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San Donato Milanese, 18 dicembre 2009 – Eni e Heritage hanno firmato il contratto di compravendita per l’acquisizione del 50% e della operatorship dei blocchi 1 e 3A in Uganda per un ammontare totale di 1,35 miliardi di dollari USA, come previsto dell’accordo siglato lo scorso novembre dalle due società. Un conguaglio del valore di 150 milioni di dollari USA, da corrispondere in contanti o asset, è previsto all’avverarsi di alcune condizioni future. Attraverso l’acquisizione dei blocchi 1 e 3A, situati nel bacino del Lago Albert, uno dei più importanti bacini sedimentari dell’Africa, Eni intende contribuire allo sviluppo delle riserve già scoperte e all’esplorazione di quelle potenziali. Lo sviluppo di queste risorse richiederà grande sinergia con i programmi infrastrutturali del Paese, nel rispetto dei quali Eni intende svolgere un ruolo guida in partnership con le Autorità. Tale impegno richiederà anche investimenti significativi, oltre che capacità tecniche e operative, data l’importanza strategica di
San Donato Milanese (MI), 11 ottobre 2007 - Eni si è aggiudicata 26 nuovi blocchi esplorativi nel Golfo del Messico, a seguito della gara internazionale che si è tenuta a New Orleans il 3 ottobre scorso, per un totale 47,8 milioni di dollari. La transazione è soggetta all’approvazione delle autorità locali. L’acquisizione delle nuove licenze, localizzate sia nella piattaforma continentale che in acque profonde, è in linea con la strategia di espansione di Eni nel Golfo del Messico, dove la Società ha recentemente acquisito gli asset esplorativi dell’americana Dominion Resources. Eni sfrutterà il proprio know how tecnologico per lo sviluppo delle nuove licenze, facendo leva anche sulla positiva integrazione dello staff ex Dominion presente a New Orleans. Eni sarà inoltre in grado di creare possibili sinergie nello sviluppo dei giacimenti che potranno essere scoperti, dato che buona parte dei nuovi blocchi sono situati in prossimità di infrastrutture dove Eni ha già avviato la produzione. I 26 nuovi blocchi
San Donato Milanese (MI), 11 Febbraio 2008 – Eni si è aggiudicata 18 licenze esplorative nell’offshore settentrionale dell’Alaska, a seguito di una gara internazionale che si è tenuta ad Anchorage il 6 Febbraio scorso. La transazione è soggetta all'approvazione delle autorità locali. I blocchi sono situati nel Chukchi Sea, ad una profondità d’acqua compresa tra 30 e 50 metri e una distanza dalla costa di ca 170 km. Quest’area, sebbene poco esplorata fino a oggi, possiede un alto potenziale minerario, come testimoniato dalla forte competizione della gara alla quale hanno partecipato diverse major mondiali. Dei 18 blocchi ottenuti, 14 sono in associazione con StatoilHydro e i rimanenti 4 sono detenuti da Eni al 100%. Questa operazione consente a Eni di consolidare la propria posizione in Alaska, affermandosi ulteriormente come uno dei principali operatori dell’area artica, in cui potrà avvalersi della propria esperienza e know-how tecnologico. In Alaska Eni possiede oggi partecipazioni in 158 licenze nell'area
San Donato Milanese (MI), 21 marzo 2008 - Eni si è aggiudicata 32 nuovi blocchi esplorativi nelle acque statunitensi del Golfo del Messico, a seguito delle gare internazionali (Lease Sale 206 e 224) che si sono tenute a New Orleans il 19 Marzo scorso. La transazione è soggetta all'approvazione delle autorità locali. La Lease Sale 206 è stata la gara più competitiva di tutti i tempi negli Stati Uniti, raccogliendo un totale di oltre 3,7 miliardi di dollari in offerte vincenti per i blocchi, con la partecipazione di 85 compagnie, incluse tutte le major. Eni ha effettuato bid vincenti per un totale di circa 114 milioni di dollari. Tutte le nuove licenze sono situate nelle aree esplorative core di Eni nel Golfo del Messico (11 nella piattaforma continentale e 21 nelle acque profonde) e possiedono un grande potenziale. Delle 32 licenze che si è aggiudicata Eni, 17 sono insieme a vari partner e 15 al 100%. Eni sarà l’operatore in tutti i blocchi. Il successo di Eni nelle gare per nuove licenze esplorative nel
San Donato Milanese (MI), 28 agosto 2008 - Eni si è aggiudicata 5 licenze esplorative situate nelle acque statunitensi del Golfo del Messico. Le licenze sono state assegnate a seguito della gara internazionale (Lease Sale 207) che si è tenuta a New Orleans il 20 Agosto scorso. La transazione è soggetta all'approvazione delle autorità locali. La gara ha visto la partecipazione di 53 compagnie petrolifere, tra cui tutte le major. L’ammontare offerto da Eni per i 5 blocchi vinti è di circa 11 milioni di dollari. Tutti e 5 i blocchi sono detenuti e operati da Eni al 100% e si trovano nella regione del Keathley Canyon, una delle aree-chiave per le attività di esplorazione che la compagnia sta svolgendo nel Golfo del Messico. Questa operazione consente a Eni di consolidare la propria posizione nel Golfo del Messico e di affermarsi come uno dei principali operatori nell’area grazie a un portafoglio diversificato di blocchi offshore comprendente tutti i temi di ricerca. Il successo di Eni nelle gare per nuove
San Donato Milanese (MI), 13 Agosto 2007 – Eni ha firmato un accordo per l’acquisizione di una quota del 30% in quattro blocchi esplorativi offshore nell’Exmouth Plateau, in Australia. I quattro blocchi sono situati oltre 200 km a ovest delle coste australiane a una profondità massima d’acqua di 2000 metri. Secondo quanto previsto dall’accordo, i partner nello sviluppo dei blocchi saranno Eni (30 OMV Australia Ltd (30%) e Albers Group (40 L’accordo porterà Eni ad avere una significativa porzione di uno dei più prolifici bacini di gas in Australia, in linea con la strategia di espansione della Società nella produzione di idrocarburi nel Paese. Eni e OMV Australia, in cambio della quota iniziale del 30% ciascuno nei quattro blocchi esplorativi, finanzieranno un programma di valutazione sismica sui quattro blocchi. L’accordo prevede inoltre l’aumento, per Eni e OMV Australia, di un ulteriore 10% ciascuno rispetto all’iniziale 30% nel momento in cui sarà perforato almeno un pozzo esplorativo. OMV Australia
San Donato Milanese (MI) - 8 novembre 2006 - Eni ha avviato la prima campagna esplorativa in Alaska, con la perforazione durante l'inverno di 3 nuovi pozzi nell'area onshore di Rock Flour (100% di Eni), situata nella parte centrale della regione del North Slope nell'estremo nord dello stato. L'ingresso di Eni in Alaska, dove oggi la compagnia detiene 140 aree esplorative, è avvenuto nell'agosto 2005, con l'acquisizione dalla Armstrong Oil & Gas di permessi esplorativi che comprendono 104 blocchi situati nel North Slope. Successivamente Eni ha presentato alle autorità dello stato dell'Alaska i piani di esplorazione dell'area Rock Flour e durante lo scorso inverno ne ha completato i rilievi sismici. Nell'ambito del consolidamento della propria presenza in Alaska, Eni ha inoltre raggiunto con Shell l'accordo per uno scambio di partecipazioni in 64 blocchi nel mare di Beaufort, a nord delle coste settentrionali dell'Alaska, e per l'avvio di attività esplorativa congiunta dell'area. A seguito dello scambio di