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Partnership internazionali

Eni collabora attivamente con le principali organizzazioni internazionali nel campo della diffusione dei temi di Sostenibilità. L'esistenza di aree di interesse comune e di comune beneficio può dunque tradursi nella realizzazione di azioni concrete volte a promuovere lo sviluppo economico e la sostenibilità.



  • SISTEMA ONUSISTEMA ONU
  • WBCSDWBCSD
  • Earth InstituteEarth Institute

UN Global Compact

Sustainable Energy for All
Nel settembre 2011 il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha lanciato l'iniziativa Sustainable Energy for All, il cui obiettivo è raggiungere entro il 2030 tre obiettivi di sostenibilità energetica:

  • Assicurare l'accesso universale ai servizi energetici moderni;
  • Raddoppiare il tasso di miglioramento dell'efficienza energetica;
  • Raddoppiare la percentuale di energia rinnovabile nel mix energetico mondiale.

All'iniziativa prendono parte governi, compagnie multinazionali, organizzazioni internazionali e organizzazione della società civile che decidono volontariamente di assumere impegni per accelerare il raggiungimento degli obiettivi. Sustainable Energy for All è probabilmente la più grande partnership pubblico-privata mai intrapresa.
Eni, che concentra i propri sforzi sul tema dell'accesso all'energia, supporta questa iniziativa si dal suo lancio e ha collaborato a svilupparne la struttura e la missione. Il sostegno di Eni a Sustainable Energy for All, infatti, nasce nel Gennaio 2011 quando l'Amministratore Delegato Paolo Scaroni, in occasione del LEAD Luncheon, riconobbe la necessità di coordinare gli sforzi del settore privato in vista del raggiungimento della sostenibilità energetica e annunciò l'intenzione di Eni di assumere la leadership di una tale impresa. Da quel momento Eni e il Global Compact hanno lavorato alla creazione di una Task Force che oggi conta sulla partecipazione di oltre 20 compagnie multinazionali, due banche di sviluppo e tre organizzazioni internazionali e che è stata recentemente integrata in Sustainable Energy for All. La Task Force ha il mandato di assicurare il coinvolgimento del settore privato nell'iniziativa e sviluppare un toolbox di soluzioni che guidi le imprese nell'adozione di azioni per il raggiungimento degli obiettivi di Sustainable Energy for All.
È attraverso Sustainable Energy for All che Eni sviluppa il suo impegno verso Rio+20.

World Food Programme - Programma Alimentare Mondiale
Eni ha avviato un percorso di dialogo con il Programma Alimentare Mondiale, iniziato con il sostegno al Concerto di Natale, organizzato dal Comitato Italiano WFP Onlus, dedicato alle operazioni di emergenza umanitaria e ricostruzione in Pakistan, colpito  dalle catastrofiche alluvioni dello scorso agosto (concerto di Natale WFP )  In parallelo, per sostenere le comunità di origine dei colleghi scomparsi nell'incidente aereo avvenuto in Pakistan nel novembre 2010, Eni, tramite intranet, ha organizzato due progetti di solidarietà tramite raccolta fondi: uno, per il Pakistan, destinato al Programma Alimentare Mondiale, l'altro, in Italia, a sostegno dell'Oratorio di S. Domenico Savio, a Ercolano per progetti di aiuto ai ragazzi in difficoltà.


UNDP
Eni, entrando a fare parte del Corporate Circle di Earth Institute conferma il suo impegno ad operare nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs). Tra i progetti dell'Earth Institute a sostegno degli MDGs c'è il Millennium Villages Project, una partnership tra Earth Institute, UNDP, Millennium Promise, governi e comunità locali.
In passato, Eni aveva collaborato con UNDP in Pakistan, per un progetto di riforestazione e ripristino della biodiversità.


UNICEF
Eni ha collaborato con UNICEF per una serie di iniziative, l'ultima delle quali si è conclusa nel 2007. In particolare, Eni ha cooperato in Azerbaijan (1999-2001) ad un  programma di rivitalizzazione del sistema di assistenza sanitaria di base; in Indonesia ha sostenuto UNICEF con un contributo di solidarietà a favore dell'infanzia colpita dallo tsunami del dicembre 2004 ed in Nigeria (2003-2005 e 2006-2007), per la prevenzione della trasmissione del virus HIV da madre a figlio negli Stati del Bayelsa e River.


WHO
Con WHO Eni ha avuto varie occasioni di cooperazione, quali il programma di lotta alla malaria
"Roll Back Malaria"; la creazione di due centri di addestramento professionale per donne in Pakistan; infine, in Congo, nel 2009, Eni e WHO hanno collaborato per la fornitura di kit medico-sanitari (farmaci, parafarmaci, vaccini e attrezzature necessarie ambulatoriali) per soddisfare il fabbisogno sanitario di 90.000 persone per tre mesi e kit di disinfezione delle acque per la prevenzione del colera.


