1953-1956

Con la legge 136 del febbraio 1953 viene istituito l'Ente Nazionale Idrocarburi (ENI, oggi Eni), di cui Enrico Mattei è Presidente. Il primo decennio è fortemente segnato dalla vision di Mattei che combina una strategia vincente sui mercati internazionali, stringendo alleanze commerciali con molti Paesi produttori, a una forte attenzione all'uomo e all'ambiente, investendo in ricerca e in strutture di eccellenza e di avanguardia.
Nel 1953 si avvia la costruzione di un villaggio residenziale a San Donato Milanese, dove l’azienda ha posto il suo quartier generale, pensato su misura per i dipendenti. Le case, i laboratori di ricerca e i palazzi uffici di quest’area, che dal 1954 prende il nome di Metanopoli, sono immersi nel verde e dispongono da subito di servizi collettivi tra cui un asilo, una scuola, un cinema e un centro sportivo.
L’articolo 22 della legge istitutiva di Eni prescrive che il 15% degli utili debba essere destinato alle ricerche scientifiche e alla formazione dei giovani. Mattei fa costruire a San Donato già nel 1953 un centro studi di ricerca su un’area di 30.000 metri quadrati e nel 1956 da vita a una scuola di studi superiori sugli idrocarburi con l’obiettivo di formare i futuri quadri del settore energetico.
Ancora prima della costituzione di Eni, per emergere in un mercato presidiato da concorrenti aggressivi, ai gestori delle aree di servizio Agip vengono date indicazioni precise sul comportamento da tenere: gentilezza, rapidità, efficienza in grado di soddisfare le esigenze del cliente. Al rifornimento di carburante si affiancano, fin dal 1953, bar e ristoranti in cui i prodotti, selezionati con rigore, vengono offerti da personale qualificato.

 
 
 
  1957-1962

Nel 1957 Eni firma a Teheran il primo contratto in cui venne applicata la cosiddetta “Formula Mattei”, un modo nuovo di stabilire rapporti con i Paesi produttori, con una collaborazione paritetica che scardina le logiche contrattuali applicate fino ad allora dalle compagnie straniere.In base a questo principio di collaborazione diviene regola di comportamento, per i tecnici Eni, acquisire e far diventare cultura condivisa all’interno dell’azienda informazioni sulle abitudini, le credenze e i modi di vita delle popolazioni con cui entrano in contatto.
Il 10 agosto 1958 viene inaugurato il villaggio sociale di Borca di Cadore (BL), nato dal genio di Edoardo Gellner. Ideate per le vacanze dei dipendenti, le villette rappresentano ancora oggi un esperimento riuscito di integrazione tra architettura e ambiente, costruite con materiali eco-compatibili e bene integrate con il paesaggio. Le abitazioni sono pensate per ospitare i lavoratori Eni e le loro famiglie, senza privilegi o distinzioni: nessuna struttura più bella o elegante di altre, in funzione delle gerarchie aziendali.

 
 
  1963-1977

In anticipo rispetto alle crisi petrolifere dei primi anni '70, Eni inizia a investire sistematicamente nel gas già a partire dal 1968, con l'avvio della costruzione del rigassificatore di Panigaglia. Il 1969 vede la sigla del primo accordo con l'URSS per la fornitura di gas naturale, seguito poi nel 1973 dall'accordo con l'algerina Sonatrach.
Nel 1974 vengono completati il metanodotto transaustriaco e quello sovietico, mentre nel 1977 vengono potenziati i campi di stoccaggio per le riserve strategiche di gas. Nel 1970 viene istituito il fondo sociale dei lavoratori, integrato nel tempo secondo le loro indicazioni.
 
 
 
  1978-1986

Nel 1978 Eni avvia l’organizzazione di un programma operativo nel settore delle fonti rinnovabili e della conservazione energetica, che porta nel 1980, nell’ambito dell’esplorazione geotermica, all’impiego di fluidi geotermici nel riscaldamento civile e per usi industriali.
Gli alti standard di ricerca permettono inoltre la realizzazione di opere tecnicamente ambiziose, come il sistema di metanodotti Transmed (inaugurato nel 1983), lungo 2000 chilometri, di cui 155 attraverso il Mediterraneo, che ha una profondità di posa di 600 metri. Nel 1986 vengono inoltre messe a punto nuove tecnologie d’avanguardia nel campo della produzione in alti fondali, come il sistema Swacs che utilizza segnali acustici.
 
