Overview

Nigeria sostenibilità
I nostri progetti di sostenibilità nel mondo si armonizzano sempre con i piani di sviluppo locali, attraverso attività formative che migliorano le condizioni di salute della popolazione e nel rispetto dell’ambiente. Le nostre attività in Nigeria si armonizzano con i piani di sviluppo del Paese, con particolare attenzione alle attività sociali e al miglioramento delle condizioni delle comunità locali. In generale negli Stati di Imo, Delta, Rivers e Bayelsa i nostri interventi spaziano dall’accesso all’energia e all’acqua, alle infrastrutture didattiche e all’educazione scolastica.

Green River Project

Green River Project è il programma integrato di sviluppo imprenditoriale agro-zootecnico nel Delta del Niger nato nel 1987 a sostegno dello sviluppo agricolo nei quattro Stati Imo, Delta, Rivers e Bayelsa, dove NAOC, la consociata Eni, ha le sue attività. L’iniziativa vuole creare un sistema di produzione agricola e alimentare sostenibile per promuovere il benessere socio-economico delle popolazioni rurali del Delta del Niger. Le attività includono:
  • l’introduzione di nuove pratiche di gestione delle coltivazioni locali, con la distribuzione di semi di colture finalizzate a massimizzare la produzione secondo le indicazioni di istituti di ricerca locali che collaborano al progetto 
  • un programma di formazione per il trasferimento di competenze sui sistemi innovativi di coltivazione (Skill Acquisition Scheme)
  • la creazione di cooperative agricole per assicurare la messa in pratica delle tecniche e dei sistemi di coltivazione acquisiti
  • la facilitazione all’accesso al microcredito
  • il coinvolgimento delle donne nel trasferimento e diffusione di competenze nei campi della nutrizione, della salute e dell’igiene.
Attraverso il Green River Project abbiamo costruito solide relazioni con gli stakeholder locali, a partire dalle oltre 330 comunità della zona, ma anche con le istituzioni a livello federale e locale, con gli istituti di ricerca nazionali e internazionali, le università, le organizzazioni che si occupano di sviluppo e le organizzazioni non governative. Dall’inizio del progetto sono stati coinvolti direttamente 36mila agricoltori, a vantaggio di 500mila beneficiari in 120 comunità. La produttività agricola aumenta grazie a colture di maggior valore nutrizionale ed economico, di cui gli agricoltori ricevono sementi migliorate e talee a cui si affiancano tecniche moderne di trattamento post-raccolto del prodotto agricolo. Nel 2015 si è svolta la diciannovesima edizione del “Farmers’ Day” del Green River Project “Nutrire il Paese, Energia per la Vita”. Questa ricorrenza annuale riunisce Eni e i suoi Joint Venture Partner con tutti gli stakeholder del progetto, rappresentando un’occasione di premiazione per i migliori risultati di coltivatori e cooperative, oltre che di networking e di scambio di idee.

Sviluppo socio-economico

Nel corso degli anni abbiamo realizzato centinaia di progetti nei settori della salute, dello sviluppo agricolo, della formazione, della tutela dell’ambiente e della cultura. Nel 2014 abbiamo ricevuto in Nigeria il premio come Local Content Operator dell’anno presentato dall’associazione delle imprese locali Petroleum Engineering and Technology Association of Nigeria (PETAN), come riconoscimento dell’impegno nello sviluppo di iniziative efficaci per stimolare le potenzialità locali e aumentare le capacità dei fornitori di beni e servizi nel raggiungimento degli alti standard richiesti nel settore Oil & Gas. In Nigeria i nostri interventi sono finalizzati a migliorare le condizioni di vita delle comunità locali con particolare riferimento agli interventi infrastrutturali per opere civili, alla dotazione di infrastrutture e servizi di base per l’accesso all’acqua, l’educazione scolastica, l’accesso all’energia. Nel 2015 le principali attività hanno riguardato la distribuzione di sementi e materiale produttivo nei settori della pesca e del bestiame (7.955 sementi migliorate di patata dolce, 2.483 talee di manioca e 17.957 plantule migliorate di banano e ananas, 467.130 avannotti e 16.500 pulcini), con un relativo incremento delle opportunità di impiego e reddito presso le comunità locali.

