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Refining & Marketing: performance e investimenti dell’anno
In questo approfondimento:
  • i dati relativi alle performance del 2018 nel settore Refining & Marketing
  • la tabella relativa agli investimenti tecnici del 2018 nel settore Refining & Marketing

Performance del 2018

Nel 2018 l’indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) della forza lavoro totale conferma l’impegno di Eni nel rispetto delle linee guida in materia di salute e sicurezza, registrando un miglioramento del 9,7% rispetto al 2017 con il contributo sia dei dipendenti che dei contrattisti (rispettivamente -12,5% e -10,1%).  Le emissioni di GHG hanno registrato un aumento del 4,7% in termini assoluti per effetto degli incrementi produttivi. Gli interventi di efficienza energetica hanno contribuito alla riduzione del 2,1% del rapporto tra emissioni e lavorazioni. Nel 2018 il settore Refining & Marketing e Chimica ha conseguito l’utile operativo adjusted di €380 milioni, che rappresenta un peggioramento di €611 milioni rispetto al 2017 (-62%). Il business Refining & Marketing ha registrato l’utile operativo adjusted di €390 milioni, con una riduzione del 27% in linea con l’andamento sfavorevole dello scenario di raffinazione (SERM -26%). Tale risultato ha subito anche un maggior impatto delle fermate, attenuato dalla positiva performance del marketing per effetto delle politiche commerciali. Il business della Chimica è stato penalizzato dalla crescita del prezzo della virgin nafta nei primi dieci mesi dell’anno e dalla forte contrazione delle quotazioni del polietilene nel quarto trimestre, conseguendo una perdita operativa adjusted di €10 milioni rispetto al 2017 che chiudeva con un utile di €460 milioni.  Il margine di raffinazione di breakeven allo scenario cambio e differenziali oli di budget è di 3 $/barile in linea con la guidance. Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio nel 2018 sono state di 23,23 milioni di tonnellate, in riduzione del 3,3% rispetto al periodo di confronto, per effetto delle minori lavorazioni presso la raffineria di Taranto (compensate da maggiori lavorazioni conto terzi), delle fermate manutentive a Milazzo e dell’evento occorso nel mese di settembre presso la raffineria di Bayernoil. Tali riduzioni sono state parzialmente compensate dalle migliori performance di Sannazzaro e di Livorno, quest’ultima penalizzata nel 2017 dal fermo impianti per forza maggiore.  In crescita i volumi di lavorazione di oli vegetali per la produzione di biocarburanti presso la green refinery di Venezia (0,25 milioni di tonnellate; +4,2% rispetto al 2017). Le vendite sulla rete in Italia (5,91 milioni di tonnellate) sono in lieve diminuzione rispetto al 2017 (-1,7%).  Le vendite rete nel resto d’Europa (2,48 milioni di tonnellate) registrano un calo del 2% rispetto al 2017 essenzialmente in Germania, a seguito dell’evento occorso presso la raffineria di Bayernoil e in Francia.  Le vendite dei prodotti petrolchimici di 4,94 milioni di tonnellate hanno evidenziato una crescita del 6,3% rispetto al 2017 per maggiori vendite di intermedi. Gli investimenti tecnici del settore di €877 milioni hanno riguardato principalmente l’attività di raffinazione.

Investimenti tecnici

Investimenti tecnici - Refining & Marketing
(€ milioni) 201820172016 Var. ass. Var. %
Refining 587 395 298 192 48,6
Marketing 139 131 123 8 6,1
  726 526 421 200 38,0
Chimica 151 203 243 (52) (25,6)
TOTALE 877 729 664 148 20,3

 

Gli investimenti tecnici del settore di €877 milioni hanno riguardato principalmente: (i) l’attività di raffinazione in Italia e all’estero (€587 milioni), finalizzati essenzialmente al ripristino dell’impianto EST a Sannazzaro, alla riconversione in green della Raffineria di Gela e al mantenimento dell’affidabilità degli impianti, nonché interventi in materia di salute, sicurezza e ambiente; (ii) l’attività di marketing (€139 milioni) per obblighi di legge e stay in business della rete di distribuzione di prodotti petroliferi in Italia e nel resto d’Europa; (iii) nell’ambito della Chimica, interventi di potenziamento (€52 milioni), mantenimento (€32 milioni), in materia di salute, sicurezza e ambiente (€26 milioni), nonché interventi di manutenzione (€21 milioni). La spesa in attività di ricerca e sviluppo del settore Refining & Marketing e Chimica è stata di circa €44 milioni. Nel corso dell’anno sono state depositate 20 domande di brevetto.

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