Overview

Pakistan sostenibilità
Fin dalla sua fondazione, Eni ha a cuore la tutela dei territori nei quali opera ed è parte attiva di iniziative vòlte al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. In Pakistan operiamo per lo sviluppo delle comunità: lavoriamo nella società, promuovendo la salute e l’istruzione. Le nostre attività favoriscono la parità di genere, riconosciuta come uno dei fattori in grado di combattere con successo la povertà e garantire uno sviluppo davvero inclusivo e sostenibile.

Accesso all’acqua e all’energia

Le aree delle concessioni Bhit e Badhra sono tra le più aride in Pakistan. Di conseguenza, la maggior parte delle comunità locali deve affrontare importanti sfide per il rifornimento di acqua. Cosciente di questo problema, nel 2014-2015 Eni Pakistan ha costruito infrastrutture per l'agricoltura e usi domestici: 10 pozzi idrici, 30 pompe a mano per pozzi, 6 serbatoi chiusi per la raccolta di acqua e 2 aperti, e un sistema di approvvigionamento idrico per più di 1000 persone. Inoltre, viene fornita acqua pulita attraverso cisterne a circa 16.500 persone delle comunità locali. Nelle zone costiere sono stati costruiti una cisterna con otto pompe a mano e un sistema per il rifornimento idrico con una rete di otto pompe a mano, di cui beneficiano altre 1000 persone. Inoltre, nelle aree di Bhit, Badhra, e Kadanwari e nelle zone costiere, Eni Pakistan ha installato impianti fotovoltaici per le famiglie, le scuole e le strutture sanitarie, nonché l’impianto di manutenzione di sistemi idrici.

Sviluppo socio-economico

Coinvolgiamo efficacemente e proattivamente gli stakeholder e i loro rappresentanti per gestire le loro aspettative, ma anche per gestire eventuali reclami. Le informazioni sono condivise con le comunità locali prima di iniziare qualsiasi attività o progetto e le opportunità economiche sono spartite tra le comunità attraverso Eni Pakistan e alcuni sub-contrattisti come risultato del progetto o attività. L’ufficio dedicato alle relazioni comunitarie è impegnato attivamente nell’organizzazione di cerimonie ed eventi socio-culturali in collaborazione con la comunità locale.

Grievance Mechanism

Il Grievance Mechanism, il sistema di raccolta e gestione delle istanze sensibili alle norme e alle usanze locali e coerenti con il Codice etico, facilita l’individuazione di rimedi e soluzioni e contribuire alla gestione dei rischi di impresa. In Pakistan è presente un sistema di questo tipo: il Community Relations Office prende in carico le rivendicazioni ricevute e, attraverso la raccolta di informazioni dettagliate, indaga sulle cause delle lamentele e aggiorna il management su come mettere in atto azioni di risoluzione.

Salute

La provincia in cui operiamo è una delle più povere del Paese, con un alto tasso di mortalità materna e infantile. Sulla base dello scenario e dei risultati delle analisi condotte, quello della salute è stato identificato come il settore in cui era più urgente intervenire.
Nel contesto del Bhit Rural Sustainability Programme (BRSP) abbiamo investito nella realizzazione del Mother&Child Health Centre (MCHC) e nei Community Health Centres (CHC) con l’obiettivo di garantire maggiori tutele alle donne e ai bambini delle comunità locali e favorire casi la riduzione dei tassi di mortalità infantile e materna. I centri summenzionati sono al servizio di oltre 20.000 abitanti e rappresentano gli unici punti di riferimento sanitario per le donne e i bambini di circa 149 villaggi adiacenti a Bhit e Badhra. Quando sono iniziate le nostre attività in Pakistan nell’area dei giacimenti gas di Bhit e Badhra, i servizi sanitari disponibili erano erogati esclusivamente dal Rural Health Centre di Jhangara, dotato soltanto di attrezzature di base e raggiungibile con molta difficoltà dalla popolazione locale. In un contesto caratterizzato da grave malnutrizione infantile, precarie condizioni di salute e carenza di strutture sanitarie con alti tassi di mortalità infantile e materna, c’era la necessità di intervenire con un focus specifico sui servizi dedicati alla fase dell’assistenza pre e post natale. Sia il MCHC che i CHC sono strutture multifunzionali operate da medici e paramedici qualificati, in grado di erogare servizi adeguati nonché di fornire medicinali essenziali. Inoltre, in entrambe le strutture, grande importanza è data all’educazione alla salute come parte integrante del servizio offerto. Ad oggi, gli interventi in ambito della salute delle comunità nell’area di Bhit e Badra hanno contribuito ad abbassare il tasso di mortalità infantile a 90 su 1.000, dato rilevante se comparato a quello registrato a livello provinciale: secondo le ultime stime disponibili, questo si attesta sui 101 per 1.000 bambini, il più alto di tutto il Paese. In Kadanwari, 2 CHC forniscono servizi sanitari di qualità durante tutto l’anno, Nel distretto di Umerkot abbiamo sviluppato un programma specifico per ridurre l'epatite B e C: grazie alla partnership con una ONG locale, Sami Foundation, grazie al quale sono state vaccinate più di 2.000 persone, quasi mille persone hanno partecipato a sessioni di sensibilizzazione e abbiamo organizzato 13 campagne di prevenzione e sensibilizzazione sulla patologia. Nei siti offshore Indus, abbiamo consegnato una barca-ambulanza alla comunità di Bandar Island e abbiamo provveduto a 24 visite mediche in favore di mille famiglie.

