Overview

Ghana sostenibilità
La presenza di Eni in Ghana risale al 1960 e alla creazione della Ghana Oil Company Limited (GOIL), compagnia di proprietà della Agip Ghana Company Limited.Nel 1974, la compagnia fu acquisita dal Governo del Ghana. Nel 1970 la Ghanaian Italian Petroleum Company (GHAIP), interamente di proprietà di Anic S.p.A. e Agip S.p.A. e consolidata come società a responsabilità limitata interamente italiana, costruì una raffineria a Tema, a soli 24 km dalla capitale Accra.

Accesso all’energia

Nel gennaio 2015 Eni, insieme con Vitol e Ghana National Petroleum Corporation (GNPC), ha firmato con le autorità nazionali un accordo per lo sviluppo di un progetto integrato a olio e gas che garantirà l’energia necessaria ad accelerare la crescita economica del Paese. L’Offshore Cape Three Point (OCTP) si trova a circa sessanta chilometri dalla costa della regione occidentale del Ghana, in acque profonde, e comprende olio e gas non associato per circa 41 miliardi di metri cubi di gas e 500 milioni di barili di olio in posto. Il primo olio è previsto nel 2017, il primo gas nel 2018 e il picco di produzione, atteso per il 2019, sarà di 80mila barili di olio equivalente al giorno. Il progetto integrato a olio e gas OCTP permetterà al Paese di ottenere, da un lato, un prezzo del gas competitivo e, dall'altro, un rifornimento continuo da parte dei campi di gas al sistema di generazione termoelettrica del Ghana, dal 2018 al 2036. Inoltre, attraverso la partecipazione al progetto, il Paese beneficerà di un'ulteriore produzione di petrolio. Già a partire dal 2017 verranno generate maggiori royalties, tasse, occupazione e sviluppo del local content.
Nel corso del 2015 sono stati firmati l’accordo di vendita del gas e gli accordi di securitizzazione con le autorità del Ghana, a garanzia della vendita di gas, che includono la garanzia emessa dalla Banca Mondiale.

Sviluppo socio-economico

Le bandiere di Eni e del Ghana sventolano insieme sia nei campi operativi, sia nelle zone in cui sono stati realizzati progetti di sviluppo socio-economico per le comunità locali, con particolare attenzione all’accesso all’energia. Per noi il Local Content è il valore aggiunto apportato al tessuto socioeconomico di un territorio ospitante, attraverso la partecipazione delle persone e delle imprese locali alle attività industriali e la promozione del loro sviluppo, il trasferimento di competenze e conoscenze e il potenziamento del patrimonio e delle capacità delle comunità. L’elenco dei fornitori per beni e servizi disponibili sul mercato ghanese sono composte da società locali, mentre per quanto riguarda i contratti che prevedono un alto livello di complessità e specializzazione, in assenza di disponibilità sul mercato locale, Eni applica nei bandi di assegnazione uno scoring model che include tra i criteri l’impegno nella massimizzazione del Local Content. La quota di procurato locale è passata dal 29% nel 2012 al 50% nel 2014. Per sostenere le famiglie impattate dalle nostre attività è stato sviluppato un piano di ripristino (Livelihood Restoration Plan) per il periodo 2016-2020. L’obiettivo è di ricostruire e migliorare in modo sostenibile le condizioni di vita delle famiglie coinvolte attraverso progetti adeguati al contesto socio-economico. Questo piano di ripristino vuole realizzare una serie di interventi sostenibili nell’ambito dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca e della micro-imprenditoria. Il sostegno temporaneo quale la fornitura di cibo e l’assistenza medica fornito alle famiglie impattate è previsto per la durata massima di un anno, ossia finché gli interventi di sostentamento raggiungono pieno sviluppo generando così benefici per famiglie e sostituendo l'approvvigionamento alimentare attuale fornito con lo scopo di evitare l'impoverimento delle comunità durante il periodo di transizione.