UNHCR
Dal 2000 al 2002, Eni ha collaborato con UNHCR in Azerbaijan su di un programma di assistenza agli sfollati e ai rifugiati del conflitto Nagorno-Karabakh (in collaborazione con Relief International e International Rescue Committee).


Roll Back Malaria
Roll Back Malaria è una partnership costituita nel 1998 da vari attori, quali WHO, UNICEF, UNDP, the World Bank, governi, settore privato, comunità scientifica, per portare avanti azioni congiunte di lotta alla malaria.
Nel quadro del proprio sostegno alle attività di "Roll Back Malaria", Eni ha sostenuto la partnership in Azerbaijan dal 1999 al 2001 ed è intervenuta in Nigeria (stato del Bayelsa)  per la  prevenzione e controllo alla malaria, nell'ambito del piano nazionale di lotta alla malaria.


ILO
Eni e le sue società riconoscono i principi contenuti nelle Convenzioni fondamentali dell'ILO con particolare attenzione a:
- diritto di associazione e di negoziazione (Convenzioni ILO n. 87 e 98);
- il divieto del lavoro forzato (Convenzioni ILO 29 e 105)
- il divieto di lavoro minorile (Convenzione 138 e 182)
- la non discriminazione nell'occupazione (Convenzioni 100 e 111).
- la non discriminazione dei rappresentanti dei lavoratori (Convenzione 135)
- la costante ricerca di miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) è un'organizzazione con sede a Ginevra creata in preparazione del primo Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Rio (1992) con lo scopo di sostenere il settore privato a perseguire la crescita economica attraverso l'individuazione di percorsi di sviluppo sostenibile. Eni fu l'unica italiana tra le 20 imprese che partecipò nel 1990 alla fondazione. Attualmente aderiscono al WBCSD circa 200 aziende multinazionali.

Obiettivi del WBCSD sono:

  • Il coinvolgimento del settore privato nella definizione di politiche e standards di sostenibilità come cornice di riferimento per le aziende;
  • La condivisione delle migliori pratiche sul tema dello sviluppo sostenibile.

Nell'ambito di questi obiettivi, il WBCSD ha progetti in quattro sfere di competenza o Focus Areas:

  1. Business Role: ampliare il dibattito sul ruolo del business all'interno della società affinché il settore privato contribuisca alla definizione delle politiche per lo sviluppo sostenibile.
  2. Development: In questo ambito il WBCSD si propone di fornire il punto di vista del business per studiare soluzioni e misurare l'impatto delle proprie attività sullo sviluppo, di favorire la creazione di partnerships e l'uso di strumenti per favorire lo sviluppo locale e globale, in linea anche con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite (MDGs).
  3. Ecosystem: Questa area tematica si occupa di tutela e conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, di servizi ecosistemici, di gestione degli ecosistemi.
  4. Energy & Climate: In questa linea di attività, il WBCSD pubblica dati e trend sull'impatto del business sul clima, sulle soluzioni adottate per la lotta al cambiamento climatico e sulle strategie energetiche del settore privato; svolge attività per la definizione di politiche ed obiettivi di lungo periodo; divulga pubblicazioni, casi studio, etc.

Eni è attivamente coinvolta nelle attività del WBCSD.

Nell'ambito della Development Focus Area, l'azienda è parte della National Market Participation Initiative: fa parte, infatti, della strategia di relazione nei riguardi dei Paesi in cui Eni opera avere un ruolo attivo nella creazione e nel consolidamento dei driver di sviluppo dei sistemi socioeconomici, in primo luogo attraverso lo sviluppo delle capacità e delle professionalità locali.
In questo ambito, Eni sta partecipando ad un progetto per facilitare un dialogo efficace tra corporations e governi, definire politiche, buone pratiche, ed, in alcuni casi, anche azioni comuni per favorire la competitività del settore privato locale.

Eni partecipa alla Access to Energy Initiative lanciata nel 2011 dalla Development Focus Area. Obiettivo dell'iniziativa è promuovere il ruolo e le soluzioni del settore privato nel garantire l'accesso ai servizi energetici moderni nei paesi in via di sviluppo. Nel gennaio 2012 è stato pubblicato il report Business solutions to enable energy access for all, strumento con il quale il WBCSD e le compagnie coinvolte intendono facilitare il dialogo tra imprese e policy maker sulle condizioni che il settore pubblico deve garantire perché le soluzioni ad oggi disponibili e sviluppate dal business possano essere replicate su più larga scala. Un primo momento di confronto sarà rappresentato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio+20) quando, in occasione del BASD Business Day, i leader dell'iniziativa, tra cui Eni, presenteranno ufficialmente le proprie proposte e i propri impegni alle delegazioni nazionali.

