Le Aree di Miglioramento rappresentano gli obiettivi di Sostenibilità dell'azienda e costituiscono uno strumento operativo preliminare per l'identificazione dei progetti da inserire nella sezione di Sostenibilità del Piano Strategico di Eni.
Identificazione delle aree
La Pianificazione
Le Aree Prioritarie
le altre areeLa definizione delle Aree deriva da un processo di analisi che include:
Un Modello di Valutazione, elaborato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei, viene utilizzato per determinare la priorità di importanza delle aree con particolare riferimento alle aspettative degli stakeholder.
Le Aree di Miglioramento, una volta approvate dal Comitato Direttivo di Eni, entrano a far parte della cosiddette " Linee Guida dell'Amministratore Delegato" che contengono gli interventi prioritari e gli obiettivi che ogni direzione ed area operativa dell'azienda deve raggiungere. I progetti che possono contribuire a raggiungere gli obiettivi vendono raccolti, selezionati ed entrano a far parte della sezione Sostenibilità del Piano Strategico di Eni. Il CdA approva sia le Linee guida che il Piano Strategico.
L'immagine rappresenta i due flussi delle attività di pianificazione della Sostenibilità di Eni.
Nella tabella sottostante sono rappresentate le aree di miglioramento individuate nel processo di pianificazione attualmente in corso.
Anche su questi temi, però, l'azienda si pone in un'ottica di miglioramento continuo e definisce quindi progetti e iniziative per accrescere i propri risultati.
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Governance-Sostenibilità |
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Ambiente-Energia |
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Territorio-Comunità |
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Persone |
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Clienti-Fornitori |
| Aree di Miglioramento | Obiettivi | |
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1 - Cambiamento Climatico ed efficienza energetica | Completamento delle iniziative di flaring down (-70% emissioni al 2012). Energy saving e riduzione indici di emissione. |
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2 - Fonti rinnovabili, biocarburanti, ricerca e sviluppo | Proseguimento delle iniziative per lo sviluppo delle energie rinnovabili. |
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3 - Human Rights e security | Realizzazione di analisi di rischio sulla tutela dei Diritti Umani (HRCA) in altri Paesi e coinvolgimento degli stakeholder locali. |
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4 - Tutela degli Ecosistemi e della Biodiversità | Elaborazione della Policy e delle strategie. Definizione di partnership con ONG. |
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5 - Human capital Development | Proseguimento dell'estensione degli strumenti di gestione e sviluppo in tutte le realtà operative. |
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6 - Modello di Cooperazione e sviluppo |
Aumentare la percentuale di progetti sul territorio con ricadute economico sociali valutandone l'efficacia. |
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7 - Salute e Sicurezza | Continuare a presidiare con la massima attenzione il tema della sicurezza al fine di garantire il raggiungimento di risultati di eccellenza nei settori di riferimento e per i fornitori ed i contrattisti. |
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8 - EcoEfficienza | Mantenimento di un trend di riduzione nel quadriennio degli indici di emissione di NOX e SO2 e degli indici di consumo delle acque dolci. Definire piano di riduzione delle emissioni di VOC. Riduzione della produzione dei rifiuti da attività ordinarie. |
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9 - Clienti e consumatori | Continuare a migliorare il livello di servizio offerto ai clienti. |
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10 - Diversità, pluralità e integrazione | Assicurare l'aumento della presenza di personale locale e femminile nelle posizioni manageriali sviluppando azioni concrete a sostegno delle pari opportunità. |
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Governance-Sostenibilità |
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Ambiente-Energia |
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Territorio-Comunità |
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Persone |
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Clienti-Fornitori |
| Aree di Miglioramento | ||
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11 - Etica del Business | |
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12 - Talent Attraction & Retention | |
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13 - Trasparenza e Lotta alla Corruzione | |
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14 - Fornitori e Forniture Sostenibili | |
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15 - Governance | |
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16 - Brand Management e Reputation | |
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17 - Rapporti con Stakeholder Istituzionali e ONG | |
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18 - Promozione della Cultura di Sostenibilità | |
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19 - Sistemi di Gestione Ambientale | |
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20 - Risk & Crisis Management | |
Questa pagina è stata aggiornata il 30/11/09