Salute

Nel Delta del Niger Eni ha tradizionalmente sostenuto importanti iniziative di Salute Pubblica quali il Programma Roll Back Malaria a favore di bambini e donne in gravidanza e il progetto Unicef per prevenire la trasmissione dell’HIV da madre a figlio e partecipa al progetto Global Fund to Fight AIDS, Tubercolosis and Malaria. In seguito l’attenzione è stata orientata verso il miglioramento dell’accesso ai Servizi di Primary Health Care per far fronte alla limitata offerta di servizi adeguati ed appropriati a livello comunitario in numerose località del Niger Delta. Nel corso degli anni sono stati rafforzati, attraverso attività di nuova costruzione, ristrutturazione, equipaggiamento e aggiornamento professionale del personale operante per 43 Centri di Salute di migliorando l’accesso ai servizi per una popolazione di circa 250mila abitanti distribuiti negli stati del Bayelsa, Rivers, Delta e Imo. Attualmente, negli stessi territori, sono in corso 8 iniziative analoghe e sempre volte al miglioramento dell’accesso ai Servizi di Primary Health Care dei Centri di Salute di riferimento per circa 30mila abitanti.

Educazione

Per stimolare le potenzialità locali e aumentare le capacita dei fornitori di beni e servizi nel raggiungimento degli alti standard richiesti nel settore Oil & Gas abbiamo attuato programmi di Local Content nell’ambito di formazione e gap closure, campagne di consapevolezza sui temi della tutela dell’ambiente e della sicurezza, domiciliazione del lavoro all’interno del Paese, sostegno ai prodotti nigeriani, sviluppo delle capacità industriali locali, trasferimento di tecnologie, messa in opera di progetti di sviluppo delle potenzialità delle aziende locali e per una loro maggior capacità produttiva, anche attraverso la fornitura di energia. Il progetto nell’ambito della formazione è strutturato in tre aree principali di intervento, quali la distribuzione di input agricoli e produttivi e servizi e la relativa formazione, la formazione per la valorizzazione delle competenze e il sostegno all’imprenditoria locale attraverso incentivi per la creazione di cooperative e l’accesso al microcredito, con particolare attenzione a donne e giovani. Oltre a permettere l’acquisto di prodotti e macchinari, si favorisce la diffusione di informazioni, su temi quali la gestione del terreno e la corretta nutrizione.
Il Green River Project sostiene la nascita e la gestione efficiente di aziende agricole e centri di lavorazione del prodotto alimentare su piccola scala. Sono state realizzate regolarmente azioni di formazione sui moderni metodi di produzione agricola presso tredici centri preposti, coinvolgendo oltre 630 cooperative e offrendo un servizio di accompagnamento professionale.
Particolare attenzione è data all’incoraggiamento dei giovani, grazie all’uso di kit multifunzione per preparare la terra e trasportare il raccolto. 550 giovani, di cui il 40% donne, tra i 18 e i trent’anni, sono stati coinvolti in un programma di acquisizione di competenze ed equipaggiamento professionale nei settori della falegnameria, saldatura, idraulica, informatica, gestione di eventi, moda.
Attraverso l’accesso al credito e l’acquisizione di input e macchinari, si è facilitata la costituzione di nuove cooperative e il rafforzamento di quelle esistenti. Abbiamo promosso trentatré diversi progetti per la formazione di insegnanti e studenti, la costruzione di infrastrutture scolastiche, librerie e centri formativi e per la fornitura di materiale didattico. Mettiamo grande attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione delle conoscenze e competenze manageriali, tecniche e professionali delle nostre persone. Le nuove competenze si affermano grazie ai contatti tra i coltivatori e gli istituti di ricerca, attraverso formazione e workshop.

Burma Rice Farm

Il 19 maggio 2014 a Yenagoa (Bayelsa State, Nigeria) è stato firmato il Memorandum of Understanding (MoU) che sancisce la consegna da Naoc al Governo locale del progetto Burma Rice Farm alla presenza del General Manager District Naoc, del Governatore Timipre Sylva e della stampa locale: sono inclusi infrastrutture, attrezzature agricole e uffici oltre che la futura gestione tecnica all'Africa Rice Center.
Il Burma Rice Farm è il progetto pilota sviluppato da Naoc per la produzione di riso su un’area di circa 50 ettari nella regione del Bayelsa State presso Imbiakpabai, Nembe. Lanciato nel 2000, con gli accordi sottoscritti tra Naoc ed il Bayelsa State, il progetto ha visto lo sviluppo di tecniche di coltura, training, supporto tecnico e fornitura di attrezzature agricole. Tra gli obiettivi la produzione di riso di alta qualità con risultati economici e occupazionali in linea con la Nigeria Rice Policy del Federal Government. Il progetto ha raggiunto una produzione di 200 tonn/anno di riso e creato fino a 60 posti di lavoro.

