanto previsto nel Piano Strategico della Società.

Livelli di incentivazione a target per il Piano di incentivazione variabile di breve termine differenziati per livello di responsabilità e complessità del ruolo fino a un massimo del 100% della Retribuzione fissa, con livelli massimi di incentivazione erogabili per la quota annuale e la quota differita pari rispettivamente al 98% e 121% della retribuzione fissa.

 

 

 

Incentivazione variabile di lungo termine

Partecipazione al Piano di Incentivazione di Lungo Termine ILT 2017-2019, con controvalore delle azioni da attribuire ogni anno differenziato per livelli di ruolo fino ad un max del 75% della remunerazione fissa, e con un livello di assegnazione massimo corrispondente ad un controvalore pari al 135% della retribuzione fissa, calcolato con riferimento al prezzo di attribuzione delle azioni.

 

Benefit

- Previdenza complementare

- Assistenza sanitaria integrativa

- Coperture assicurative

- Autovettura ad uso promiscuo

 

Trattamenti in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro

 Spettanze di fine rapporto stabilite dalla legge e dal CCNL di riferimento ed eventuali trattamenti concordati individualmente secondo i criteri stabiliti da Eni per i casi di esodo agevolato, nei limiti delle tutele previste dal medesimo CCNL ed in coerenza con il criterio applicativo 6.C.1. lett. g) del Codice di Autodisciplina.

 

Patti di non concorrenza

In caso di elevato rischio concorrenziale e di contenzioso, connessi alla criticità del ruolo ricoperto dal Dirigente, possono essere stipulati specifici accordi inclusivi di patti di non concorrenza, quest’ultimi con corrispettivi definiti in relazione alla retribuzione percepita e alle condizioni richieste di ampiezza, durata e vigenza del patto.


 

Pay mix

Amministratori non esecutivi

Riferimenti di mercato

Valutazione del posizionamento retributivo effettuata, con riferimento a ruoli omologhi, rispetto al Gruppo “Top Italia” composto dalle principali società quotate del FTSE Mib (Assicurazioni Generali, Atlantia, Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Luxottica, Mediaset, Mediobanca, Poste Italiane, Snam, Terna, TIM, Unicredit).

 

Compenso per la partecipazione ai comitati consiliari          

Compenso annuo aggiuntivo per la partecipazione ai Comitati consiliari definito in coerenza con i livelli mediani del mercato di riferimento, tenendo conto dell’impegno in termini di riunioni e relativa durata:

  • per il Comitato Controllo e Rischi un compenso pari a 70.000 euro per il Presidente e a 50.000 euro per gli altri membri;
  • per il Comitato Remunerazione, il Comitato Sostenibilità e Scenari, un compenso pari a 50.000 euro per il Presidente e a 35.000 euro per gli altri membri;
  • per il Comitato per le Nomine un compenso pari a 40.000 euro per il Presidente e a 30.000 euro per gli altri membri.

 

Trattamenti in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro

Non sono previsti specifici trattamenti di fine mandato o indennità in caso di dimissioni e/o scioglimento anticipato del mandato.

Voci collegate

Remunerazione: governance, finalità e indicatori di sintesi

Il ruolo di Assemblea degli Azionisti, Consiglio di Amministrazione e Comitato Remunerazione nel processo di remunerazione.

Archivio documentale relativo alla Remunerazione

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