Educazione

Nelle scuole l’energia del futuro

Il nostro impegno per l’educazione è su tre fronti principali: educazione primaria, formazione professionale e i Computer Training Centres. Abbiamo finanziato la costruzione di nuove scuole primarie in aree remote e la ristrutturazione di altre; ci occupiamo anche dei comitati di gestione delle scuole locali per semplificare le operazioni delle scuole primarie. Tali sforzi includono: campagne di iscrizione, pianificazione di piani di sviluppo scolastici, formazione annuale degli insegnanti, sessioni formative educative e di apprendimento visivo, scarpe e zaini scolastici per gli alunni, attività extra scolastiche e borse di studio per studi superiori. Negli anni 2014-2015, 1.742 studenti (1,068 ragazzi e 674 ragazze) hanno frequentato 15 scuole primarie nelle 2 scuole TCF di Bhit e Badhra, 11 scuole primarie e secondarie in Kadanwari, e una scuola primaria in Sukhpur.

La formazione per l’emancipazione

Per promuovere le capacità di gestione delle risorse finanziarie abbiamo organizzato corsi per migliorare le qualifiche dei membri del comitato locale. Migliorare le condizioni delle donne rappresenta una componente fondamentale dei nostri programmi di sviluppo locale.
La formazione delle donne provenienti dai villaggi rurali si svolge in 4 Vocational Centres e 2 Computer Training Centres dove vengono impartite conoscenze di base e specifiche, in particolare nel ricamo e il cucito, consentendo alle donne di contribuire all'economia domestica. Ostetriche, personale sanitario e insegnanti inclusi i giovani locali sono stati formati a livello professionale: negli anni 2014-2015, 692 persone hanno frequentato i 4 Vocational Centres e i 2 Computer Training Centres nelle aree di Bhit e Badhra e in quelle costiere.

Diritti umani e sicurezza

Lo sviluppo di relazioni rispettose con le comunità locali è la chiave per la tutela della nostra security. Questa è la conclusione fondamentale emersa dalle sessioni di formazione su Human Rights e Security condotte in Pakistan, con l'ausilio del C&F Conseil. Il progetto, attivo ad oggi, fu implementato inizialmente nel novembre 2011, e coinvolge personale di security di Eni e contrattisti, autisti per il servizio di scorta e rappresentanti delle forze di pubblica sicurezza che forniscono servizi di security a Eni Pakistan. Oltre 1.227 persone hanno frequentato il corso sui Diritti Umani durante gli anni 2011-2015. Il tema centrale della formazione sono stati i “Voluntary Principles on Security and Human Rights” (VPSHR o VPS), un set di linee guida sviluppate dalle aziende del settore estrattivo, dai governi e dalle organizzazioni non governative (ONG). I VPSHR, ai quali Eni ha esplicitamente espresso il suo supporto, fanno sì che venga effettuato un efficace risk assessment per prevenire appropriazione indebita o uso improprio di attrezzature che possano portare a violazioni dei diritti umani.