 
  1987-1992

Si consolida la presenza di Eni sul territorio e l’attenzione verso gli stakeholder locali. Nel 1987 viene avviato il Green River Project nel Delta del Niger, finalizzato alla cooperazione agricola con l'impiego di personale locale. Nel 1992 Tragaz (Consorzio Snamprogetti/ Nuovo Pignone) stipula un contratto con Gazprom per la modernizzazione dei gasdotti della rete russa, garantendo così un servizio più efficiente e soprattutto più sicuro. Il 1992 è l'anno che vede la nascita di Eni SpA.
 
 
  1993-2002

Tra il 1995 e il 2001 è collocato in borsa quasi il 70% di Eni SpA con un incasso per lo Stato di circa 24 miliardi di euro. Nel 1994, è fra le prime imprese europee a dotarsi di un Codice di Comportamento (rinnovato nel 1998 e nel 2003). Nel 1996 viene pubblicato il primo Rapporto Ambientale. Nel 1999 viene siglato l’accordo con Gazprom per la costruzione del gasdotto Blue Stream dalla Russia alla Turchia, attraverso il Mar Nero.
Nel 2001, prima fra le imprese italiane, Eni aderisce all’iniziativa Global Compact dell’ONU. Parallelamente alla trasformazione di Eni in società operativa, nel 2001/2002, attraverso la firma di una serie di accordi a livello nazionale ed internazionale, il rapporto fra azienda e sindacati si ristruttura in modo fortemente innovativo.
Nel 2002 viene creata la funzione Corporate Social Responsibility per sviluppare modelli e processi di gestione e comunicazione della Sostenibilità all’interno dell’azienda.
 
 
  2003-2005

Nel 2003 Eni avvia la collaborazione con Unicef per il progetto di prevenzione della trasmissione materno-infantile del virus HIV in Nigeria.
LA Compagnia vince l’Oscar di Bilancio anche per l’enfasi data nella pubblicazione ai temi della governance e della Sostenibilità.
Nel 2004 viene realizzato il gasdotto Green Stream lungo 520 km che dalla Libia attraversa il Mediterraneo. Eni pubblica “Responsabilità d’Impresa – valori e comportamenti” con l’obiettivo di approfondire i temi legati alla crescita sostenibile della Società.
Nel 2005 la Compagnia aderisce all’Extractive Industry Trasparency Initiative volta a garantire la trasparenza dei flussi finanziari generati dall’attività estrattiva .

 
 
  2006-2008

Il 2006 è l'anno dell'accordo storico tra Eni e Gazprom con scadenza al 2035. Eni sigla un accordo per il raddoppio dell'impianto di liquefazione di Damietta, in Egitto, e un accordo con la società turca Calik Enerij per la realizzazione dell'oleodotto Samsun -Ceyan che evitando l’attraversamento del Bosforo e dei Dardardanelli, contribuisce, fra l’altro alla tutela dell'ambiente marino. Nel 2006 viene avviato il “Progetto Sostenibilità” che porta nel 2007 alla pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità.
Viene costituita Eni Foundation, il cui compito è di promuovere e realizzare iniziative di solidarietà a favore dell’infanzia e della terza età.
Nel 2007 Eni adotta Linee Guida sulla Sostenibilità e sulla protezione dei Diritti Umani ed entra nel Dow Jones Sustainability Index, nel FTSE4Good Index e nel CDP5 Climate Disclosure Leadership Index. Nella classifica delle 100 imprese più sostenibili al mondo della rivista Fortune, Eni passa dal ventottesimo al terzo posto .

Eni viene riconosciuta leader mondiale per la sostenibilità nel settore Oil&Gas fra le aziende incluse nel Dow Jones Sustainability Index. Un successo che si aggiunge alla conferma nei due indici Dow Jones Sustainability Index World e FTSE4Good. La conferma della presenza Eni anche nel Climate Disclosure Leadership Index  testimonia il continuo impegno dell’azienda  nella lotta al Cambiamento Climatico.Lancio del sito www.30percento.it , dedicato alla campagna nazionale Eni per l’efficienza energetica.

