Overview

Le iniziative per l’Energia Sostenibile
A fronte di una crescente domanda di energia e alla necessità di essere responsabili nella lotta ai cambiamenti climatici sono necessarie soluzioni innovative e la collaborazione di più soggetti, come Governi, società civile, imprese e cittadini. Le società del settore energetico sono pronte a fare la loro parte ed è per questo che partecipiamo a una serie di iniziative all’insegna dell’agire insieme”.

OGCI: l’unione delle best practice

L’Oil and Gas Climate Initiative (OGCI) è un’iniziativa volontaria delle società Oil & Gas che vuole favorire azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici attraverso la collaborazione e la condivisione di best practice. L’OGCI è stata istituita a seguito dei dibattiti di gennaio 2014 durante il World Economic Forum Annual Meeting ed è stata lanciata ufficialmente in occasione dell’UN Climate Summit che si è tenuto nel settembre 2014 a New York. Insieme a Eni i membri dell'iniziativa sono al 30 marzo 2016 BP, CNPC, PEMEX, Reliance Industries, Repsol, Saudi Aramco, Shell, Statoil e Total, che insieme rappresentano oltre il 20% della produzione mondiale. L’iniziativa è guidata dai rispettivi CEO che partecipano a uno Steering Committee.
In concomitanza con la Paris Climate Week 2015, il 22 maggio 2015 l’OGCI ha tenuto il suo primo multi-stakeholder workshop di alto profilo con esperti esterni per discutere dei contributi del settore alla mitigazione del cambiamento climatico. Il workshop ha visto anche la partecipazione di Christiana Figueres, Segretario Esecutivo della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e Janos Pasztor, Assistente del Segretario Generale per i cambiamenti climatici. I risultati del workshop hanno contribuito a modellare il primo report dell’OGCI, presentato il 16 ottobre. In questo giorno OGCI ha organizzato a Parigi un evento in cui i CEO delle compagnie aderenti hanno lanciato sia una Joint Collaborative Declaration che annuncia la collaborazione sul tema del cambiamento climatico sia un report per presentare le misure concrete che sono state intraprese per migliorare la gestione delle emissioni di gas serra (GHG) e per contenere gli impatti sul clima nel lungo periodo (come investimenti importanti nel gas naturale, cattura dell’anidride carbonica e il suo stoccaggio, energie rinnovabili e ricerca e nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di GHG). Fino a oggi, l’OGCI si è concentrata su tre aree principali: ruolo del gas naturale, strumenti per ridurre le emissioni e soluzioni di lungo periodo.

Le iniziative per la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso il carbon pricing

Paying for carbon è un’iniziativa congiunta senza precedenti: le società Eni, insieme a BP, Shell Statoil e Total riconoscono sia l'importanza della sfida che pone il cambiamento climatico sia l'importanza dell'energia per la vita umana e per il benessere generale. Consapevoli che l'attuale tendenza delle emissioni di gas serra è superiore rispetto a quello che il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) afferma essere necessario per contenere l'aumento della temperatura globale a non più di due gradi centigradi, si dicono pronti a contribuire con delle soluzioni. Le società hanno annunciato il primo giugno 2015 il loro appello ai Governi di tutto il mondo e alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) per chiedere l’introduzione di sistemi di tariffazione delle emissioni di anidride carbonica creando quadri normativi chiari, stabili e più ambiziosi che possano, alla fine, armonizzare i diversi sistemi nazionali. Ciò ridurrebbe l'incertezza e incoraggerebbe modalità più vantaggiose per ridurre ampiamente le emissioni di anidride carbonica. Le sei società firmatarie hanno esposto la propria posizione in una lettera congiunta, sottoscritta dai rispettivi Amministratori Delegati, indirizzata al Segretario Esecutivo dell’UNFCCC e al Presidente della XXI Conferenza delle Parti (COP21) dell’UNFCCC. A seguito della COP21, con questo gruppo di imprese del settore Eni sta lavorando a stretto contatto con la Banca Mondiale all’interno dell’iniziativa pubblico-privata "Carbon Pricing Leadership Coalition" per costruire un dialogo efficace con i governi e le imprese di tutto il mondo. Eni da anni è anche un membro di IETA, la principale associazione internazionale del business di advocacy sul carbon pricing.

