Overview

Mozambico sostenibilità
In questo approfondimento:

  • un focus sul Vendor Management System con cui Eni offre alle imprese del Paese affiancamento e formazione per ottenere nuovi contratti di fornitura e certificazioni
  • le attività a favore della salute nei distretti di Palma e Pemba
  • il progetto di teatro e informazione sanitaria “Il Teatro fa bene” di Jacopo Fo
  • le iniziative per la promozione dell’educazione
  • il programma di formazione in materia di "Human Rights & Security"
  • le attività per la tutela dell’ambiente
  • l’implementazione dei criteri EITI in Mozambico
  • la brochure “Mozambico. Energia, società e sostenibilità” in inglese, scaricabile in formato pdf

Accesso all’acqua

Il Mozambico si caratterizza per livelli molto bassi di accesso ad acqua potabile (13 milioni di persone, poco più della metà del totale della popolazione) e servizi di igienizzazione (21,5 milioni di persone): 4.000 bambini muoiono ogni anno da diarrea causata da acqua pericolosa e scarsa igiene sanitaria. Nel 2007 il Governo ha definito una strategia di approvvigionamento idrico e sanitario nelle zone rurali, dove vive il 62% della popolazione. Per tutte le considerazioni di cui sopra, promuovere l'accesso a un'acqua sicura e affidabile è una priorità all'interno della strategia di responsabilità sociale di Eni East Africa (EEA). Nel 2014, EEA ha effettuato una valutazione dei bisogni nella Provincia di Cabo Delgado, con particolare attenzione al villaggio di Palma: l’antico sistema di distribuzione risalente all'epoca coloniale, costituito da due pozzi d'acqua, impianti di stoccaggio e condotte, si mostrava obsoleto e incapace di fornire acqua alla popolazione in crescita del villaggio (circa 25.000 persone). In linea con la propria missione, EEA ha deciso di lanciare un progetto di accesso all'acqua in coordinamento con le autorità locali e rappresentanti delle comunità colpite, prevedendo la realizzazione di un sistema idrico in due aree di Palma:

  • quartiere di Quilaua, luogo centrale dove si trovano gli edifici amministrativi e pubblici
  • quartiere di Muha, zona residenziale in rapida crescita.

Il punto di partenza del progetto è stata l'esecuzione di una campagna di indagine geo-idrica per comprendere meglio il potenziale dei due siti in termini di disponibilità, qualità e affidabilità dell'acqua. Il sistema idrico costruito da EEA e consegnato nel 2015 alle autorità locali, serve oggi più di 4.000 persone e garantisce la fornitura di 20 litri di acqua a persona al giorno. Il sistema è costituito dai seguenti elementi:

  • due pozzi d'acqua dotati di pompe elettriche sommerse
  • due serbatoi d'acqua pensile (60 metri cubi)
  • tre punti di vista pubblici
  • una piccola rete di distribuzione dell'acqua (lunghezza di circa 1,2 km)

Per garantire la sostenibilità dell'intervento, il progetto ha coinvolto in tutte le fasi:

  • i principali stakeholder quali autorità locali (Dipartimento Distrettuale di Infrastrutture e Pianificazione Urbana, il Dipartimento di salute e Azione Sociale) per controllare l'efficacia dell'intervento nel tempo,
  • leader locali e membri della comunità
  • comitati per la gestione dell’acqua, supportandone la creazione e formazione tecnica per una adeguata manutenzione e gestione finanziaria del sistema.