Questi principi richiedono:
  • lo svolgimento di valutazioni dei rischi di violazione dei diritti umani connessi ad aspetti di security
  • la previsione di meccanismi di segnalazione delle violazioni
  • la formazione del proprio personale addetto alla security, dei contractor e dei membri delle forze di pubblica sicurezza affinché acquisiscano familiarità con le esigenze dei VPSHR e con il tema della promozione e della tutela dei diritti umani
  • valutazioni di rilevanti incidenti passati.
La delicatezza e la sensibilità della sicurezza sono comprese maggiormente quando è affrontato il tema delle regole di coinvolgimento (Rules of Engagement - ROE) o l’uso della forza da parte del personale di sicurezza. Questo elemento prevende un comportamento specifico per affrontare determinate situazioni, pertanto una formazione coerente, una sensibilizzazione regolare e l'interazione personale tra funzionari di sicurezza e le risorse umane assume più significato. Il dipartimento di Security di Eni Pakistan è impegnato a "gestire il rischio per la security grazie all'adozione di misure preventive e difensive, in piena conformità con i regolamenti sui diritti umani e i più elevati standard internazionali", alla luce della sezione sulla sicurezza della policy Eni "L'integrità nelle nostre operations". Al fine di raggiungere l'eccellenza nelle prestazioni dei servizi/compiti per la security e mantenere le risorse impegnate per la sicurezza ben informate sui Voluntary Principles of Security & Human Rights, debitamente allineati con i requisiti internazionali, corsi di aggiornamento su questi temi sono regolarmente svolti tra le attività del dipartimento di Security di Eni Pakistan. Al fine di garantire una migliore comprensione e conoscenza del tema, l’ultima presentazione dei VPSHR è condivisa da SECUR (il corpo di sicurezza Eni HQ a Roma), è tradotto e presentato nella lingua nazionale (Urdu). La formazione è condotta con grande zelo, appiglio e motivazione a Karachi/Islamabad, e sui siti onshore (Bhit/Badhra e Kadanwari).

L’esperienza in Pakistan è stata un primo successo nel Paese che ha incoraggiato il personale Eni, contractor e forze di pubblica sicurezza a lavorare insieme e ha contribuito a consolidare le basi per le future relazioni con le comunità.
Ulteriori attività sono state sviluppate a seguito del progetto formativo: l’iniziativa “Respect Human Rights” finalizzata a promuovere la conoscenza e la promozione dei diritti umani e la realizzazione di una Pocket Size Card (in lingua Urdu) che ciascun agente di sicurezza dovrà portare con sé durante l’orario di lavoro.

Ambiente

Eni Pakistan ha promosso un progetto per il rimboschimento della zona vicino ai giacimenti di gas di Bhit, nella provincia di Sindh, in partenariato con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e con le comunità locali. Nell’ambito della gestione idrica, Eni valuta annualmente l’esposizione al rischio idrico delle sue attività e identifica aree prioritarie di intervento per la valutazione e implementazione di azioni specifiche di mitigazione. In tale ambito, in Pakistan sono stati sviluppati e sono ancora in corso iniziative volte all’ottimizzazione della gestione della risorsa idrica. Eni Pakistan sta portando avanti degli interventi per la riduzione dei consumi idrici nel campo di Bhit e Badhra, con programmi di sensibilizzazione e formazione del personale e interventi impiantistici mirati ad un utilizzo più efficiente della risorsa, con sistemi di riutilizzo delle acque di scarico a seguito di trattamento in attività ausiliarie quali irrigazione, lavaggio veicoli e lavaggio aree dell’impianto. Le acque di scarico generate nel campo gas Bhit e Badhra da attività domestiche vengono raccolte e inviate a trattamento negli impianti Sewage Treatment Plants 1 & 2; approccio analogo viene applicato per le acque di scarico generate dalle attività dei Contrattisti, che sono inviate all’impianto municipale di Sehwan.

Voci collegate

Le attività di Eni in Pakistan

Eni opera in Pakistan dal 2000 dove si occupa dello sviluppo del settore Exploration & Production.

Grievance Mechanism

Eni adotta il Grievance Mechanism, un approccio per ricevere e risolvere reclami e lamentele provenienti da individui o gruppi in modo tempestivo.
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