Accesso all’energia

Per noi l’accesso all’energia è sinonimo di inclusione sociale e garanzia di una vita dignitosa. Per questo motivo il contributo alla crescita dei sistemi energetici locali fa parte della strategia di cooperazione allo sviluppo della Società. L’energia diventa così leva per uno sviluppo sostenibile che amplifica la possibilità di empowerment femminile, di creazione di contesti urbani sicuri e della salvaguardia degli ecosistemi e delle biodiversità.
La centrale Kwale Okpai è costruita nell'ottica di valorizzazione del gas naturale locale e rappresenta il primo intervento che abbiamo realizzato nell'ambito del Gas Master Plan, in accordo con il Governo federale. La centrale ha una potenza installata di 480 MW. Nel 2015 con un consumo di gas di 563,06 MMScm, ha generato energia pari a 2,67 milioni di megawattora, di cui 2,60 forniti alla Power Holding Company of Nigeria (PHCN). A questo è seguita l’attivazione di un contratto di fornitura gas alla centrale elettrica da 150 MW del River State Government. Nel 2015 sono stati forniti 84,45 milioni di metri cubi standard di gas a tale centrale. In Nigeria, attraverso sistemi di elettrificazione indipendenti (off-grid), a fine 2015, sono servite 43 comunità, per un totale di circa MW di capacità installata.
Inoltre, Eni favorisce l’accesso all’elettricità in Nigeria attraverso la realizzazione di reti collegate con centri olio, con cui al 2015 risultano allacciati 36 villaggi (per un totale cumulato di 38 MW installati) e interventi di connessione alla rete nazionale esistente attraverso la realizzazione di opere elettriche, quali l’installazione di trasformatori, l’estensione di linee elettriche a bassa tensione.
Nel 2014 sono state dodici le comunità coinvolte.

Ambiente

Eni già da diversi anni ha avviato un programma di riduzione del flaring con risultati ottenuti evidenti: negli ultimi otto anni il gas flaring è in continua diminuzione, con riduzioni di oltre l'80 % dal 2007 a oggi. Il contributo maggiore alla riduzione del gas flaring è stato dato dai grandi progetti di valorizzazione del gas associato che sono stati implementati principalmente in Nigeria e Congo, il cui scopo principale ha riguardato l’installazione di nuovi sistemi di compressione che consentissero il recupero del gas associato e il relativo invio a impianti LNG, centrali elettriche o, in mancanza di infrastrutture locali alla reiniezione del gas stesso in giacimento. Gli ultimi successi in tale ambito, per quanto riguarda la Nigeria sono stati i progetti di “Ogbainbiri Flow Station Upgrading”e “Akri production optimization”, che hanno contribuito a raggiungere nel 2014 una riduzione di circa l’86% del gas inviato in torcia rispetto al 2007. A oggi, la valorizzazione del gas passa attraverso la produzione di elettricità, l’approvvigionamento dell’impianto petrolchimico di Eleme o del terminale LNG di Bonny oppure attraverso la reiniezione in giacimento.

Per quanto riguarda le iniziative in corso, i progetti consistono principalmente nel potenziamento degli impianti per trattare il gas di bassa pressione e inviarlo al terminale LNG di Bonny o al terminale di Brass per essere utilizzato come fuel gas.
Nell’ambito della gestione del rischio ambientale per eventi di oil spill, il trend degli eventi di oil spill operativi risulta in costante diminuzione e nel 2015 il volume di olio riversato nell’ambiente a causa di bunkering e’ diminuito del 67%. Questo grazie alle attività di prevenzione condotte da naoc quali:
  • sistematica manutenzione ed in alcuni casi sostituzione di tratti di pipeline,
  • sorvoli plurigiornalieri lungo le linee, tramite elicottero
  • rafforzamento dei contratti di sorveglianza delle installazioni a terra
  • ottimizzazione del numero dei team di risposta alle emergenze.
Inoltre, dal 18 marzo 2014 NAOC ha attivato un sito web che diffonde in maniera trasparente informazioni su temi di Sostenibilità (local content, progetti sociali, studi di impatto ambientale, volumi di gas flaring e di oil spill) costantemente aggiornate. In particolare per gli oil spill, sono rese disponibili tutta una serie di informazioni quali: i Joint Investigation Report (JIV), materiale fotografico, statistiche e la descrizione delle attività di risposta allo spill. In aggiunta a marzo 2015 NAOC ha commissionato a un ente certificatore esterno un audit del proprio Sistema di Gestione degli Oil Spill per verificarne la conformità rispetto alla Legislazione nigeriana, agli standard internazionali e alle linee guida Eni, analizzando 3.900 eventi di Oil spill dal 2007 al 2014.