Sviluppo socio-economico

Eni promuove l’approvvigionamento di beni e servizi necessari alle attività partendo dalle potenzialità dei Paesi in cui lavora e utilizzando la manodopera locale. Tramite lo sviluppo del Vendor Management System, Eni offre alle imprese mozambicane affiancamento e attività di formazione, affinché raggiungano standard e performance elevate che consentano di ottenere nuovi contratti di fornitura e certificazioni internazionali. Eni utilizza un sistema di qualifica e controllo che prevede la valutazione dei fornitori attraverso criteri definiti dallo standard di certificazione SA8000 sul rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, sulla tutela dei minori e sulla sicurezza e salubrità che devono essere garantite sul luogo di lavoro. Nel 2014 si è concluso il processo di aggiornamento del questionario di qualifica dei fornitori in linea con i 10 principi del Global Compact. Nel 2014 sono stati condotti 20 Audit SA8000 coinvolgendo sette consociate in tutto il mondo, raggiungendo un totale di 107 Audit SA8000 eseguiti dal 2008 anche in Mozambico. Nello stesso anno è proseguito l’impegno di Eni nella diffusione del Vendor Management System presso le consociate. Sono stati avviati e consolidati VMS (sistemi e formazione) in quattro Paesi, tra cui il Mozambico. Nel Paese le attività hanno riguardato la conduzione di analisi di mercato per verificare la potenzialità locale di partecipare allo sviluppo delle attività industriali. Tutti i partecipanti alle gare hanno fornito un piano di contenuto locale dettagliato che è stato utilizzato per la valutazione commerciale. La quota di procurato nel Paese è aumentata dal 13% nel 2012 al 18% nel 2014. Grazie alle strategie di local content messe in atto, il procurato locale in Mozambico nel 2014 ammontava al 53%. Tale valore ammonta al 55% nel 2015 e 2016. Infine sono state implementate iniziative in collaborazione con la Camera di Commercio Mozambicana (“CTA”) con interventi da parte di EEA mirati a illustrare il piano approvvigionamenti di Eni nel paese previsto per il breve medio termine con particolare focus sulle imprese locali.

Salute

Progetto sanitario per il rafforzamento dei servizi di emergenza infantile nel distretto di Palma

Cabo Delgado è la provincia più settentrionale del Mozambico ed è anche sede di alcuni indicatori di salute critici. Localizzata nell’area nord-est, al confine con la Tanzania, ha una popolazione totale stimata in circa 1.700.000 abitanti. La distribuzione per diverse età mostra una maggior prevalenza della popolazione giovane: il 46% è al di sotto dei 15 anni, di cui il 17% sotto i cinque anni. Malaria, diarrea, polmonite, malnutrizione, HIV, TB sono le principali cause di morbilità e mortalità dell’infanzia. Sono molto elevate la mortalità materna e la sieroprevalenza di HIV. Da menzionare la lebbra e la schistosomiasi tra le malattie dimenticate. La densità di infrastrutture e di personale sanitario qualificato è ancora al di sotto degli standard previsti dal locale Ministero della Sanità (MISAU), fatto che spiega i tassi di copertura delle prestazioni della salute riproduttiva e infantile al di sotto della media nazionale. 

Progetto sanitario per il rafforzamento dei servizi di emergenza nel distretto di Pemba

Ci siamo impegnati nella formazione di venti medici dell’ospedale di Pemba per potenziare i servizi di emergenza e pronto soccorso, organizzando corsi certificati in cardiologia e traumatologia, fornendo equipaggiamenti per la sala di rianimazione e di cura intensiva, riorganizzando l’impiantistica di distribuzione dei gas medicali. Nel corso del 2016 Eni East Africa, nel quadro delle attività di Community Health, ha proceduto all’acquisto e successiva installazione, (gennaio 2017), di un impianto per la produzione in loco dei gas medicali necessari ai reparti dell’ospedale di Pemba. Questo impianto ha reso l’ospedale autonomo per quanto riguarda la disponibilità di ossigeno a uso medicale. Successivo step sarà la fornitura di uno stock di circa 60 nuove bombole atte a favorire il pieno utilizzo della capacità dell’impianto attualmente fermo ad un 45% del suo potenziale. Lo scarso utilizzo è dovuto infatti alla carenza di bombole disponibili, una volta colmato questo gap, si potrà arrivare al pieno utilizzo dell’impianto portando la produttività al 90% consentendo la fornitura anche ad altri distretti. In collaborazione con la Direzione Provinciale di Saude è prevista la istituzione di un sistema di monitoraggio che determini le quantità di ossigeno prodotto (numero di bombole riempite) e la loro distribuzione per distretto. Sono in corso contatti con la Direzione Nazionale di Prevenzione dei Tumori e con la Direzione Nazionale della Cooperazione, per lo studio di un nuovo progetto per la prevenzione del Cancro della cervice uterina. EEA fornirà, nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione a questo tipo di tumore, appoggio per la formazione degli operatori sanitari che operano nei centri di salute e per l’acquisto delle apparecchiature necessarie per la diagnosi e il trattamento di questa patologia che se, diagnosticata e curata nelle fasi iniziali, ha altissime percentuali di guarigione. L’intervento è previsto articolarsi nei principali Centri di Saude nei distretti di Maputo capitale e Maputo provincia per un totale nei 4 anni di durata del progetto di 24 centri e con un numero di beneficiari intorno a circa 200.000 donne. Inoltre, nel distretto di Palma, è in corso un intervento di Eni Foundation per il miglioramento dei servizi di medicina materno-infantile. L’obiettivo del progetto è la riduzione della mortalità neonatale e materna infantile attraverso l’incremento della qualità e dell’accesso al sistema dei servizi di medicina materno infantile. Il progetto è stato definito insieme al Ministero della Salute (MISAU), alla Direzione Provinciale della Sanità della Provincia di Capo Delgado (DPS), alla Direzione Ufficio Distrettuale di Salute (DHO) e alla Direzione del Centro di Salute Distrettuale di Palma. La strategia dell’intervento, identificata congiuntamente con le Autorità Sanitarie locali nel 2012, è stata ufficialmente ratificata con il Ministero della Salute in un accordo firmato il 3 marzo 2013. L’intervento si è svolto sempre in stretta collaborazione con le autorità sanitarie provinciali e distrettuali e sotto l’alto patronato del gabinetto della First Lady Maria da Luz Guebuza. L’obiettivo del progetto è quello di sostenere le Autorità mozambicane nella riduzione della mortalità neonatale, infantile e materna nel distretto attraverso l’incremento della qualità e dell’accesso ai servizi di medicina materno infantile. I risultati attesi sono: 

