Overview

Pakistan sostenibilità
In questo approfondimento:

  • le infrastrutture costruite da Eni per l’agricoltura e l’uso domestico in Pakistan
  • il coinvolgimento degli stakeholder locali anche attraverso il Grievance Mechanism
  • la costruzione e gestione del Mother & Child Health Centre (MCHC) nel contesto del Bhit Rural Sustainability Programme (BRSP)
  • la formazione e il focus su Human Rights e Security
  • le iniziative a tutela del patrimonio naturale, come il rimboschimento nella provincia di Sindh

Accesso all’acqua e all’energia

Eni, presente in Pakistan con attività nel settore Upstream dal 2000 attraverso l’acquisizione della British Borneo, e successivamente della Lasmo, è oggi una tra le più importanti compagnie petrolifere internazionali operanti nel Paese. Essendo una compagnia socialmente responsabile, Eni Pakistan ha investito in diversi progetti per lo sviluppo delle comunità locali nelle aree dove detiene licenze esplorative, di sviluppo e produzione. Prima di avviare qualunque attività o progetto, Eni Pakistan e i suoi contrattisti contattano gli stakeholders dell’area per fornire informazioni relative al progetto e individuare eventuali impatti sulle comunità locali, valutare opportunità per progetti di sviluppo sociali e l’acquisizione di servizi che possono essere forniti da produttori locali. Eni Pakistan è presente nei distretti di Jamshoro, Dadu e Shaeed Benzirabad (licenze di sviluppo/produzione di Bhit, Badhra e Sukhpur), nel distretto di Khairpur Mir’s (licenza di di sviluppo/produzione di Tajjal/Kadanwari) e in aree costiere per attività di esplorazione.

Tutte le aree presentano forti carenze di strutture sanitarie, scolastiche e per l’approvvigionamento di acqua. In particolare nel deserto di Nara, nel Taluka Nara del distretto di Khairpur Mirs, la popolazione vive in un ambiente piuttosto duro, tipicamente desertico con rada vegetazione, vi sono solo tracce di irrigazione o agricoltura. La popolazione, sporadica, vive in aree dove non ci sono né acqua, né vegetazione e deve percorrere da due a cinque chilometri al giorno per rifornirsi di acqua per gli usi domestici e per abbeverare gli animali. Consapevole di questo problema, Eni Pakistan ha aderito al Bhit Rural Sustainability Program (BRSP), che coinvolge diversi stakeholders ed è coordinato tramite partnership con ONG locali con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle comunità locali. In quest’area abbiamo installato infrastrutture idriche, come pompe a mano, pozzi, cisterne per stoccaggio acqua piovana e serbatoi di stoccaggio dell’acqua, rifornendo 2.000 persone. Nell’area di Kadanwari, nel periodo 2013-2016 abbiamo costruito infrastrutture a uso sia agricolo sia domestico: 11 sistemi di emungimento riforniti da energia solare, 11 pompe a mano e due impianti a osmosi inversa soddisfacendo i bisogni di circa 600 persone. Inoltre l’acqua potabile viene fornita con delle cisterne a circa 2500 persone appartenenti alle comunità locali. Nelle aree costiere, contigue ai blocchi offshore, 65 famiglie hanno usufruito di un bacino di stoccaggio acqua potabile, costruito da Eni Pakistan.In Bhit e Badhra, inotre, abbiamo installato un sistema di pannelli solari nel Community Health centre (CHC) e in una scuola locale: 25 pannelli solari sono stati distribuiti alle famiglie.

Sviluppo socio-economico

Coinvolgiamo efficacemente e proattivamente gli stakeholder e i loro rappresentanti per gestire le loro aspettative, ma anche per gestire eventuali reclami. Le informazioni sono condivise con le comunità locali prima di iniziare qualsiasi attività o progetto e le opportunità economiche sono spartite tra le comunità attraverso Eni Pakistan e alcuni sub-contrattisti come risultato del progetto o attività. L’ufficio dedicato alle relazioni comunitarie è impegnato attivamente nell’organizzazione di cerimonie ed eventi socio-culturali in collaborazione con la comunità locale.

Grievance Mechanism
Il Grievance Mechanism, il sistema di raccolta e gestione delle istanze sensibili alle norme e alle usanze locali e coerenti con il Codice etico, facilita l’individuazione di rimedi e soluzioni e contribuire alla gestione dei rischi di impresa. In Eni Pakistan è presente un sistema di questo tipo: il dipartimento Community Relations prende in carico le rivendicazioni ricevute e, attraverso la raccolta di informazioni dettagliate, indaga sulle cause delle lamentele e aggiorna il management su come mettere in atto azioni di risoluzione.

