La salute e la sicurezza delle persone di Eni, della collettività e dei partner sono un obiettivo prioritario per Eni nello svolgimento delle proprie attività. Per questo Eni gestisce la salute e la sicurezza delle persone secondo i principi di precauzione, prevenzione, protezione e miglioramento continuo, responsabilizzando tutti i livelli aziendali.
Eni considera la tutela della salute come un requisito fondamentale e promuove il benessere psico-fisico delle sue persone, adottando specifici programmi di promozione e di prevenzione.
| unità di misura | 2009 | 2010 | 2011 | ||
|---|---|---|---|---|---|
|
Health Impact Assessment realizzati |
(numero) | 42 | 95 | 100 | |
|
Indagini ambientali |
6.481 | 7.822 | 7.092 | ||
|
Audit salute |
97 | 182 | 295 | ||
|
Certificazioni OHSAS 18001 |
50 | 63 | 73 | ||
|
Dipendenti inseriti in programmi di sorveglianza sanitaria |
56.298 | 66.036 | 68.829 | ||
|
Malattie professionali denunciate |
127 | 184 | 135 | ||
|
Esami diagnostici |
302.622 | 320.397 | 345.535 | ||
|
Prestazioni erogate da strutture sanitarie aziendali |
392.111 | 411.242 | 512.046 | ||
|
- di cui a dipendenti |
207.156 | 294.699 | 415.514 | ||
|
- di cui a soggetti terzi |
184.955 | 116.543 | 96.532 | ||
|
Vaccinazioni erogate dalle strutture aziendali |
32.909 | 34.117 | 31.810 | ||
|
- di cui a dipendenti |
28.452 | 22.026 | 21.330 | ||
|
- di cui a soggetti terzi |
4.457 | 12.091 | 10.480 | ||
|
Spese salute pro-capite |
(euro) | 1.041 | 722 | 1.032 | |
|
Investimenti e spese Salute e Igiene |
(migliaia di euro) | 80.896 | 57.756 | 81.191 | |
|
- di cui spese correnti |
76.354 | 55.914 | 79.819 | ||
|
- di cui investimenti |
4.542 | 1.842 | 1.373 | ||
Protezione
Promozione
salute delle comunitàDa sempre Eni pone al centro dei propri obiettivi la tutela della salute, sia delle proprie persone, sia delle comunità presenti nei territori in cui opera, senza limitarsi alla conformità normativa, ma puntando al conseguimento dell'eccellenza.
A questo proposito, Eni si è dotata di un sistema di gestione della salute basato sulla norma internazionale OHSAS 18001 e utilizzato in maniera standardizzata in tutte le attività operative.
Nel 2011 è proseguito in tutte le società Eni il programma di implementazione del sistema di gestione salute e sicurezza finalizzato all'ottenimento della certificazione OHSAS 18001. In particolare sono aumentate le attività aziendali certificate OHSAS 18001:
Gli importanti livelli di tutela della salute raggiunti negli ultimi anni sono stati mantenuti attraverso la realizzazione di periodiche campagne di monitoraggio ambientale/espositivo e l'erogazione di prestazioni sanitarie con un aumento di oltre il 30% sia delle spese totali sia della spesa pro-capite per la salute nel 2011.
Il sistema di gestione Eni prevede inoltre la realizzazione di studi di valutazione del profilo sanitario del Paese e analisi dei rischi per la salute attraverso i seguenti strumenti:
Queste metodologie costituiscono la base per lo sviluppo dei piani locali di medicina del lavoro, assistenza sanitaria, valutazione dell'impatto sull'ambiente di lavoro e gestione delle emergenze, e consentono di realizzare accordi di servizio con altre compagnie del settore attive nella stessa area geografica. Nel 2010, sulla base dell'esperienza acquisita dai primi studi effettuati in Algeria, Congo e Mali, è stato definito lo standard di riferimento per l'effettuazione di Health Impact Assessment (HIA) da applicare a tutti i progetti di nuova realizzazione per la valutazione dei rischi della salute dei dipendenti e delle popolazioni interessate dai nuovi progetti.