  • miglioramento della qualità dei servizi di emergenza ostetrica e neonatale
  • rafforzamento dei servizi di supporto diagnostico (radiografia, ultrasonografia e laboratori)
  • miglioramento nell’accesso ai servizi MCH per le donne con gravidanza a rischio
  • miglioramento della qualità dei servizi MCH e dell’organizzazione del Centro di Salute
  • supporto organizzativo e tecnico all’Ufficio Sanitario distrettuale di Palma nell’erogazione di servizi di Assistenza di base dei Centri di Salute periferici del distretto.

Il progetto presso il Centro di Salute di Palma nel periodo 2013-16 ha permesso:  

  • istituzione di un servizio di emergenza attraverso la realizzazione di un blocco operatorio
  • realizzazione di una residenza per donne in attesa del parto con alto rischio ostetrico provenienti da zone periferiche per favorire l’accesso al parto sicuro
  • fornitura di equipaggiamenti radiologici, ecografici e di laboratorio per il potenziamento delle capacità diagnostiche
  • fornitura di un mezzo di trasporto collettivo fuoristrada per le attività cliniche mobili e di supervisione nel distretto
  • formazione on the job e corsi di aggiornamento professionale per un totale di 174 operatori sanitari coinvolti in tutto il distretto

I corsi erogati si sono focalizzati in particolare sulle emergenze ostetriche e sepsi puerperale, assistenza neonatale, emergenze pediatriche, assistenza ostetrica neonatale, sistema informativo sanitario, formazione per ostetriche tradizionali, prevenzione della trasmissione verticale madre-bambino dell’infezione HIV (PMTCT) e tecniche ecografiche. Inoltre, sono stati svolti lavori di miglioramento infrastrutturale (ripristino dell’impianto di approvvigionamento idrico e del generatore elettrico e la riabilitazione degli alloggi per il personale sanitario del centro). Le attività relative alla istituzione e al potenziamento dei nuovi servizi, insieme a quelle di formazione on the job hanno portato nel 2016 a un aumento del 30% dei parti assistiti in ambiente ospedaliero rispetto al 2014 e consentito oltre 959 interventi chirurgici nel nuovo Blocco Operatorio, i parti cesarei eseguiti sono stati 171 (dati ufficiali dicembre 2016). Beneficiari diretti dell’iniziativa sono le donne incinte e i neonati del distretto di Palma (circa 3.000), ma anche il personale sanitario del reparto di ostetricia, ginecologia e neonatologia del Centro di Salute di riferimento (circa 50 persone) e quello dei 6 Centri di Salute (circa 30 persone) che offrono il servizio di emergenza ostetrica di base. Beneficiari indiretti sono tutti gli abitanti dell’area (60mila persone) che possono utilizzare servizi sanitari migliorati. L’Organizzazione Non Governativa “Medici Con l’Africa CUAMM”, che vanta una storica presenza in Mozambico dal 1978, è stata identificata come organizzazione responsabile dell’implementazione di alcune attività di progetto grazie al suo profondo radicamento sul territorio. 

