Eni.com

Home > Sostenibilità

SOSTENIBILITA'

 
aggiungi ai preferiti stampa vota la pagina
condividi
twitter facebook myspace delicious digg

La Salute

Spese salute per tipologia 2008

La tutela della salute in Eni è garantita da un sistema di gestione integrato, conforme alla norma  internazionale OHSAS 18001 e declinato sulle specificità dei contesti sanitari dei Paesi in cui l'azienda opera.

Nel 2008 è proseguito il monitoraggio periodico delle malattie professionali. I criteri di rilevazione sono migliorati
e sono stati ulteriormente estesi alle malattie non strettamente
professionali ma riconducibili a cause lavorative ("work
related diseases") sulla base delle più recenti normative. Il TROIF
( Total Reportable Occupational Illnesses Frequency , che rappresenta
il numero di malattie segnalate sul milione di ore lavorate)
è 0,40 (0,54 nel 2007). Il tasso di rimpatrio per motivi sanitari
dei dipendenti è pari a 0,65.

 

 

  • Intervista a A. LesmaIntervista a A. Lesma
  • Tutela e promozioneTutela e promozione
  • Progetto Eni in FormaProgetto Eni in Forma

Alessandro LesmaAlessandro Lesma – Responsabile Salute Aziendale

La Promozione della salute è una delle aree in cui Eni è all'avanguardia. Ci può raccontare qual è la strategia di Eni in questo ambito?
La promozione della salute è un impegno primario che la nostra azienda ha scelto per valorizzare maggiormente le proprie risorse. Per questo motivo da diversi anni è stato avviato il programma di Promozione della Salute, incentrato soprattutto sui principi della prevenzione.
Per Promozione Salute non si intende solo la diagnosi e la cura delle malattie professionali che, grazie all'azione preventiva della sorveglianza sanitaria e alla rigorosa applicazione della normativa, sono fortemente diminuite.
Oggi lo scopo primario del sistema di gestione della salute in Eni è quello di prevenire.
Il medico aziendale si trova a gestire ogni giorno una tipologia di patologie croniche non direttamente collegate al lavoro ma uniformemente diffuse tra la popolazione: malattie cardiovascolari, metaboliche, tumori, etc.. In ogni azienda, infatti, si rileva l'aumento dell'incidenza di queste patologie, conseguenti a comportamenti non corretti (come un'errata alimentazione o l'abitudine al fumo) ed alle continue sollecitazioni della vita quotidiana.
Il compito della Promozione della salute è la prevenzione, primaria e secondaria, di queste patologie. 
Per prevenzione primaria si intende l'eliminazione di quei fattori di rischio che sono causa delle principali malattie. Questo si ottiene promuovendo corretti stili di vita, quali: svolgere attività fisica, seguire una sana alimentazione, misurare il consumo di alcool, astenersi dal fumo
Uno stile di vita corretto, infatti, può ridurre del 60% il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, metaboliche croniche ed anche tumori. In Eni tale prevenzione viene attuata soprattutto mediante campagne di formazione ed informazione attraverso il sito Intranet Promozione Salute ed il coinvolgimento dei medici competenti. Sempre nell'ambito della prevenzione primaria si collocano anche le campagne annuali di vaccinazione antinfluenzale, la Telemedicina, la Health Card, il Manuale Sanitario per i lavoratori che viaggiano e il Manuale di primo soccorso.
Per prevenzione secondaria si intende, invece, l'attuazione di quei progetti aventi come obiettivo quello di diagnosticare in fase precoce l'insorgere di una malattia. Nell'ultimo periodo abbiamo realizzato molti progetti mirati a cui hanno aderito numerosi dipendenti. Tra i più importanti il Programma di Diagnosi Precoce, concepito per scoprire quei tumori che in fase di sviluppo iniziale possono essere curati con successo.

Tra i progetti sviluppati da Eni in quest'ambito, qual è secondo lei quello più importante ad oggi?
Sicuramente il Programma di diagnosi precoce che mira alla prevenzione secondaria permanente di quei tumori per i quali è stato dimostrato essere realmente utile l'effettuare uno screening di massa per la loro diagnosi. Tali screening, raccomandati nell'ultimo piano sanitario nazionale, sono quelli per i tumori: della mammella, del collo dell'utero, del colon-retto, dei melanomi.
Questo programma, offerto a tutte le persone Eni sul territorio nazionale, viene sviluppato in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta ai tumori (LILT) . Gli screening per ciascun tipo di tumore vengono infatti eseguiti, gratuitamente ed attraverso canali preferenziali, presso gli ambulatori di questa Istituzione e, nei casi dove la Lega non fosse presente, sono state stipulate convenzioni con strutture sanitarie locali oppure sono utilizzate strutture proprie opportunamente attrezzate, vedi il caso di Priolo in Sicilia. L'adesione al programma è volontaria e viene regolarmente raccomandata mediante sistematiche campagne di comunicazione interna.
Recentemente abbiamo intrapreso il progetto Eni in Forma con l'obiettivo  di valutare la  presenza dei fattori di rischio correlati alle malattie cardiovascolari, metaboliche e croniche fra i dipendenti di Eni e attivare una serie di iniziative atte a diminuirne l'impatto sugli individui più colpiti, quali stimolare e facilitare lo svolgimento di attività fisica ed informare su come abbinare in modo corretto i cibi erogati nelle mense.

Spese salute

Nel 2008, in tutti i Paesi esteri ove opera il settore E&P è stato avviato il programma di sviluppo
del sistema di gestione della salute.