Eni considera la tutela della salute come un requisito fondamentale e promuove il benessere psico-fisico delle sue persone, adottando specifici programmi di promozione e di prevenzione.
La attività di promozione della salute sono tese a sostenere il diritto di avere condizione di lavoro adeguate e decorose per tutte le persone di Eni.
I programmi di promozione della salute si focalizzano sulla prevenzione di fattori di rischio primari allo scopo di impedire l'insorgenza di una malattia. La prevenzione primaria si realizza quindi attraverso la promozione di stili di vita salutari:
Nel 2011 nell'ambito delle attività di prevenzione primaria, che mirano alla diffusione di corretti stili di vita, volti a prevenire l'insorgenza delle malattie, si è conclusa la fase di sperimentazione del progetto myto (my trainer on line), finalizzato ad incentivare tutti i dipendenti a svolgere con regolarità una maggiore attività fisica, adottare una sana alimentazione e abitudini di vita più salutari. Myto è un sito web accessibile dall'intranet aziendale.
E' stato riconfermato anche nel 2011 il "Programma Benessere", che ha consentito ad oltre 600 dipendenti di praticare attività fisica presso centri sportivi selezionati.
In quest'ambito, è fondamentale anche la promozione di sane e corrette abitudini alimentari: per questo Eni dedica grande attenzione a tutti gli aspetti inerenti l'alimentazione, curando la qualità sia dei ristoranti aziendali, sia dell'offerta dei distributori automatici.
Nell'ambito della prevenzione secondaria, che rileva in fase iniziale l'insorgenza di una patologia per evitarne l'evoluzione, nel 2011, 3.213 dipendenti si sono volontariamente sottoposti al Piano di Diagnosi Precoce, screening oncologico proposto da Eni in collaborazione con la LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) e con analoghe strutture sanitarie convenzionate.
Infine per la prevenzione terziaria, che ha l'obiettivo di curare la patologia e favorire la riabilitazione per evitare l'insorgenza di un danno maggiore, nel 2011 Eni, in collaborazione con il Ministero della Salute ed AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro), ha avviato un progetto pilota per la promozione di una corretta informazione ai propri dipendenti sulla malattia oncologica.
Per le persone distaccate in sedi remote o disagiate è attivo il servizio di Telemedicina, che consente ai sanitari che operano nei siti periferici dell'Eni di avere in tempo reale tutto il supporto ed il parere medico necessari per la gestione di eventuali emergenze, di casi complessi, di casi specialistici e la possibilità di un aggiornamento continuo, senza dover muovere medici, formatori e lavoratori. Attualmente la Telemedicina è attiva in Congo (una postazione), in Nigeria (una postazione), in Libia (quattro postazioni), in Italia (una postazione a Gela). Sono in corso di allestimento due postazioni, una in Algeria e una in Kazakhstan. L'Istituzione che fornisce tutto il supporto medico a distanza ai presidi periferici è l'Università Statale di Milano, con l'apporto del Politecnico di Milano per la parte relativa alla manutenzione e aggiornamento del software. A questo proposito, Eni mette a disposizione delle proprie persone la Health Card, che permette di memorizzare elettronicamente, in modo sicuro ed in tre lingue (italiano, inglese e francese) le principali informazioni sanitarie personali, che sono così disponibili in tempo reale online in caso di necessità.
Per promuovere a livello aziendale la conoscenza delle azioni di sostegno a favore dei malati di cancro e/o dei loro familiari previste dalle normative vigenti è stato avviato il progetto Una rete solidale per attuare le norme a tutela dei lavoratori malati di cancro sui luoghi di lavoro approvato dal Ministero della Salute e delle Politiche Sociali.
Sono inoltre state avviate una serie di attività di prevenzione della salute per locali e loro famiglie, attraverso programmi mirati sulle sedi estere (es. screening HIV e HPV), assistenza medica e gestione delle emergenze sanitarie per i dipendenti e loro familiari.
