Overview

Norvegia sostenibilità
Vogliamo creare valore e opportunità nei Paesi in cui lavoriamo: i nostri progetti di sostenibilità vengono realizzati in armonia con i piani di sviluppo locali attraverso attività sociali tese a migliorare le condizioni di vita delle comunità. Eni in Norvegia ha adottato la Indigenous People Policy al fine di tutelare la popolazione Sami e le comunità di pescatori locali. Inoltre Eni ha sviluppato una strategia di local content che consente alle aziende e ai fornitori locali di partecipare alle attività di business. Per quanto riguarda le iniziative a tutela della biodiversità, abbiamo mappato le aree protette del Paese e le specie a rischio e ci siamo impegnati ad incrementare del 20% entro il 2017 la tutela degli ecosistemi a rischio.

Sviluppo socio-economico

Il nostro piano di coinvolgimento delle popolazioni locali in Norvegia prevede innanzitutto la condivisione di soluzioni tecniche per la realizzazione dei progetti, attraverso momenti d’incontro con le organizzazioni e i cittadini e l’aggiornamento del sito web dedicato alla presenza delle attività nel Paese. Abbiamo adottato una Indigenous People Policy per le operazioni di Eni nel Paese che perseguono la valorizzazione della cultura e delle tradizioni della popolazione Sami. In questo ambito, nel 2015 Eni ha contribuito con incontri ed attività informative alla realizzazione di un club sportivo per la popolazione Sami a Sirma, ai confini con la Finlandia, unico punto di ritrovo riservato alla comunità indigena. È stata rafforzata la collaborazione con la popolazione indigena e le comunità di pescatori locali, creando circoli virtuosi, sociali ed economici a livello locale, regionale e nazionale. Il piano d’azione prevede infine il coinvolgimento dei media e degli stakeholder al fine di assicurare un corretto flusso informativo.

La strategia per lo sviluppo del local content adottata da Eni in Norvegia prevede la distribuzione dei contratti relativi al funzionamento e alla manutenzione tra realtà lavorative più piccole, con lo scopo di favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese norvegesi alle gare d’appalto. Eni promuove il coinvolgimento delle aziende locali grazie all’istituzione di un organismo regionale di coordinamento con sede a Hammerfest, alla cooperazione industriale con i fornitori regionali e alla valorizzazione delle competenze locali tramite programmi di sostegno alla delocalizzazione nelle regioni di operatività. Con il programma di apprendistato “Industrial Class” Eni ha coinvolto 48 apprendisti presso i fornitori del progetto Goliat. Inoltre, la partnership con il Network “Petro Arctic” consente di promuovere attività di divulgazione e di formazione presso i fornitori e subfornitori locali. Nel 2015 l’approvvigionamento di beni e servizi locali di Eni Norge ha raggiunto il 87%, aumentando le opportunità per le piccole e medie imprese norvegesi di partecipare a gare d'appalto.

Educazione

In ambito educativo, Eni Norge ha favorito la divulgazione di informazioni su numerose attività organizzate a livello locale, tra cui:
  • corsi di formazione su Oil spill tenuti dai College di Lofoten e Vesteraalen e volti a sensibilizzare gli studenti sui temi ambientali nell’area costiera del Nord della Norvegia
  • attività organizzate dal Sandnes Science Centre per incoraggiare, attraverso workshop tematici, test di intelligenza e visite al planetario, l’apprendimento di materie scientifiche e lo scambio di conoscenze tra studenti e la popolazione locale
  • le Norwegian Science Week e le Skadi Xtreme, eventi sportivi e gastronomici che valorizzano la cultura locale, per ultimo e le mostre sul settore Oil & Gas curate dal Norwegian Oil Museum di Stavanger, in particolare per quanto riguarda i 50 anni dell’industria petrolifera (1965-2015).
Nel 2015 Eni Norge ha organizzato un seminario sulle opportunità offerte dal Mare di Barents all’interno del “Varangerfestival”, il festival musicale e di incontri della città di Finnmark. Il seminario ha coinvolto 27 partecipanti e favorito lo scambio culturale con gli stakeholder locali. Durante il “Varangerfestival”, Eni Norge ha inoltre realizzato “Eni Arctic Talent”, un progetto che fornisce supporto agli artisti locali nel loro percorso di crescita professionale e di carriera. Elle Marja Eira, artista locale premiata durante la manifestazione, ha partecipato al 2015 Eni Norge Jubilee Dinner rivolto ai dipendenti di Stavanger ed è stata invitata al Barents Sea Conference del 2016. In ambito culturale, le attività di Eni in Norvegia forniscono sostegno all’Artic Cultural Centre e alla Cultural School della città di Hammerfest. Nel 2015 si è tenuta la “Italian Week”, una settimana di attività per i bambini, concerti e canti religiosi, proiezioni di film, degustazione di vini e letture che meglio rappresentano l’Italia.
Tra le attività culturali di Eni in Norvegia si menziona inoltre la partecipazione a numerosi eventi culturali locali, tra cui:
  • il “Deep See Angling Competition”, un evento sui temi della pesca organizzato dalla città di Hasvik che attrae un ampio pubblico sia locale sia proveniente da altre zone del Paese
  • l’”Insomnia Festival”, il maggior festival musicale e culturale del Paese e luogo di incontro e scambio con gli stakeholder locali
  • il “North Cape Film Festival”, di Honningsvag (Capo Nord), un festival di respiro internazionale sui temi della cinematografia.
Eni Norge, lo Stato norvegese e Hammerfest Energy (proprietaria di una rete elettrica regionale) promuovono infine l’Energy House, un edificio che ospita una mostra permanente di scienze inaugurata ad ottobre 2010 e che oggi rappresenta un importante centro culturale interattivo di Hammerfest. Scopo della mostra e dei corsi di formazione, organizzati dal Comune di Hammerfest con il supporto di Eni Norge, è avvicinare i giovani allo studio delle discipline scientifiche e informare sulle attività di estrazione di gas naturale e sulle fonti di energia alternativa. I laboratori organizzati nella Sala “Newton” rappresentano una occasione per i più giovani di imparare la scienza divertendosi. Nel 2015 circa 1400 bambini tra gli 11 e i 15 anni (accompagnati da 100 adulti) hanno partecipato all’Energy Day, una giornata di attività, giochi e gare per avvicinare i più giovani ai temi dell’energia.