Diritti umani e sicurezza
Lo sviluppo di relazioni rispettose con le comunità locali è la chiave per garantire la sicurezza delle nostre persone e dei nostri asset in modo efficace. Questa è la conclusione fondamentale derivata dalle sessioni di formazione su Human Rights e Security condotte in Pakistan, con l'ausilio del C&F Conseil. Il progetto, implementato inizialmente nel novembre 2011 e attivo ancora oggi, coinvolge personale di security di Eni e contrattisti, autisti per il servizio di scorta e rappresentanti delle forze di pubblica sicurezza che forniscono servizi di security a Eni Pakistan. Oltre 2.000 persone hanno frequentato il corso sui Diritti Umani durante il periodo 2011-2016. Il tema centrale della formazione sono stati i “Voluntary Principles on Security and Human Rights” (VPSHR o VPS), un set di linee guida sviluppate dalle aziende del settore estrattivo, dai governi e dalle organizzazioni non governative (ONG). I VPSHR, ai quali Eni ha esplicitamente espresso il suo supporto, fanno sì che venga effettuato un efficace risk assessment per prevenire appropriazione indebita o uso improprio di attrezzature che possano portare a violazioni dei diritti umani.

Questi principi richiedono:
  • lo svolgimento di valutazioni dei rischi di violazione dei diritti umani connessi ad aspetti di security
  • la previsione di meccanismi di segnalazione delle violazioni
  • la formazione del proprio personale addetto alla security, dei contractor e dei membri delle forze di pubblica sicurezza affinché acquisiscano familiarità con le esigenze dei VPSHR e con il tema della promozione e della tutela dei diritti umani
  • valutazioni di rilevanti incidenti passati.

La delicatezza e la sensibilità della sicurezza sono comprese maggiormente quando è affrontato il tema delle regole di coinvolgimento (Rules of Engagement - ROE) o l’uso della forza da parte del personale di sicurezza. Questo elemento prevende un comportamento specifico per affrontare determinate situazioni, pertanto una formazione coerente, una sensibilizzazione regolare e l'interazione personale tra funzionari di sicurezza e le risorse umane assume più significato. Il dipartimento di Security di Eni Pakistan è impegnato a "gestire il rischio per la security grazie all'adozione di misure preventive e difensive, in piena conformità con i regolamenti sui diritti umani e i più elevati standard internazionali", alla luce della sezione sulla sicurezza della policy Eni "L'integrità nelle nostre operations". Al fine di raggiungere l'eccellenza nelle prestazioni dei servizi/compiti per la security e mantenere le risorse impegnate per la sicurezza ben informate sui Voluntary Principles of Security & Human Rights, debitamente allineati con i requisiti internazionali, corsi di aggiornamento su questi temi sono regolarmente svolti tra le attività del dipartimento di Security di Eni Pakistan. Al fine di garantire una migliore comprensione e conoscenza del tema, l’ultima presentazione dei VPSHR è condivisa da SECUR (il corpo di sicurezza Eni HQ a Roma), è tradotto e presentato nella lingua nazionale (Urdu). La formazione è condotta con grande zelo, appiglio e motivazione a Karachi/Islamabad, e sui siti onshore (Bhit/Badhra e Kadanwari).

L’esperienza in Pakistan è stata un primo successo nel Paese che ha incoraggiato il personale Eni, contractor e forze di pubblica sicurezza a lavorare insieme e ha contribuito a consolidare le basi per le future relazioni con le comunità. Ulteriori attività sono state sviluppate a seguito del progetto formativo: l’iniziativa “Respect Human Rights” finalizzata a promuovere la conoscenza e la promozione dei diritti umani e la realizzazione di una Pocket Size Card (in lingua Urdu) che tutto il personale di sicurezza dovrà portare con sé durante l’orario di lavoro.

Salute

La provincia in cui operiamo è una delle più povere del Paese, con un alto tasso di mortalità materna e infantile. Sulla base dello scenario e dei risultati delle analisi condotte, quello della salute è stato identificato come il settore in cui era più urgente intervenire. Nel contesto di Bhit, Badhra e Kadanwari abbiamo investito nella realizzazione del Mother & Child Health Centre (MCHC) e nei Community Health Centres (CHC) con l’obiettivo di garantire maggiori tutele alle donne e ai bambini delle comunità locali e favorire casi la riduzione dei tassi di mortalità infantile e materna. I centri summenzionati sono al servizio di oltre 48.000 abitanti e rappresentano gli unici punti di riferimento sanitario per le donne e i bambini di circa 150 villaggi adiacenti a Bhit e Badhra e Kadanwari. Quando sono iniziate le nostre attività in Pakistan nell’area dei giacimenti gas di Bhit e Badhra, i servizi sanitari disponibili erano erogati esclusivamente dai Rural Health Centre, dotati soltanto di attrezzature di base e raggiungibili con molta difficoltà dalla popolazione locale.