L’informazione sanitaria passa dal teatro

Eni e Eni Foundation hanno lanciato nel Paese africano il progetto di teatro e informazione sanitaria "Il teatro fa bene" per promuovere una riflessione sui temi della salute in Mozambico con particolare riguardo alla maternità e alla cura dei neonati e per informare sui progetti di sostenibilità che Eni ha attivato nel Paese. Un team italiano di attori, videomaker e sceneggiatori italiani e mozambicani, tra cui Jacopo Fo, ha preparato uno spettacolo itinerante nell’area di Cabo Delgado per diffondere buone pratiche igienico-sanitarie e alimentari in un modo efficace tra la popolazione. La tournée si è svolta nel corso del 2016 con la rappresentazione di 6 spettacoli svolti nei principali centri del distretto con la partecipazione di circa 3.500 spettatori. Numerosi sono stati i riconoscimenti e i premi internazionali attribuiti alla web-serie che ha raccontato tutto il progetto teatrale. Come ultima fase del progetto è prevista la costruzione di un blocco di degenza di 12 letti per la chirurgia. Al momento si stanno concludendo le attività di Procurement per l’attribuzione dei contratti per la costruzione (fine lavori previsto per fine 2017) e per l’acquisizione del relativo arredamento medico e strumentale.

Educazione

Dalla scuola primaria alla formazione professionale, Eni in Mozambico punta all’apprendimento a tutto tondo. Il nostro è un percorso a 360° gradi che promuove progetti di educazione e formazione finalizzati a sostenere l’intero percorso di apprendimento, dalla scuola primaria all’università, dalla formazione professionale a quella continua. Il primo passo è l’educazione primaria: Eni ha siglato un accordo con il Dipartimento Provinciale per l’Educazione e la Cultura, la Municipalità di Pemba e il Consiglio Comunitario di Paquitequete per migliorare l’accesso alla scolarizzazione nel quartiere di Paquitequete (Pemba), attraverso la costruzione di una scuola primaria, la fornitura di materiale scolastico e lo svolgimento di attività di sensibilizzazione e promozione su tematiche sociali e ambientali. I beneficiari diretti sono circa 2.000 bambini e 40 insegnanti, mentre quelli indiretti sono 13mila, includendo le famiglie dei bambini e la comunità nel suo insieme. L’approccio partecipativo è promosso anche grazie al diretto coinvolgimento dei comitati dei genitori e degli allievi. Nel 2014 è stata inaugurata la scuola ed è stato avviato lo studio per l’implementazione della seconda fase del progetto. Nel 2016 la scuola è stata fornita di materiali per permettere attività extra curricolari quali teatro, orticultura, poesia, ginnastica e basket.

Focus Aprendemos Brincando

L'introduzione del nuovo ‘curriculum nazionale’ in Mozambico comprende varie sfide: un graduale passaggio dal dialetto locale al portoghese come mezzo di comunicazione, l'introduzione di nuove discipline come l'inglese e l’artigianato e l'adozione di uno stile di insegnamento che favorisce un approccio integrato interdisciplinare con alcuni argomenti organizzati in unità didattiche. EEA intende sostenere la qualità dell'istruzione in Mozambico, non solo attraverso interventi riabilitativi delle strutture scolastiche, ma anche attraverso la costruzione di conoscenze e capacità. EEA pertanto, in collaborazione con IDECO \ CULT (Eniscuola), ha lanciato il progetto "Aprendemos brincando", un progetto pilota volto a coinvolgere gli insegnanti ei loro allievi in ​​attività svolte con facilitatori opportunamente formati e materiale pedagogico ad hoc.Obiettivo del progetto consta nella creazione di un programma didattico che consenta ai bambini di partecipare attivamente costruendo la loro conoscenza anche attraverso la stimolazione della loro curiosità, interessi e immaginazione.

Una parte importante del progetto punta all’utilizzo di materiali pedagogici atti a:

  • stimolare l’interazione dei bambini e ad aumentare la loro consapevolezza sull'ambiente in cui vivono
  • incoraggiare la riflessione sulle analogie culturali, antropiche e ambientali tra la loro realtà locale, il Mozambico e l’intero mondo guidandoli in una continua scoperta

La prima parte del progetto si è svolta presso la scuola di Paquite a Pemba da luglio a novembre 2016 e ha visto come beneficiari circa 500 bambini, 8 professori. Nel 2017 si prevede l’estensione del progetto all’intera scuola oltre a una scuola aggiuntiva selezionata in accordo al Ministero dell’educazione.

Formazione professionale


Tra i progetti innovativi lanciati dall’azienda, segnaliamo l’Eni Junior Professor (JP) realizzato in collaborazione con Ecu-SEUN. Iniziato nel 2014, il progetto riguarda la formazione di otto futuri docenti in Oil & Gas engineering presso l’Università di Mondlane di Maputo, in Mozambico. 

