Overview

Marocco
In questo approfondimento:
  • le attività di Eni nel settore Upstream

Upstream

Eni è entrata nell’upstream del Marocco già nel 2016 firmando con Chariot Oil & Gas un accordo per l’acquisizione di una quota di partecipazione (Farm-Out Agreement, FOA) nei permessi esplorativi I-VI nella licenza “Rabat Deep Offshore”.

L’accordo prevede l’assegnazione a Eni del ruolo di operatore e una quota di partecipazione del 40% nella licenza nonché dei diritti di esplorazione su di un’area di 10.780 kmq e con una profondità d’acqua cha va da 150 a 3.500 metri. Altri partners sono Woodside (25%), Chariot (10%) e Office National des Hydrocarbures et des Mines (ONHYM 25%). L’area, finora inesplorata, è considerata promettente per il rinvenimento di idrocarburi liquidi.

 

Nel 2017 Eni ha firmato con la compagnia di stato marocchina ONHYM un accordo per l’acquisizione dei permessi esplorativi I-XII della licenza Tarfaya Offshore Shallow situata nelle acque marocchine dell’Oceano Atlantico, a largo delle città di Sidi Ifni, Tan Tan e Tarfaya. L’accordo, il cui completamento è subordinato all’autorizzazione da parte delle autorità marocchine, prevede l’assegnazione a Eni del ruolo di operatore con una quota di partecipazione del 75% ed il restante 25% alla compagnia di stato ONHYM. La licenza esplorativa si estende su di un’area di 23.900 kmq, con una profondità d’acqua variabile da 0 a 1.000 metri, con potenziale di idrocarburi liquidi.

Grazie a questi accordi, Eni rafforzerà la propria presenza nel margine Atlantico di una regione importante come il Nord Africa, in linea con la strategia della società volta a diversificare il proprio portafoglio in nuovi bacini ad alto potenziale di idrocarburi.

Back to top