Overview

Le attività di Eni sul flaring
In questo approfondimento:

  • l’impegno di Eni nella riduzione del gas inviato a flaring
  • i risultati raggiunti da Eni nel campo 'Mboundi in Congo
  • i risultati del flaring down in Nigeria

La volorizzazione del gas naturale

La riduzione del flaring è uno dei pilastri della climate strategy: la volorizzazione del gas naturale permette non solo di ridurre gli impatti ambientali ma anche di migliorare l’accesso all’energia dei paesi in via di sviluppo in cui operiamo. La World Bank stima ogni anno le attività di flaring brucino 140 miliardi di metri cubi di gas naturale. Molto spesso questo metano "in eccesso" viene estratto assieme al petrolio e bruciato perché realizzare delle infrastrutture che siano in grado di valorizzarlo (trasportandolo fino ai luoghi di consumo o impiegandolo per la produzione di energia elettrica e calore) comporterebbe investimenti non remunerativi. Si tratta di una quantità di gas considerevole, pari al 30% di quello utilizzato dall'Unione Europea, il cui sfruttamento potrebbe generare energia elettrica per 750 miliardi di kilowattora, una quantità superiore al consumo attuale annuo dell'intero continente africano.

A fianco dei Paesi per la riduzione del gas flaring

Sin dai primi anni 2000 Eni ha adottato politiche e obiettivi per la riduzione della pratica del flaring in tutti i campi operati e ha promosso presso i Governi dei Paesi ospitanti la realizzazione di infrastrutture energetiche che permettano di valorizzare il gas associato, dare accesso all’energia e ridurre le emissioni di CO2 grazie all’adozione di tecnologie all’avanguardia.

Strategia e risultati

Eni ha avviato nel 2007 un programma di progressiva riduzione del gas inviato a flaring, grazie alla sua valorizzazione per la produzione di energia elettrica a favore delle popolazioni locali, per il consumo domestico e per l’esportazione. Quando queste pratiche non erano possibili, Eni ha realizzato impianti di re-iniezione in giacimento del gas naturale. L'obiettivo è di raggiungere lo zero flaring di processo entro il 2025. Aderiamo inoltre all’iniziativa Global Gas Flaring Reduction (GGFR) promossa dalla World Bank e in quest’ambito abbiamo sottoscritto l’obiettivo di azzerare il flaring di processo entro il 2030. Grazie all’impegno dimostrato su questo tema, proprio la World Bank nel 2015 ha premiato il progetto M’Boundi flaring down di Eni in Congo. Nei prossimi quattro anni, grazie a nuovi investimenti che si aggiungono agli oltre due miliardi di dollari investiti a partire dal 2007, Eni prevede una ulteriore riduzione del 25% del volume giornaliero di idrocarburi inviato a flaring di processo rispetto al valore 2015 che si aggiungono alla riduzione del volume di gas inviato a flaring di oltre il 175% nel periodo 2007-2015. In particolare segnaliamo l’investimento di ulteriori 400 milioni di euro nel periodo di piano. Dal 2010, inoltre, Eni non prevede più attività di flaring di processo in tutti i nuovi progetti di sviluppo.

Flaring down in Congo, il Progetto 'Mboundi

A marzo 2014 si è concluso il progetto flaring down presso il campo onshore di M’Boundi, in Congo, che ha permesso la valorizzazione del gas associato estratto, altrimenti inviato in torcia. Il progetto ha previsto l’installazione di due treni di compressione al fine di inviare la maggior parte del gas alla centrale elettrica CEC (Centrale Electrique du Congo) e la reiniezione in giacimento del gas in eccesso. In questo modo a oggi il 100% del gas che prima veniva inviato in torcia viene valorizzato, in compliance con la legislazione locale e con l’impegno di Eni per l’eliminazione della pratica del flaring di processo. L’investimento totale del progetto è stato di circa 300 milioni di dollari.

Flaring down in Nigeria

In Nigeria sono proseguiti gli impegni per la valorizzazione del gas associato con l’obiettivo di raggiungere entro la fine del 2017 il totale riutilizzo del gas. I progetti in corso consistono principalmente nell’upgrade degli impianti per trattare il gas di bassa pressione e inviarlo al terminale LNG di Bonny o al terminale LNG di Brass per essere utilizzato come fuel gas. Nel 2015 si è già raggiunta una riduzione di circa l’87% del gas inviato in torcia rispetto a quello del 2007, grazie a investimenti per un totale di oltre 900 milioni di dollari e, a oggi circa il 95% del gas prodotto viene valorizzato attraverso la produzione di elettricità, l’approvvigionamento dell’impianto petrolchimico di Eleme, la liquefazione per l’export, oppure attraverso la reiniezione in giacimento.

Voci collegate

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Enrico Mattei fu il primo a credere nella cooperazione e nell’integrazione. Anche oggi sono un elemento chiave della presenza di Eni in Congo.

I progetti di sostenibilità di Eni in Nigeria

Grazie al programma Green River Project, Eni ha creato nel Paese un sistema a sostegno dell’agricoltura.
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