Overview

Myanmar Farm Recovery Project
In questo approfondimento:

  • le iniziative per il coinvolgimento degli stakeholder locali vòlte al progresso socio-economico
  • le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale del Myanmar
  • i programmi di training e formazione promossi nell’ambito della cooperazione con le autorità del Myanmar e la compagnia di Stato Myanma Oil & Gas Enterprise (MOGE)
  • l’implementazione dei criteri EITI in Myanmar
  • la brochure “Myanmar. Energia, società e sostenibilità” e i documenti IEE, ESHIA, DIHR, in inglese, scaricabili in pdf

Sviluppo socio-economico

Abbiamo sempre adottato un approccio sostenibile e orientato alla dimensione locale, accompagnando i Paesi in cui operiamo verso il loro sviluppo. Per instaurare un dialogo costruttivo con gli stakeholder locali Eni promuove la condivisione delle informazioni. Eni Myanmar ha intrapreso azioni preventive che vedono il pronto coinvolgimento degli stakeholder coinvolti nelle varie fasi del progetto. Lo scopo principale di questi interventi è:
  • informare gli stakeholder delle attività di progetto
  • tenere in considerazione le aspettative degli stakeholder e creare un contesto costruttivo
  • prevedere potenziali problematiche che possano impattare il progetto durante il suo ciclo di vita
  • consentire uno sviluppo propositivo delle relazioni che possono servire da “capitale” durante il ciclo di vita del progetto.

Farm Recovery Project
La depressione monsonica sul Golfo del Bengala nord-orientale si è intensificata fino a diventare una tempesta ciclonica chiamata “Komen” nel luglio del 2015. Di conseguenza diverse regioni e stati del Myanmar occidentale e settentrionale soni state colpiti dalle inondazioni. Eni Myanmar ha voluto dare supporto alle popolazioni colpite nella regione di Magway, promuovendo un Farm recovery Project, che ha lo scopo di migliorare la nutrizione, la sicurezza alimentare e il sostentamento delle famiglie degli agricoltori vittime dei disastri delle inondazioni tramite la fornitura di mezzi di produzione agricoli (semi di sesamo, ceci, arachidi, sementi per ortaggi, fertilizzanti e attrezzi agricoli) e assistenza tecnica per raggiungere 1.400 beneficiari. Il progetto avviato a dicembre 2015 si è concluso a maggio 2016.

Nell’ambito del Farm Recovery Project durante la distribuzione dei mezzi di produzione agricoli abbiamo promosso eventi di formazione tecnica a favore di tutti i beneficiari per garantire il miglior utilizzo dei mezzi di produzione. Scopo della formazione era di assistere i beneficiari nell'acquisizione di conoscenze per conseguire un efficiente utilizzo dei mezzi di produzione e migliorare la produzione agricola applicando le corrette tecniche. Il training è stato sviluppato in base alle linee guida di Buona Pratica Agricola (Good Agriculture Practice) per la coltivazione delle colture invernali: utilizzo efficace dei fertilizzanti, conservazione del suolo, controllo di parassiti e patologie, giardinaggio domestico, controllo della qualità delle sementi e gestione delle acque.