Eni Upstream è sostanzialmente vittima del furto e del sabotaggio di petrolio, motivo del 90% degli eventi di oil spill negli ultimi anni.
Per sconfiggere tale fenomeno, è auspicabile un'azione robusta e coordinata da parte di tutti i soggetti interessati - istituzioni, aziende, comunità locali e ONG.
Le misure intraprese da Eni per mitigare il fenomeno del bunkering riguardano: 
  • il fronte della prevenzione e localizzazione tempestiva dei punti di furto dell’olio sulle linee, in stretto coordinamento con le istituzioni governative preposte, intensificando le squadre di sorveglianza aerea e via terra  
  • il fronte della risposta allo spill, intensificando il numero delle squadre di intervento presenti sul territorio per garantire il contenimento tempestivo dell’eventuale olio sversato dai punti di furto dell’olio.
In Nigeria negli ultimi anni si sta portando avanti un importante progetto per la gestione delle acque di produzione tramite raccolta, trattamento e reiniezione in pozzo. L’iniziativa, partita nel 2011, ha visto l’avvio a Novembre 2014, della fase di test per il progetto di revamping di Ebocha Phase 2, che costituisce il primo dei tre hub di trattamento delle acque di produzione (oltre a Tebidaba e Brass). Nell’ambito del progetto di revamping di Ebocha la sezione di gestione delle acque di produzione, prevede la realizzazione di due treni di trattamento ed una rete di raccolta per l’invio delle acque provenienti dalla Land Area ai pozzi di re-iniezione nei campi di Ebocha e Mbede.

Grievance Mechanism

Adottiamo il Grievance Mechanism, il sistema di raccolta e gestione delle istanze sensibili alle norme e alle usanze locali e coerenti con il Codice etico per facilitare l’individuazione di rimedi e soluzioni e contribuire alla gestione dei rischi di impresa. Questo strumento è parte di una strategia più ampia di stakeholder engagement che seguiamo per migliorare i rapporti, consentire una gestione più reattiva e responsabile e contribuire alle prospettive di business a lungo termine e di benessere delle comunità locali.
In Nigeria il Community Relation Manager conduce attività di mediazione per prevenire o risolvere controversie in modo tale da agevolare il rapporto tra Eni e le comunità locali e per facilitare le operazioni aziendali. Tra i principali risultati ci sono: gli indennizzi corrisposti per le fuoriuscite causate dal malfunzionamento delle apparecchiature e le relative attività di bonifica, la predisposizione di accordi per la realizzazione di iniziative a favore delle comunità, la risoluzione di proteste sollevate dalle comunità locali per attività di costruzione realizzate da Eni.

Trasparenza

L’implementazione dell’EITI in Nigeria è stata avviata nel 2004, con il lancio della Nigerian Extractive Transparency Initiative (NEITI), divenuta legge nel 2007, evidenziando l'impegno del governo federale per l'attuazione dell'iniziativa. Il Paese è stato dichiarato "EITI compliant" nel 2011. Eni non è un membro diretto del National Stakeholders Working Group (NSWG) ma un membro indiretto attraverso l’Oil Producers Trade Sector (OPTS) of the Lagos Chamber of Commerce. Nel National Stakeholders Working Group del NEITI, composto da rappresentati del settore pubblico e privato, l’OPTS rappresenta tutte le aziende produttrici di petrolio. L’OPTS è attualmente rappresentata da ExxonMobil.
Eni ha sempre promosso e supportato l’EITI nei suoi vari cicli di valutazione che essa ha condotto dal 1999 sino al 2012. L’ultimo report con i dati relativi al 2012 è stato pubblicato a marzo 2015. Il Paese ha preso parte al progetto pilota lanciato da EITI sulla beneficial ownership (trasparenza organizzativa). Pertanto nel report EITI, redatto secondo lo Standard EITI, è stata predisposta una sezione dedicata al tema. Inoltre NEITI ha discusso con il Dipartimento delle Risorse Petrolifere, che regola il settore Oil & Gas nel Paese, sull’apertura al pubblico dei registri nazionali da cui sono stati tratti i dati riportati sulla trasparenza organizzativa. Nel 2015 sono stati svolti 5incontri del gruppo Multistakeholder locale.

Multimedia

Produzione acqua potabile
Lavorazione della papaya
Green River Project
Burma Rice Farm
Piantagione di banani

Voci collegate

Le attività di Eni in Nigeria

Eni è presente nel Paese africano dal 1962 con attività nell’ambito Exploration & Production, onshore e offshore.

Grievance Mechanism

Eni adotta il Grievance Mechanism, un approccio per ricevere e risolvere reclami e lamentele provenienti da individui o gruppi in modo tempestivo.
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