Overview

Angola sostenibilità
La sostenibilità è un elemento chiave della presenza di Eni in Angola che si struttura attraverso l’applicazione di alti standard e linee guida internazionali e l’adozione di una gestione integrata nel campo della salute, della sicurezza e della tutela dell’ambiente fondata su best practice riconosciute in tutto il mondo.

Accesso all’energia e all’acqua

Nel 2014, Eni Angola ha effettuato uno studio di fattibilità sull'accesso all'energia e all'acqua nelle province di Huíla e Namibe, grazie ad un impegno di Eni Angola con il Ministero dell'Energia e dell'Acqua. Grazie a tale analisi, Eni Angola ha ideato un progetto sociale integrato di accesso all’energia e all'acqua, alla salute e al capacity building, per due comunità delle province di Huíla e Namibe, allo scopo di contribuire al miglioramento della loro qualità di vita con un approccio sostenibile. Eni Angola si è anche impegnata con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Energia e l’Acqua per l’implementazione di due studi, realizzati nel 2015, per l’elettrificazione del centro sanitario di Kilunda e l’ospedale di Quicama, entrambi situati nella provincia di Luanda. Kilunda è un piccolo centro sanitario privo di energia elettrica. Lo studio realizzato ha previsto l’installazione di un impianto solare fotovoltaico che grazie all’accumulo di energia solare mediante batterie ha potuto garantire l’illuminazione del centro, provvedendo all’alimentazione dei frigoriferi per la conservazione dei medicinali, permettendo così alla comunità locale di poter accedere ai servizi medici. L’installazione dei collettori solari nel centro sanitario di Kilunda avverrà nel 2016. L’ospedale di Quicama è situato in prossimità del parco nazionale di Quicama sulle sponde del fiume Kwanza. L’ospedale è attualmente alimentato da due generatori diesel che comportano alti costi di gestione. Lo studio è stato utilizzato per ideare un sistema combinato e delle best practice in grado di ridurre i costi operativi.

Sviluppo socio-economico

Per noi, Local Content significa valore aggiunto per lo sviluppo socio-economico del Paese ospitante, attraverso la partecipazione della popolazione e le imprese locali nelle attività industriali e la promozione del loro sviluppo, la trasmissione di competenze e know-how. Un nostro team qualificato seleziona potenziali fornitori locali che possono contribuire allo sviluppo delle nostre attività in Angola e alla creazione di opportunità professionali per le comunità locali. Nel 2015 Eni ha qualificato 50 aziende angolane e ha assegnato 145 contratti ad aziende locali, che rappresentano il 58% del totale dei fornitori. La selezione dei fornitori locali considera temi relativi al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, alla tutela dei minori e a garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro. Sono stati condotti audit di sostenibilità (SA8000) da Eni in Angola.
Il processo di selezione dei fornitori è attualmente in corso per eseguire i servizi sui progetti nel Wesr Hub e East Hub.

Salute

Le iniziative per la salute sono realizzate attraverso il Health Capacity Building Social Project , che fornisce sessioni formative per il personale medico e paramedico di Luanda. Questa iniziativa di Community Health, che si fonda su una partnership tra Eni Angola e il Ministero della Salute della Obra da Divina Providência (si veda l’Ospedale omonimo-HDP), si fonda su un progetto di Eni Foundation dove la capacità operativa dell’HCP era cresciuta, grazie ad attività di formazione e riqualificazione in materia di salute materno-infantile del personale sanitario operante principalmente (ma non esclusivamente) nel distretto di Kilamba Kiaxi.

L’Obiettivo principale del progetto, in linea con il Plano de Desenvolvimento Sanitário 2012-2025 (PNDS) del Governo, è di sostenere il Ministero della Salute (MINSA) nel miglioramento dei servizi sanitari per la popolazione del Distretto di Kilamba Kiaxi, attraverso l’aggiornamento di varie figure di operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici sanitari e agenti comunitari di salute).