In un contesto caratterizzato da grave malnutrizione infantile, precarie condizioni di salute e carenza di strutture sanitarie con alti tassi di mortalità infantile e materna, c’era la necessità di intervenire con un focus specifico sui servizi dedicati alla fase dell’assistenza pre e post natale. Sia il MCHC che i sei CHC sono strutture multifunzionali operate da medici e paramedici qualificati, in grado di erogare servizi adeguati nonché di fornire medicinali essenziali. Inoltre, in queste strutture, grande importanza è data all’educazione alla salute come parte integrante del servizio offerto. A oggi, gli interventi in ambito della salute delle comunità nell’area di Bhit e Badra hanno contribuito ad abbassare il tasso di mortalità infantile a 90 su 1.000, dato rilevante se comparato a quello registrato a livello provinciale: secondo le ultime stime disponibili, questo si attesta sui 101 per 1.000 bambini, il più alto di tutto il Paese.

Nel 2016, quattro CHC su cui il progetto interviene in Bhit e Badhra sono stati trattati circa 14.000 pazienti. Sempre durante il 2016 nel MCHC sono stati trattati circa 14.700 pazienti e condotti circa 4.300 test patologici. In Kadanwari, due CHC forniscono servizi sanitari di qualità durante tutto l’anno; nel 2016 sono stati trattati 7000 pazienti e nei laboratori sono stati condotti 623 test patologici. Nel 2016 un’ambulanza è stata fornita ai CHC.

Educazione

Il nostro impegno per l’educazione è su tre fronti principali: educazione primaria, formazione professionale e i Computer Training Centres. Abbiamo finanziato la costruzione di nuove scuole primarie in aree remote e la ristrutturazione di altre; ci occupiamo anche dei comitati di gestione delle scuole locali per semplificare le operazioni delle scuole primarie. Tali sforzi includono: campagne di iscrizione, pianificazione di piani di sviluppo scolastici, formazione annuale degli insegnanti, sessioni formative educative e di apprendimento visivo, scarpe e zaini scolastici per gli alunni, attività extra scolastiche e borse di studio per studi superiori. Nel 2016, 859 studenti (601 ragazzi e 258 ragazze) hanno frequentato 16 scuole primarie nell’area di Bhit, Badhra e Sukhpur. Nelle due scuole TCF di Bhit hanno frequentato 187 studenti (142 ragazzi e 45 ragazze), nelle 11 scuole primarie e una secondaria di Kadanwari hanno frequentato 896 studenti (590 ragazzi e 306 ragazze).

La formazione per l’emancipazione
Per promuovere le capacità di gestione delle risorse finanziarie abbiamo organizzato corsi per migliorare le qualifiche dei membri della comunità locale. Migliorare le condizioni delle donne rappresenta una componente fondamentale dei nostri programmi di sviluppo locale. La formazione delle donne provenienti dai villaggi rurali si svolge in tre Vocational Centres e un Computer Training Centre dove vengono impartite conoscenze di base e specifiche, in particolare nel ricamo e il cucito, consentendo alle donne di contribuire all'economia domestica. Ostetriche, personale sanitario e insegnanti inclusi i giovani locali sono stati formati a livello professionale: nel 2016, 90 ragazze hanno completato il corso presso i tre Vocational Centres e 77 studenti hanno completato il corso nel Computer Training Centre nelle aree di Bhit e Badhra.

Ambiente

Eni Pakistan ha promosso un progetto per il rimboschimento della zona vicino ai campi a gas di Bhit e Badhra, nella provincia di Sindh, in partenariato con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e con le comunità locali. Nell’ambito della gestione idrica, in Eni Pakistan sono stati sviluppati e sono ancora in corso iniziative volte all’ottimizzazione della gestione della risorsa idrica. Eni Pakistan sta portando avanti degli interventi per la riduzione dei consumi idrici, con programmi di sensibilizzazione e formazione del personale e interventi impiantistici mirati ad un utilizzo più efficiente della risorsa, con sistemi di controllo della pressione della distribuzione di acqua potabile, sistemi di riutilizzo delle acque di scarico a seguito di trattamento in attività ausiliarie quali irrigazione, lavaggio veicoli e lavaggio aree dell’impianto. Le acque di scarico generate nel campo gas Bhit e Badhra da attività domestiche vengono raccolte e inviate a trattamento negli impianti Sewage Treatment Plants 1 & 2 e all’impianto municipale di Sehwan in caso di volumi in eccesso. Un approccio analogo viene applicato per le acque di scarico generate dalle attività dei contrattisti, che sono inviate all’impianto municipale di Sehwan.

Voci collegate

Le attività di Eni in Pakistan

Eni opera in Pakistan dal 2000 dove si occupa dello sviluppo del settore Exploration & Production.

Grievance Mechanism

Eni adotta il Grievance Mechanism, un approccio per ricevere e risolvere reclami e lamentele provenienti da individui o gruppi in modo tempestivo.
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