Infine, Eni supporta attivamente AVIS nella diffusione della cultura della donazione di sangue, organizzando raccolte straordinarie a Milano e a Roma.
La promozione del benessere delle comunità locali rappresenta per Eni un importante strumento per aumentare la propria efficacia come partner di sviluppo. La realizzazione di attività per migliorare le condizioni sanitarie del territorio è quindi una parte cruciale degli investimenti realizzati nei paesi di operatività.
L'impegno di Eni in questo settore ha un duplice risvolto: da una parte, con le proprie attività di business, Eni facilita l'accesso all'energia e di conseguenza ai servizi sanitari di base, mentre dall'altra interviene con progetti specifici rispondendo alle necessità dei contesti in cui opera.
Nel corso degli anni sono state realizzate svariate iniziative, che hanno dato luogo a cambiamenti positive all'interno delle comunità; in particolare, le attività di promozione della salute sono andate pian piano convergendo verso un frame coerente e comune, in linea con le politiche sanitarie dei paesi ospiti.
I progetti vengono gestiti attraverso una metodologia standardizzata, la "Community Health and Infrastructure Project Management" (CHIPM), che costituisce il risultato di otto anni di esperienza nell'identificazione, ideazione e programmazione, monitoraggio e valutazione di iniziative di promozione della salute in tutto il mondo.
Lo standard CHIPM fornisce la base metodologica e gli strumenti operativi per identificare i progetti rilevanti nel campo della salute, mirati al supporto dello sviluppo nazionale e locale in linea con le policy specifiche per paese e con le strategie governative locali.
Gli obiettivi principali dei progetti realizzati seguendo lo standard sono:
Nel quadro delle azioni a beneficio della salute delle comunità presso cui Eni opera, nel 2011 il ruolo svolto da Eni a tutela dell'infanzia è ulteriormente consolidato dal prosieguo, attraverso Eni Foundation, degli interventi nella Repubblica del Congo e in Angola incentrati sui temi della lotta alle malattie trasmissibili ed alla malnutrizione, oltre che sulla prevenzione della trasmissione materno-infantile dell'HIV. Grazie ai progetti condotti da Eni Foundation nei due Paesi sono state somministrate complessivamente 800 mila vaccinazioni ed effettuate 320 mila visite pediatriche, mentre oltre 1.800 operatori sanitari locali hanno beneficiato di programmi formativi.
Inoltre, nell'ambito del progetto di prevenzione in corso nella Repubblica del Congo, quasi 22 mila donne in gravidanza hanno usufruito di consulenza prenatale e screening per l'HIV.
| Progetto/area | Beneficiari | Attività e risultati |
|---|---|---|
|
Africa Subsahariana |
Comunità in Nigeria, Congo, Ghana, Angola, Mozambico. |
Miglioramenti ottenuti nelle cliniche ospedaliere e nei servizi di sanità. Offerti servizi di vaccinazione, nutrizione e programmi di formazione. |
|
Algeria |
|
Ristrutturazione degli ospedali Timimoun e Ourgla. |
|
Egitto |
Port Said, Damietta, Issmilia e Portfoud Governorate. |
Fornitura e montaggio di attrezzatura per il Pronto Soccorso nell'Ospedale di Stato di Portfouad. |
|
Turkmenistan |
|
Fornitura e montaggio di attrezzatura per l'ospedale di Balkanabat |
|
Pakistan |
Donne e bambini di 49 villaggi della zona Jhangara; 100 villaggi della zona Kirthar e Comunità di Pescatori di 13 Isole di Keti, Bandar, Thatta. |
|
|
Ecuador |
2.700 abitanti del Block 10. |
Fornitura di servizi medici ed ospedalieri per prevenzione e cura; retribuzione associazioni mediche; sviluppo di un network di sanità per la comunità locale; controllo della malaria; fornitura di servizi medici e di sanitarizzazione tramite associazioni mediche, dentistiche e di fumigazione; evacuazione degli ospedali, servizi di pronto soccorso via terra e/o aria; corsi di formazione ai promotori di salute. |
Questa pagina è stata aggiornata il 17/05/12
Condividi