Valutazione dell'Impatto sui Diritti Umani
Il rispetto dei diritti umani è un elemento fondamentale per lo sviluppo globale delle società, dei territori e di conseguenza delle aziende che lavorano nelle stesse. Nel 2015 è stata progettata e avviata una valutazione di impatto sui diritti umani riferita alle attività della fase esplorativa del blocco onshore RSF-5. Insieme al Danish Institute for Human Rights abbiamo fatto una prima valutazione delle caratteristiche sociali del Paese (Preliminary Human Rights Impact Mapping) e sono stati individuati gli stakeholder più rappresentativi sul tema dei diritti umani (Stakeholder Mapping and Analysis). Successivamente è stata effettuata un’attività sul campo che ha previsto lo svolgimento di consultazioni presso i principali villaggi interessati dalle attività esplorative, mediante cui sono state individuate le maggiori aree di criticità e le opportune azioni di mitigazione dei rischi evidenziati. Durante le consultazioni sono state coinvolte più di cinquecento persone, rappresentative della struttura sociale della comunità, attraverso focus group e interviste individuali. Nel corso di questa attività sul campo sono state inoltre incontrate numerose associazioni locali, attive sul territorio con programmi di sviluppo e attività di advocacy in difesa dei diritti degli agricoltori. Sulla base dello studio commissionato al Danish Institute for the Human Rights, Eni Myanmar ha implementato l’Action Plan finalizzato alla tutela dei diritti della popolazione locale coinvolta nel progetto sia in veste di forza lavoro reclutata che in relazione all’accesso temporaneo delle proprietà’ private (Land Access Management). Infine, è stato implementato il meccanismo di Grievance che consente di monitorare direttamente e prendere in carico ogni genere di rimostranza da parte delle comunità locali.

Educazione

Promuoviamo progetti nell’ambito della sostenibilità, con programmi e attività di formazione indirizzati alle comunità locali. Nell’ambito della cooperazione con le autorità del Myanmar e la compagnia di Stato Myanma Oil & Gas Enterprise (MOGE), abbiamo predisposto programmi di training e formazione rivolti a trasferire know-how tecnologico allo staff locale. Abbiamo anche sponsorizzato tre Master in Integrated Petroleum Geosciences presso l’Università di Perugia, quattro Master in Energy and Environmental Management and Economics (MEDEA) presso Eni Corporate University (ECU) di Milano e due Master in Health, Safety and Environment & Quality System (HSE-Q) sempre presso ECU. Sponsorizziamo corsi specialistici su base tecnica rivolti a personale già qualificato in Myanmar e che prevedono il coinvolgimento di circa cento persone. I primi tre corsi (Reservoir Geology, Reservoir Seismic e Production Optimization) si sono svolti con successo a Nay Pyi Taw a marzo e luglio 2016 e marzo 2017 rispettivamente.

Ambiente

Eni Myanmar ha eseguito una serie di studi per identificare, valutare e mitigare tutti i possibili impatti relativi alle attività previste nei blocchi operati. Gli studi sono stati effettuati in ottemperanza alle normative del Myanmar, in conformità agli Standards Eni e in linea con gli standard e le linee guida internazionali. Nel contesto della valutazione di impatto ambientale il principale riferimento legislativo locale è costituito dalle “Myanmar Environmental Impact Assessment Procedures” (Procedure di Valutazione di Impatto Ambientale deli Myanmar) approvate il 29 dicembre 2015 in sostituzione dell'esistente proposta di legge del 24 dicembre 2013. Pertanto Eni Myanmar ha effettuato studi di IEE (Initial Environmental Examination) sui blocchi offshore MD-2 e MD-4 e studi di ESHIA (Environmental, Social and Health Impact Assessment) sui blocchi onshore RSF-5 e PSC-K.

Trasparenza

Il Myanmar è attivamente impegnato in un processo di promozione della trasparenza nel settore petrolifero, confermato dall’attribuzione nel 2014 dello status di EITI candidate country nell’ambito della Extractive Industry Transparency Initiative (EITI), in base al quale il Paese si è impegnato a soddisfarne i relativi requisiti entro il 2017. A dicembre 2015 è stato quindi pubblicato il primo Myanmar EITI Report, riferito al periodo aprile 2013-marzo 2014. Come previsto dagli impegni per la trasparenza Eni Myanmar ha volontariamente pubblicato i pagamenti per le iniziative Oil & Gas per l’anno 2015.

Voci collegate

Le attività di Eni in Myanmar

Le attività di Eni in Myanmar sono indirizzate al settore Upstream onshore e offshore.

Eni Corporate University

Eni Corporate University è dedicata allo sviluppo del know-how tecnico e manageriale e al potenziamento della corporate identity di Eni.
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