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13 Giugno 2017Eni incontra la stampa e fa il punto sullo stato delle attività di messa in sicurezza al COVA

Viggiano, 13 giugno 2017 - Nel corso di un incontro con la stampa, Eni ha chiarito alcuni aspetti riguardanti l’episodio dal quale è scaturita la chiusura temporanea dell’impianto di Viggiano.

La salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute della popolazione sono stati gli obiettivi prioritari delle azioni messe in campo per arginare e bloccare la fuoriuscita di greggio. Non risulta, infatti, nessuna contaminazione delle falde acquifere dalle quali proviene l’acqua a uso civile e nessuna fuoriuscita di idrocarburi all’esterno dell’area industriale. Inoltre, sono state recuperate circa 300 tonnellate di idrocarburi sulle 400 sversate.

Eni ha anche presentato alle Autorità competenti il piano di interventi complessivo del COVA composto da: 1.400 controlli su linee olio, completamento del doppio fondo del serbatoio D, quello da cui ha avuto origine la perdita e  ispezioni e collaudi su 12 mila metri di linee interrate.

La compagnia petrolifera ha inoltre accertato che la fuoriuscita di greggio è stata causata da un foro di circa 24 millimetri scoperto nel serbatoio D, per il quale lo scorso 22 maggio sono terminati i lavori di realizzazione del doppio fondo. I giornalisti hanno poi visitato il Centro Olio e in particolare il doppio fondo del serbatoio A da poco ultimato.

 


Questa pagina è stata aggiornata il 13/06/17