Salute

In linea con le strategie del Ministero della Salute locale, Eni Foundation al fine di migliorare l’accesso ai servizi sanitari per la madre ed il bambino in aree con maggiori necessita, nel 2012 ha avviato in Ghana un progetto per sostenere il rinforzamento dei servizi materno infantili attraverso il miglioramento della gestione e dell’offerta di servizi di prevenzione, assistenza ed emergenza in tre distretti della Western Region. Nei tre distretti costieri di Jomoro, Ellembele ed Ahanta West vivono circa 300mila persone, distribuite prevalentemente in aree rurali e isolate, di cui oltre 80.000 sono bambini da zero a dieci anni e circa 70mila donne in età fertile.

Educazione

Eni ha sempre considerato una priorità il trasferimento del know-how nei paesi ospitanti, insieme al sostegno dello sviluppo del local content e agli investimenti in progetti sociali. Eni ha aiutato il Ministero della Salute e il Ghana Health Service nel dotarsi di capacità tecniche e gestionali per la realizzazione della valutazione strategica di impatto sulla salute anche attraverso la formazione di professionisti e nel porre le basi per la necessaria policy del settore Oil & Gas in materia. Eni ha avviato tre progetti nell’ambito della formazione che mirano allo sviluppo e alla valorizzazione delle conoscenze e competenze manageriali, tecniche e professionali.

Nell’ambito della formazione e del training professionale Eni Ghana prosegue l’intervento che mira allo sviluppo delle conoscenze e competenze, tecniche e professionali, di giovani ghanesi. In questo programma ad oggi sono stati coinvolti oltre 50 ghanesi in particolare nelle aree descritte sotto:
  • un programma formativo tecnico nel settore O&G: “Drilling and Completion supervisor” 
  • attività di formazione nell’ambito di produzione upstream, conoscenza di base su tematiche trasversali (HSE, economics, Logistica) 
  • un master universitario di I livello presso l’Università di Pisa sulla gestione di aspetti HSEQ (Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità) 
  • corsi di laurea specialistica in Petroleum Engineering e Petroleum Geoscience presso il Politecnico di Torino e l’Università di Perugia.

Ambiente

Il progetto OCTP sarà sviluppato in conformità ai requisiti più stringenti in materia ambientale, d’accordo con le procedure interne di eni, la legislazione locale e in particolare ai requisiti definiti all’interno dei “Performance Standards on Environmental and Social Sustainability” dell’International Finance Corporation (IFC) parte della World Bank Group. Eni Ghana come operatore del progetto OCTP mira a evitare e minimizzare gli impatti ambientali (e.g. zero routine flaring, produced water re-injection), attraverso piani di azione per gestire gli elementi naturali più sensibili come l’avifauna e le tartarughe marine. Inoltre, il gas non associato che sarà messo in produzione, offre benefici ambientali dato che andrà a sostituire il petrolio leggero, utilizzato attualmente negli impianti esistenti per la generazione di elettricità e in futuro alimenterà le nuove centrali elettriche, espandendo la capacità di generazione elettrica del Paese tutelando l’ambiente.

Trasparenza

Eni persegue una maggiore trasparenza del settore estrattivo promuovendo uno standard di trasparenza comune per quanto riguarda i pagamenti per tutti gli operatori del settore. Per realizzare tale scopo, Eni si è attivata per raggiungere un maggior grado di trasparenza sui pagamenti, in anticipo rispetto all’entrata in vigore delle norme in materia. Prosegue inoltre il suo impegno per la Extractive Industries Transparency Initiative (EITI).
Il Ghana è un Paese "EITI compliant" dal 2010. L’ultimo report è stato pubblicato nel dicembre 2015, con i dati relativi al 2014. A livello paese è stata istituita la GHEITI (declinazione locale dell’EITI) attraverso il Ghana EITI Bill, in corso di finalizzazione, che ne regolerà il funzionamento. Eni partecipa dal 2016 al Multi Stakeholder Group locale.

Voci collegate

Le attività di Eni in Ghana

La nostra presenza in Ghana si concentra nel settore Exploration & Production.

Link esterni

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