Nella prima fase del progetto, svolta tra novembre 2014 e dicembre 2015, gli operatori medici hanno beneficiato di corsi di formazione specifica nelle seguenti discipline:
  • Vigilanza epidemiologica
  • Radiologia
  • Malnutrizione
  • Neonatologia e pediatria
  • Ginecologia e ostetricia
  • Analisi di laboratorio
  • Infermeria applicata alla salute infantile e pediatrica
  • Infermeria applicata alla salute materna
  • Aggiornamento infermieristico per la salute degli adulti
  • Pronto soccorso e supporto basico vitale
Nel complesso nel 2015 sono state erogate 304 ore di formazione nel primo semestre e 404 nel secondo. Sono stati coinvolti 22 formatori (10 al primo semestre e 12 al secondo) e hanno beneficiato della formazione 79 infermieri e 38 medici al primo semestre e 156 infermieri e 47 medici al secondo, mentre per gli agenti comunitari di salute i numeri sono stati rispettivamente di 9 al primo e 9 al secondo semestre.

L’iniziativa ha coinvolto 5 ospedali e 16 centri di salute di tre municipi della provincia di Luanda, un’area dunque ben più vasta di quella inizialmente prevista. Questo data la necessità di investire nella diffusione di nuove conoscenze e tecniche in tutta la provincia di Luanda. In base al personale formato, distribuito su tutto il distretto di Kilamba Kiaxi e la densità media degli abitanti presenti sul territorio di riferimento, risulta che la popolazione del bacino di utenza afferente ai servizi del HDP e alle Unità Sanitarie sul territorio è di 988.394 unità. Questi dati confermano il valore effettivo e potenziale dei corsi di formazione implementati attraverso questo progetto sociale. La seconda fase del progetto sociale Health Capacity Building si svolgerà nel 2016 come follow-up della precedente. Verranno introdotte tematiche nuove in base alle necessità formative sulle malattie principali nella provincia di Luanda.

Educazione

Ci impegniamo a contribuire allo sviluppo delle risorse umane angolane e alla promozione delle capacità personali dei collaboratori attraverso l’investimento nella formazione delle competenze tecniche, la salvaguardia dei diritti umani e la creazione di un ambiente di lavoro in cui le diversità vengono valorizzate e rispettate. Durante il 2015/2016, 20 neolaureati selezionati dalle università locali sono stati formati in aula e nei siti operativi di Eni Angola per poter offrire loro una prima opportunità di lavoro. Inoltre, l’azienda sta sviluppando una partnership con le università angolane.

Ambiente

Durante lo sviluppo di entrambi i siti West e East Hub del blocco 15/06, è stato implementato un approccio distintivo per la gestione ambientale. I fattori chiave sono l’applicazione di rigide regolamentazioni ambientali, l'adozione delle migliori tecniche disponibili per ridurre al minimo gli scarichi e le emissioni in atmosfera andando oltre il rispetto della normativa vigente in Angola e le best practice internazionali. Tra gli operatori Oil & Gas in Angola, Eni è stato il primo del settore ad applicare la Zero Discharge policy per la gestione delle acque di produzione e dei residui di perforazione. Il processo prevede la raccolta di tutte le acque di produzione e dei fanghi di perforazione a base olio (Oil Based Mud - OBM) sulla piattaforma in serbatoi dedicati ed il loro trasporto verso impianti on shore per il loro trattamento e smaltimento. I liquidi riutilizzabili vengono riciclati e i materiali pericolosi vengono smaltiti correttamente. Vengono effettuate ispezioni regolari agli impianti di trattamento dei rifiuti per assicurare il corretto trattamento di tutti i rifiuti. La politica di "Zero flaring" si applica a bordo della FPSO N’Goma, l'impianto di produzione del West Hub (blocco 15/06). Il gas associato viene utilizzato come gas combustibile e quello in eccesso viene re-iniettato nel serbatoio. Fenomeni di flaring si verificano solo in situazioni di emergenza, come ad esempio nella fase di commissioning e start-up o durante il riavvio dopo chiusure pianificate o meno.

Piani di emergenza per gli oil spill sono previsti in caso di necessità e sono approvati dalle autorità competenti. Alla fine del 2016, ispezioni sottomarine sull’asset integrity e monitoraggi ambientali verranno effettuati con il sistema CLEAN SEA, un Veicolo Sottomarino Autonomo (AUV) in grado di raccogliere campione d’acqua a distanza e di analizzare l’integrity degli asset produttivi fino a 3.000 metri sotto il livello del mare.

Voci collegate

Le attività di Eni in Angola

Operiamo nel Paese principalmente nel settore Exploration & Production, nell’offshore convenzionale e profondo.
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