 
 
  2009-2010

Firmati con la compagnia petrolifera angolana Sonangol i primi tre accordi previsti nel Memorandum of Understanding, che stabilisce i principi e gli obiettivi di cooperazione tra le due società con lo scopo di favorire lo sviluppo economico, industriale e sociale dell'Angola.
Annunciati i vincitori per il 2009 del premio Eni Award, istituito per  promuovere la ricerca e l'innovazione tecnologica nel campo dell'energia sostenibile. Quattro sono i riconoscimenti attribuiti in questa edizione: Nuove Frontiere degli Idrocarburi, Energie Rinnovabili e Non Convenzionali, Protezione dell'Ambiente, Debutto nella Ricerca.
Eni e le Associazioni dei Consumatori hanno promosso un modello innovativo di risoluzione amichevole delle controversie con i clienti gas della Regione Veneto. La procedura è caratterizzata da semplicità di attivazione via web, rapidità nelle proposte di soluzione, attenzione alle esigenze del consumatore.
Consegnati aiuti umanitari alle autorità della Repubblica Democratica del Congo e della Repubblica del Congo per le  popolazioni coinvolte nella guerra civile che riceveranno materiale sanitario e beni di prima necessità. Ulteriori aiuti saranno inoltre indirizzati alla Repubblica del Congo (Brazzaville), dove le intense piogge stagionali hanno reso critica la situazione igienico sanitaria.

Prosegue l’estensione della Conciliazione paritetica on line dal Veneto alle altre Regioni italiane.
In febbraio Eni e Regione Lombardia  avviano una collaborazione per la distribuzione sperimentale di un nuovo tipo di gasolio a ridotto impatto ambientale.
In febbraio è stato inaugurato ad Assago il primo punto vendita in grado di erogare idrometano, un ulteriore passo avanti verso il futuro della mobilità.
A maggio il MIT ed Eni inaugurano a Cambridge il Solar Frontiers Center che promuove la ricerca sulle tecnologie solari avanzate attraverso progetti che spaziano dai nuovi materiali fotovoltaici alla produzione di idrogeno da energia solare.

A giugno l’AD di Eni partecipa al Global Compact Leaders Summit di New York.

L'AD e il Direttore dell'Earth Institute della Columbia University, Jeffrey Sachs annunciano un'importante partnership per la promozione dello sviluppo sostenibile in Africa.

A novembre Eni viene invitata ad aderire alla nuova Piattaforma Global Compact LEAD, un’iniziativa riservata alle imprese eccellenti nel campo dello sviluppo sostenibile.

 
 
  2011

A gennaio Paolo Scaroni partecipa alWorldEconomic Forum di Davos per il lancio del LEAD di Global Compact
A febbraio Eni e la Stanford University firmano una nuova alleanza strategica per la ricerca e l'innovazione sulle tecnologie core dell'oil & gas business
A marzo viene lanciata la nuova gamma eni blu+ 

Ad aprile il reporting di Sostenibiltà di Eni viene pubblicato per la prima volta in forma integrata
A maggio Eni partecipa alla prima UN Global Compact Week a Copenhagen
Presso il proprio sito di raffinazione di Sannazzaro de' Burgondi, Eni avvia le attività per la realizzazione dell'impianto per la prima applicazione su scala industriale della tecnologia EST (Eni Slurry Technology)
A settembre 2011 Eni è confermata negli indici Dow Jones Sustainability World e Europe

Eni  viene inclusa nell'Integrated Reporting Pilot Programme,  un programma lanciato dall'International Integrated Reporting Committee  con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo di un nuovo sistema di reporting
A ottobre Eni si classifica al terzo posto nella quarta edizione della ricerca CSR Online Awards,
A novembre Eni ottiene il livello di conformità A+ alle linee guida del Global Reporting Initiative,
il più accreditato standard di rendicontazione di sostenibilità economica, ambientale e sociale su scala mondiale

Eni rinnova per il 2012 la partnership strategica con l'Earth Institute della Columbia University