Overview

Servizi Fondo Bombole Metano
La Servizi Fondo Bombole Metano (SFBM) nasce nel 1999 dalla cessione del ramo d'azienda di un'attività svolta da Eni Corporate di Roma nella Direzione Amministrativa. La Società svolge i servizi tecnici e amministrativi per il Comitato Fondo Bombole Metano al quale rimette tutti i costi di esercizio attraverso la Gestione Fondo Bombole Metano. Il Comitato Fondo Bombole Metano è istituzionalmente preposto a garantire ottimali condizioni di sicurezza e di esercizio delle bombole per metano d'autotrazione.

Governance

Organizzazione societaria

organigramma

Con la legge n. 640 dell'8 luglio 1950 e il relativo regolamento di attuazione furono disciplinate la circolazione e l'utilizzazione delle bombole per gas metano e fu istituito il “Fondo Bombole Metano” destinato a sostenere le spese per lo svolgimento del servizio di pubblico interesse. Il Fondo è amministrato da un Comitato composto da 9 membri così ripartiti :
2 Rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico (di cui uno è il Presidente in qualità di Ministero Controllante),
1 Rappresentante del Ministero dell'Economia e Finanze,
1 Rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
1 Rappresentante delle Associazioni di fornitori di gas metano
1 Rappresentante dell’Eni S.p.A.
1 Rappresentante della Servizi Fondo Bombole Metano S.p.A.
2 Rappresentanti delle Associazioni di categoria

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di SFBM è così composto:
  • Gabriele Fraschini, Presidente
  • Michele Pizzolato, Consigliere
  • Laura Lampertico, Consigliere 
  • Patrizia Acide, Consigliere
  • Giorgio Fontana, Consigliere Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale di SFBM è composto:
  • Alfredo Bassi, Presidente
  • Marco Mencagli, Sindaco effettivo
  • Francesca Parente, Sindaco effettivo
  • Paola Capellini, Sindaco supplente
  • Luigi Vannini, Sindaco supplente


Comitato Fondo Bombole Metano

Con la legge n. 640 dell'8 luglio 1950 e il relativo regolamento di attuazione furono disciplinate la circolazione e l'utilizzazione delle bombole per gas metano e fu istituito il “Fondo Bombole Metano” destinato a sostenere le spese per lo svolgimento del servizio di pubblico interesse. Il Fondo è amministrato da un Comitato composto da Rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, dell'Economia e Finanze, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dei produttori di gas metano, dei proprietari di bombole per gas metano, dei distributori e trasportatori di gas metano e di due rappresentanti dell'Eni.
Il Comitato:
  • ha il compito di indirizzo e controllo per quanto riguarda le ottimali condizioni di sicurezza e di esercizio delle bombole per metano per autotrazione
  • non è dotato di personalità giuridica, ma di autonomia patrimoniale e quindi contabile amministrativa necessaria per lo svolgimento dei compiti istituzionali
  • amministra il Fondo che rileva le sue attività in una contabilità distinta da quella della SFBM e sono rendicontate attraverso uno specifico bilancio redatto dal Comitato e trasmesso ai Ministeri competenti.
Il Controllo sulla gestione è affidato a un apposito collegio dei revisori che, secondo la legge, svolge un ruolo analogo a quello del Collegio Sindacale nello Statuto societario delle Società per Azioni. La legge prevede, in sostanza, che tutti gli utenti che hanno scelto il metano come carburante da autotrazione paghino un corrispettivo legato al metano erogato. Tale corrispettivo affluisce al Fondo Gestione Bombole Metano amministrato da un Comitato nominato dal Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.

Attività

L’8 luglio 1950 viene istituito il Fondo Bombole Metano. L’8 agosto 1992 la legge n. 359 trasforma l'Ente Nazionale Idrocarburi in società per azioni Eni SpA e con la legge n. 333 dell'11 luglio 1993 le attività riservate all'Ente vengono attribuite a titolo di concessione alla società risultante dalla trasformazione. Il 5 gennaio 1998 il Ministero dell’Industria, del Commercio e Artigianato d'intesa con il Ministro del Tesoro, bilancio e programmazione economica e con il Ministero delle Finanze ha emanato il decreto di concessione all’Eni S.p.A. dell’esercizio delle attività relative alla gestione del Fondo Bombole Metano, di durata ventennale, autorizzando l’Eni SpA a svolgere questa attività attraverso una sua società controllata. A dicembre del 1999 nasce la SFBM SpA.

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Attività Tecniche di Stabilimento

  • collaudo delle bombole attraverso la prova idraulica presentate alla revisione alla loro data di scadenza (4 o 5 anni)
  • collaudo attraverso la prova idraulica e gli ultrasuoni delle bombole in composito installate sui mezzi pubblici presentate alla revisione alla loro data di scadenza (4 anni).
  • sostituzione delle bombole non più idonee all’uso.
  • attività di punzonatura delle bombole.


Attività Tecniche di Sede

  • monitoraggio mensile dei consumi di carburante con aggiornamento mensile e mappatura dei produttori, distributori e stazioni di servizio di gas metano
  • gestione dei certificati di collaudo delle bombole installate su mezzi pubblici e privati
  • gestione delle matricole delle bombole in circolazione
  • assistenza alle attività di sicurezza proprie delle stazioni di rifornimento di gas metano


Attività Amministrative

La SFBM svolge le attività amministrative per conto del Comitato Fondo Bombole Metano. In particolare gestisce gli incassi dei contributi corrisposti da:
  • soggetti che forniscono gas metano alle stazioni di servizio proporzionale alla quantità di gas rifornito alle stazioni di servizio
  • soggetti proprietari dei “carri bombolai” destinati al trasporto del metano in proporzione al numero di bombole trasportate
  • soggetti che acquistano bombole di nuova fabbricazione o che importano bombole.
Vengono inoltre gestiti gli incassi provenienti dalle vendite di bombole non più idonee all’uso. La SFBM SpA provvede alla revisione obbligatoria delle bombole utilizzate come serbatoi di carburante metano sugli autoveicoli immatricolati in Italia. Verifica le condizioni strutturali delle bombole per accertarne la rispondenza alle norme di sicurezza vigenti esercitando così le funzioni di carattere pubblico (tecniche ed amministrative) stabilite dalla legge 8.7.1950 n.640 e modificate con la legge 7.6.1990 n.145.

Contatti

SFBM SpA
Roma
Telefono: 06 59825877
alessandro.cupellaro@eni.com
Jesi (AN)
Telefono: 0731 56860
carlo.antonuccio@eni.com
S. Lazzaro di Savena (BO)
Telefono: 051 6255140
simone.costa@eni.com

Multimedia

SFBM: Stabilimento di Jesi
SFBM: Stabilimento di Bologna San Lazzaro
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