Coerente con l'impegno a minimizzare i potenziali impatti negativi del suo ciclo produttivo e massimizzare le opportunità di contribuire positivamente alla conservazione di biodiversità e servizi eco sistemici, Eni partecipa al progetto della Ecosystem Focus Area, Ecosystems Valuation Initiative (EVI), per la preparazione di linee guida volte a determinare, in termini quantitativi, il valore degli ecosistemi.

Nel 2010, una persona di Eni è stata inclusa tra i 30 partecipanti al Future Leaders Team, programma annuale per formare all'interno del settore privato i futuri leader in materia di sostenibilità. Il tema trattato nel 2010 è stato: "Vision 2050: The new agenda for business", un documento programmatico che definisce lo scenario evolutivo da oggi al 2050 in un'ottica di sviluppo sostenibile ed individuaopportunità per il mondo del business che si originano da  alcune aree prioritarie per garantire obiettivi di business e Sostenibilità al 2050.

Infine, tramite la Energy and Climate Focus Area, Eni ha accreditato propri delegati alle negoziazioni sul clima dello UNFCCC a Copenhagen nel 2009 (COP XV) e Cancùn nel 2010 (COP XVI).


Il 25 giugno 2010, nel corso del Global Compact Leaders Summit, Eni e The Earth Institute hanno annunciato un accordo di collaborazione nell'ambito del programma dedicato alle aziende: il Corporate Circle. Obiettivo di questa partnership è la definizione e l'implementazione di piani di sviluppo sostenibile e progetti concreti, con un focus particolare sui Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa.

Fondato presso la Columbia University e diretto da J.D. Sachs, l'Istituto cerca di coinvolgere le aziende impegnate in programmi di sviluppo sostenibile nella realizzazione di progetti tesi al raggiungimento dei Millennium Development Goals (MDGs) stabiliti dalle Nazioni Unite.

Esistono diverse forme di adesione al Corporate Circle: fra queste Eni ha scelto la Strategic Partnership attraverso cui è stato possibile partecipare a workshop, accedere a studi e ricerche in corso di stesura e avvalersi della collaborazione di esperti dell'Earth Institute per progetti e iniziative tra cui la realizzazione del documento di sostenibilità eni for development .

La partnership tra Eni e l'Earth Institute si è inizialmente concentrata sulle attività del Vale Columbia Center, centro di ricerca congiunto dell'Earth Institute e della Columbia Law School che mira ad imporsi quale istituzione leader per i temi legati agli investimenti esteri diretti, con speciale focus sull'industria estrattiva.
Eni sostiene le attività del Centro tese a garantire che le risorse generate degli investimenti stranieri diretti vengano utilizzate per promuovere progetti di sostenibilità in linea con i piani di sviluppo dei Governi e volti al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Il sostegno di eni ha contribuito alla realizzazione di un esteso studio sui potenziali legami tra gli investimenti dell'industria estrattiva internazionale in Mozambico e le opportunità di sviluppo locale (Resource-Based Sustainable Development in the Lower Zambezi Basin).

A testimonianza dell'impegno sottoscritto, l'Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni è entrato a far parte dell'Advisory Board del Vale-Columbia Center.

Alla luce dei risultati conseguiti da questa collaborazione, Eni e The Earth Institute hanno deciso di rinnovare la loro partnership, prolungando fino al 2012 l'adesione al Corporate Circle. Si tratta di una grande opportunità per sviluppare ed implementare progetti innovativi che accrescano il contributo di Eni allo sviluppo sostenibile dei territori di operatività.

Fra le aree di prossimo impegno meritano di essere sottolineati la messa a punto di nuovi strumenti per la misurazione del contributo di Eni al benessere delle comunità locali e la definizione di soluzioni innovative per promuovere lo sviluppo locale favorendo l'accesso ai servizi energetici moderni (il così detto approccio "energy-led development"). In questo campo Eni offrirà la propria esperienza e il proprio contributo nel contrastare la cosiddetta "povertà elettrica" attraverso la fornitura di energia elettrica recuperata dal gas precedentemente bruciato in torcia. Fornire energia per lo sviluppo è, infatti, un elemento centrale del modello di cooperazione di Eni, con progetti già attivi in Nigeria e Congo.




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Questa pagina è stata aggiornata il 04/05/12