Nel 2015 l’attività si è così articolata: 

  • periodo di formazione a Maputo (da marzo ad agosto) svolto da docenti dell’Università di Perugia, del Politecnico di Torino, dell’Università di Houston e di Ecu
  • frequenza di Lauree specialistiche (Master od Science) presso l’Università di Perugia (2 JP in Geosciences), il Politecnico di Torino (3 JP in Petroleum Engineering) e la China University of Petroleum-Beijing (3JP in Petroleum Enginnering).

Al termine del percorso accademico (della durata di due anni per Perugia e Torino e di tre anni per Beijing) i Junior Professors inizieranno la loro carriera accademica presso l’Università Mondlane di Maputo andando a costituire un polo di eccellenza nel gas engineering, formazione indispensabile per la crescita del settore energetico mozambicano. Eni beneficerà di questo investimento potendo fruire, nel futuro, di un “local content” di qualità e potendo utilizzare le nuove capacità formative della Università Mondlane. Si tratta di un nuovo esempio di cooperazione tra Eni e l’università con evidenti benefici per tutti. Eni investe sull’alta formazione anche con “200 Training Program”, un programma di selezione e formazione di 200 studenti mozambicani sui temi dell’Oil & Gas. Finora sono stati coinvolti 142 studenti, di cui 31 già inseriti nella struttura delle consociate. Le attività di selezione sono realizzate con il supporto di Eni International Resources ed Eni Corporate University. Sempre in Mozambico, Eni ha avviato il progetto “Eni Professors@UEM”, in collaborazione con l’Università Eduardo di Mondlane di Maputo, con l’obiettivo di formare 10 professori junior mozambicani nel campo dell’ingegneria Oil & Gas. I programmi di training verranno svolti in Mozambico e all’estero, presso università partner altamente specializzate come l’Università di Sao Paulo (USP) in Brasile, l’Università di Perugia, il Politecnico di Torino, la China University of Petroleum-Beijing, contando sul supporto di esperti provenienti dall’Università del Texas. Eni ha inoltre organizzato, in collaborazione con Eni Corporate University, un programma di selezione per il recruitment e il sostegno di studenti di master in Petroleum engineering e Geosciences. Le università selezionate sono l’Istituto Francese del Petrolio (Francia), l’Imperial College (UK) e l’Università Montan di Leoben (Austria). È in corso di chiusura la stipula delle relative convenzioni. Nell’ambito del progetto “Eni Students”, in collaborazione con l’University College of London, sono state organizzate due iniziative in Mozambico (UEM, Maputo e UniLurio, Pemba) che coinvolgono oltre 200 studenti delle scuole superiori del Paese. In particolare, sono state organizzate delle giornate di studio nelle quali gli studenti selezionati hanno trascorso due giornate presso le università per apprendere le conoscenze di base dell’energia e dell’ambiente, con un particolare focus sulla geologia. L’idea alla base del progetto (già condotto in India e Ghana) è quella di favorire la scelta, da parte degli studenti diplomandi, degli studi universitari nell’area Upstream.

 
Eni pone grande attenzione allo sviluppo e valorizzazione delle conoscenze e competenze manageriali, tecniche e professionali delle proprie persone. Nello specifico, le attività di formazione e training professionale realizzate nel Paese sono state: 

  • Training path for geoscientists: il programma multidisciplinare copre le scienze della terra e la loro applicazione nell'esplorazione e produzione di idrocarburi ed è stato pensato per fornire un background generale in Geologia dell’Oil & Gas
  • Training path for reservoir engineers: il programma multidisciplinare copre le scienze della terra, lo studio e l'analisi dei giacimenti per un migliore sfruttamento nella produzione petrolifera
  • Training path for HSE supervisor: il programma multidisciplinare della durata di circa sette anni illustra le tematiche HSE applicate nell'industria petrolifera
  • Training path for drilling & completion supervisor: il programma è di tipo tecnico per sviluppare competenze nel settore O&G.