GGFR: insieme verso la riduzione del gas flaring

Siamo membri della partnership pubblico-privata Global Gas Flaring Reduction public-private partnership (GGFR), lanciata al Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile ad agosto 2002. La partnership GGFR, guidata dalla Banca Mondiale, raccoglie attorno allo stesso tavolo i rappresentati dei governi dei paesi produttori di petrolio, le compagnie petrolifere statali e le international oil companies affinché possano insieme superare le barriere alla riduzione del gas flaring attraverso la condivisione di best practice globali e l'attuazione di programmi specifici per Paese. Il gas flaring infatti è una pratica che contribuisce all'emissione di anidride carbonica, che consiste nel bruciare (senza recupero energetico) il gas naturale in eccesso estratto insieme al petrolio, perché realizzare delle infrastrutture in grado valorizzarlo, trasportandolo fino ai luoghi di consumo o impiegandolo per la produzione di energia elettrica e calore, comporterebbe un notevole investimento. Dal novembre 2014, sostiene l’iniziativa "Zero Routine Flaring by 2030", che riunisce i Governi, le compagnie petrolifere e altre istituzioni di sviluppo che riconoscono che la situazione attuale di flaring è insostenibile da una prospettiva ambientale e di gestione delle risorse. In questo ambito gli organismi coinvolti si coordineranno per raggiungere l’obiettivo di eliminare il flaring "di routine" entro il 2030. La World Bank nel 2015 ha premiato Eni per il progetto flaring down di M’Boundi, in Congo.

CACC: la partnership per ridurre le emissioni di metano

Eni aderisce alla CACC Oil & Gas Methane Partnership, iniziativa coordinata dall’UNEP e finalizzata a ridurre le emissioni di metano nel settore Oil & Gas a ridurre le emissioni di metano. In questo ambito abbiamo presentato un piano di controllo delle emissioni di metano nelle attività Upstream in linea con i requisiti di monitoraggio e controllo richiesti per gli aderenti alla partnership. La partnership all’interno del CACC si basa sull’impegno di collaborazione e supporto tra i partner coinvolti per definire approcci tecnologici che permettano di ridurre le emissioni di metano in modo flessibile e sistematico, stabilendo un forum di consultazione e discussione tra i partner e di comunicazione con il pubblico, investitori, ONG e Governi sui progressi del settore in termini di riduzioni di emissioni di metano. Insieme a noi all’iniziativa, presentata al vertice delle Nazioni Unite sul Clima nel mese di settembre 2014, partecipano BG, PEMEX, PTT, Southwestern Energy, Statoil e Total.

Caring for Climate, le imprese per il clima

Supportiamo anche l’iniziativa Caring for Climate, promossa da United Nations Global Compact, il segretariato della United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) e dallo United Nations Environment Programme (UNEP), volta a promuovere il ruolo delle imprese per affrontare il cambiamento climatico. All’interno di questa iniziativa aderiamo ai work stream sul Carbon Pricing e Transparency and Disclosure.

Sustainable Energy for All

Nell’ambito delle partnership con il mondo accademico, la società civile, le istituzioni nazionali e internazionali e le imprese del settore sosteniamo questa iniziativa delle Nazioni Unite che mira a mobilitare l'azione verso la sostenibilità di tutti i settori della società.

IPIECA, le imprese del settore petrolifero insieme per le tematiche ambientali

Infine Eni si confronta con le altre compagnie del settore O&G sui temi della sostenibilità all’interno di IPIECA, associazione che raccoglie le imprese del settore petrolifero, per migliorare le performance ambientali e sociali del settore stesso. Eni siede nell’Executive Committee dell’associazione e partecipa attivamente alle task force dedicate alle specifiche tematiche.

CDP e FSB, la trasparenza verso gli stakeholder sui cambiamenti climatici

Il tema della disclosure sul clima è da sempre centrale per Eni, che fin dal 2003 risponde ogni anno e con engagement crescente al questionario CDP (ex Carbon Disclosure Project) in materia di climate change. Grazie al nostro impegno in favore della trasparenza, Eni è stata riconosciuta da CDP come global leader e collocata nell’ambito del Report 2016 nella Climate A List, che comprende le compagnie che hanno conseguito il massimo voto (A) nella valutazione indipendente di azioni e strategie in risposta al cambiamento climatico. Inoltre, sul tema della disclosure, Eni sta partecipando alla Task Force istituita a nel dicembre 2015 dal Financial Stability Board (FSB-TCFD) per sviluppare raccomandazioni e linee guida internazionali sulle informative legate ai rischi connessi ai cambiamenti climatici.

Fondazione Eni Enrico Mattei, la ricerca per il clima e lo sviluppo

Eni è il fondatore della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), fondazione indipendente riconosciuta dal Presidente della Repubblica nel 1989. La FEEM conduce attività di ricerca nel campo dello sviluppo sostenibile e della governance globale. In particolare il Programma di Ricerca "Cambiamenti Climatici e Sviluppo Sostenibile" affronta i temi del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile e altri importanti argomenti relativi all’economia ambientale.
Back to top