 Tra le attività di maggior rilievo si segnalano:

  • La realizzazione di nuove "Verifiche di Medicina del Lavoro ed Assistenza Sanitaria" in 5 Paesi (Angola, Tunisia, Algeria, Kazakhstan - KPO, Libia);
  • Gli studi per la valutazione e aggiornamento dei piani di assistenza ed emergenza sanitaria in Croazia, Qatar, USA (Alaska) e Arabia Saudita;
  • La realizzazione dei piani di emergenza sanitaria (MERP - Medical Emergency Response Plan) in Mozambico, Congo (Ipp e M'Boundi), Mali e Kazakhstan (KPO);
  • Nuove valutazioni e aggiornamento dei programmi di gestione del rischio salute in 6 Paesi (Angola, Libia, Mali, Pakistan, Indonesia e Russia). E' inoltre proseguita l'implementazione del programma GIPSI per la gestione informatica delle prestazioni sanitarie individuali relative alla medicina del lavoro attraverso la sua applicazione in Angola, Egitto, Russia, Congo, Kazakhstan (KCO) e Italia.

 

Nell'ambito della realizzazione del progetto "Monitoraggio dei fattori di rischio cardiaco in zone remote" è stato proposto un primo protocollo sanitario relativo alla valutazione dell'apparato cardio-circolatorio per le persone che si recano all'estero a svolgere attività lavorativa in condizioni di lavoro estremo (caldo, freddo, umidità) e per le persone di Eni che operano in particolari situazioni di stress (ad esempio emergenze). Nel settore del trasporto gas a supporto della tutela della salute dei lavoratori imbarcati sulla flotta LNG Shipping, è stato avviato nel 2008 il sistema di telemedicina "Assistenza Medica Telematica di Flotta" per migliorare le condizioni di monitoraggio medico del personale di bordo.

 


Il progetto Eni in Forma si colloca tra gli interventi di prevenzione primaria, che si propongono di favorire e incentivare l'adozione di comportamenti e stili di vita salutari in grado di ridurre e/o eliminare i fattori di rischio responsabili della comparsa di alcune malattie tra cui: malattie cardiovascolari, metaboliche, muscolo scheletriche e certe forme di tumori.
Secondo i dati dell'organizzazione mondiale della sanità, l'86% dei decessi, il 77% della perdita di anni di vita in buona salute e il 75% delle spese sanitarie in Europa ed in Italia sono causati da alcune patologie che hanno in comune fattori di rischio modificabili quali, il fumo di tabacco, l'obesità e il sovrappeso, la sedentarietà, l'abuso di alcool.
I progetti di gestione e di riduzione di questi fattori di rischio, tramite programmi strutturati, hanno dimostrato essere associati a riduzione della probabilità di andare incontro a queste malattie degenerative e ad un miglioramento della prognosi nel caso in cui fosse già presente la malattia.


Obiettivi del progetto:

  • Determinare i principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari e metaboliche nella popolazione Eni che avrà aderito all' iniziativa
  • Promuovere tramite i mezzi aziendali (sito intranet, mensa, ecc.) degli indirizzi di scelte e comportamenti di vita sani
  • Rinforzare all'interno dell'azienda una cultura della salute che il dipendente potrà utilizzare e diffondere nella propria vita privata

Struttura del progetto:

  • Fase di indagine

Nel corso del 2008 è stato distribuito a tutti i dipendenti tramite l'intranet aziendale un questionario on line elaborato dall'Università degli studi di Milano -  Dipartimento di Scienze Cliniche, Centro Ricerca di Terapia Neurovegetativa.
La compilazione del questionario ha permesso di determinare una "fotografia" dello stato di rischio e delle aree che necessitano di eventuali miglioramenti del dipendente Eni. Lo stesso questionario verrà riproposto dopo circa 1 anno al fine di valutare i miglioramenti ottenuti.

  • Fase di elaborazione dei dati

Il questionario è stato gestito direttamente ed integralmente dall'università di Milano che ne ha garantito la privacy e l'anonimato, nonché il trattamento statistico dei dati che sono stati consegnati in modo anonimo e collettivo all'azienda.

  • Fase di interventi specifici

Sono stati organizzati interventi secondo due tipi  principali:
- Sul sito intranet  è stata sviluppata la parte formativa ed informativa tramite la pubblicazione di articoli, consigli, quiz, test, filmati di buone pratiche di rilassamento, relativi alle tematiche da approfondire ed evidenziate dalle risposte al questionario

- Sono stati realizzati interventi atti ad incentivare l'attività fisica e sane abitudini alimentari ( Progetto Welfare )


I risultati del progetto


L'indagine ha visto una partecipazione di 973 persone, rappresentative delle diverse realtà Eni, categorie e fasce di età. 
In relazione agli stili di vita, il 52,3% dei partecipanti ha una vita completamente sedentaria, e ben il 49,2% di loro vorrebbe cambiare e praticare attività fisica regolare. Solo il 17,9% del campione svolge una dose sufficiente di attività fisica.
L'81,7% del campione si dichiara non fumatore. Tra i fumatori il 43,7% dichiara di voler smettere ora. Il 24,2% si dichiara astemio, e circa il 60% dichiara di bere non più di un bicchiere di vino al giorno.
Lo stile di vita in cui la maggior parte delle persone vorrebbe migliorare è fare più attività fisica (49,6%), seguito dall'imparare a gestire le priorità di vita (24%), dall'avere un'alimentazione più corretta (20,4%) e dallo smettere di fumare (6%).





Questa pagina è stata aggiornata il 21/09/09