Ambiente

Il Mozambico si conferma come il più grande ritrovamento di sempre della storia Eni. L’accordo siglato a fine 2012 e affinato successivamente a fine 2013 con Anadarko sullo sviluppo coordinato delle attività upstream offshore e di realizzazione degli impianti di liquefazione onshore ha rappresentato un passo fondamentale nell’avanzamento delle attività necessarie alla messa in valore delle scoperte gas effettuate. Al contempo, lo sviluppo offshore mediante FLNG (Floating Liquefied Natural Gas) costituisce un’innovazione non solo per il business di Eni, ma in generale in ambito Oil&Gas worldwide. Per tale progetto Eni ha assunto l’impegno alla sua pianificazione e al suo successivo sviluppo, in conformità a quanto previsto dalla normativa Mozambicana e in linea con le proprie policies, procedure e standard avanzati e internazionalmente riconosciuti in materia di sicurezza e salvaguardia ambientale. Nell’ambito degli studi di valutazione di impatto ambientale, sanitario e sociale del progetto FLNG, Eni ha promosso attività di coinvolgimento e consultazione degli stakeholder sin dalle prime fasi del processo autorizzativo, tra cui interviste con le autorità governative e con i rappresentanti delle comunità locali, al fine di condividere le risultanze degli studi specialistici condotti nell’area e per valutare la loro percezione su alcuni aspetti ambientali prioritari quali la biodiversità e i servizi ecosistemici. A luglio del 2015 il rapporto finale del processo di valutazione dell’impatto ambientale e sociale (ESIA) del progetto FLNG, condotto da consulente ambientale e sociale esterno, è stato approvato dal Ministero per la Terra, Ambiente e Sviluppo Rurale (MITADER) mozambicano. Conseguentemente, la licenza ambientale per il progetto FLNG è stata emessa a settembre del 2015.

In aggiunta, il progetto FLNG è stato soggetto di una due diligence ambientale e sociale eseguita nell’ambito del processo di project financing. Il progetto rientra nella Categoria A degli EP (Equator Principles) ed è stato analizzato per tutti i suoi potenziali impatti ambientali e sociali. Il rapporto di due diligenze phase II in materia ambientale e sociale, redatto a novembre del 2016, ha incluso un’analisi degli scostamenti per valutare la conformità del progetto alle leggi nazionali mozambicane, alle linee guida EHS dell’IFC, ai Performance Standards socio-ambientali dell’IFC, agli OECD common approaches, alle convenzioni EHS applicabili e alle best practice internazionali. Infine il progetto FLNG è conforme agli standard internazionali applicabili in matteria socio-ambientale stabiliti alla fase di sviluppo in cui si trova. Per promuovere la tutela di quello che viene definito il ‘capitale naturale’ del Mozambico, da cui dipende anche la sussistenza delle comunità locali, Eni implementa i più avanzati strumenti di ecologia applicata e i più innovativi concetti di conservazione, per gestire le tematiche di biodiversità e servizi ecosistemici, in relazione allo sviluppo dei progetti Oil&Gas nel Paese. L’esperienza decennale di Eni nella gestione di tali tematiche viene applicata in modo sistematico sin dalle prime fasi del ciclo di vita del progetto.

Trasparenza

Il Mozambico è un Paese "EITI compliant" dal 2012, e ha pubblicato nel marzo 2014 il report sui pagamenti relativi al 2011. Eni dal 2014 partecipa in maniera diretta al Multi Stakeholder Group (MSG). A fine 2015 è stato pubblicato il report Paese con evidenza dei dati relativi agli anni 2013 - 2014 e per il quale Eni, come per le precedenti edizioni, ha fornito i dati di propria competenza. Nel MSG EITI in Mozambico sono rappresentate le seguenti organizzazioni:

Settore pubblico

  • Ministero delle Risorse Minerarie
  • Ministero delle Finanze
  • Ministero della Pianificazione e dello Sviluppo
  • Ministero per il Coordinamento degli Affari Ambientali Settore privato (Oil & Gas):
  • Associazione mozambicana per lo sviluppo minerario, rappresentata da Vale Moçambique
  • Camera delle miniere, rappresentata da ENRC 
  • Associazione Mozambicana degli operatori internazionali di petrolio (AMOPI), rappresentata da Anadarko Moçambique e Eni (membri effettivi) e da Sasol Petroleum Temane e/o Statoil (membri alternativi)

Società civile

  • Sindacato nazionale giornalisti
  • Associazione geologica e mineraria del Mozambico
  • Platform of the Natural Resource and Extractive Industry, rappresentata del Centre of Public Integrity and Kuwuva JDA, Centro Terra Viva (CTV) e Ruth Rede Uthende

Osservatori

  • Journalist National Syndicate (SNJ) 
  • Associazione geologica emineraria del Mozambico (AMDCM).

Voci collegate

Le attività di Eni in Mozambico

Eni è presente in Mozambico con attività offshore nel settore Upstream.
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