Ambiente

Goliat è stato sviluppato attraverso la più grande e sofisticata unità galleggiante di produzione e stoccaggio FPSO (Floating and Production Storage Offloading Unit) cilindrica al mondo, costruita con le più avanzate tecnologie per affrontare le sfide tecnico-ambientali legate all’operatività in ambiente Artico, con una capacità di 1 milione di barili di olio. Eni Norge AS, operatore della licenza Goliat PL229/229B e il suo partner Statoil, hanno selezionato la migliore opzione in seguito ad un concorso di progettazione al fine di soddisfare i severi requisiti legati agli impianti off-shore e ai progetti svolti onshore. Il progetto approvato è costituito da una struttura circolare contenente un impianto di produzione, capacità di stoccaggio di petrolio e strutture ricettive, dove l’acqua utilizzata viene re-iniettata nel serbatoio ed il petrolio prodotto è temporaneamente raccolto nella struttura per poi essere trasportato sul mercato attraverso navi cisterna. L'approccio innovativo vincente di Goliat è evidente anche nel processo di fornitura di energia: Goliat utilizza fonti di energia provenienti da alimentatori da terra per mezzo di un cavo elettrico sottomarino, combinate con energia generata a bordo dell'impianto. L'elettrificazione di Goliat è selezionata nell'interesse della sicurezza, dell’ambiente e delle operazioni, riducendo le emissioni di CO2 del cinquanta per cento. L’obiettivo di Eni Norge di mantenere le emissioni di CO2 al minimo ha gettato le basi per la proposta di utilizzare energia elettrica da terra per alimentare la piattaforma Goliat: il parlamento norvegese ha ratificato i piani approvando lo sviluppo del campo nell'estate del 2009. A seguito di un miglioramento della rete di alimentazione elettrica nella zona di Hammerfest, viene prodotta energia elettrica sufficiente per tutti. Lo sviluppo del campo di Goliat ha portato anche un miglioramento significativo nelle attrezzature lungo la costa del Finnmark per le emergenze riguardo alle misure di prevenzione, ricerca e recupero di Oil spill. Il sistema di emergenza di Oil spill (oil spill contingency system) è adattato specificatamente per la costa del Finnmark: la flotta di pescherecci locali gioca per la prima volta un ruolo fondamentale nel panorama norvegese. Questo è il risultato di molti anni di collaborazione tra Eni Norge, l’associazione di pescatori nel nord della Norvegia (Fishermen’s Association in Northern Norway), Statoil e NOFO (Norwegian Clean Seas Association for Operating Companies – l’associazione norvegese delle società operative per i mari puliti).

Per quanto riguarda la tutela della biodiversità, i progetti implementati in Norvegia nelle zone costiere artiche sono stati il Biosea project e Artic Sea Biodiversity Projects. Il progetto di ricerca applicata Arctic Sea Biodiversity è stato sviluppato affrontando i determinati aspetti della biodiversità marina in aree potenzialmente sensibili del circolo polare artico. Infine nel 2012 Eni ha contribuito alla salvaguardia ambientale sostenendo le attività di un’organizzazione locale, il Bird Watching Centre.

Trasparenza

La Norvegia è stato il primo Paese OCSE ad aver implementato i criteri EITI, sotto la guida del Ministero del Petrolio e dell’Energia. Eni Norvegia è stato membro dell’EITI Multi Stakeholder Group e vi ha preso parte nel 2009, 2010 e 2011. Attualmente vi prende parte indirettamente attraverso il Norvegian Oil & Gas Legal Committee. Nel corso del 2015 si è tenuto un unico incontro del MSG locale. Eni Norvegia ha contribuito alla preparazione del Report EITI sui dati 2013, pubblicato a fine 2014. Il prossimo è previsto per la fine del 2016

Voci collegate

Le attività di Eni in Norvegia

Le attività di Eni in Norvegia sono indirizzate principalmente al settore Exploration & Production.

Link esterni

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