L'impegno di Eni in materia di Diritti Umani, che si ispira al paradigma "Protect, respect and remedy‘ delle Nazioni Unite, si è tradotto negli ultimi anni nelle seguenti iniziative:
Security
Fornitura
Popolazioni Indigene
Documenti
60° anniversarioLa strategia di security adottata da Eni è volta a prevenire le minacce e a limitare la risposta attiva da parte delle forze di sicurezza mediante la creazione di un contesto di reciproco rispetto tra azienda, lavoratori e comunità locali.
Numerose sono le azioni intraprese per rafforzare l'impegno di Eni nella prevenzione del rischio, nella formazione, nella previsione e nella gestione di situazioni di crisi e di emergenza e a sostegno del dialogo con gli stakeholder. Nella convinzione che la formazione rappresenta uno strumento importante per la prevenzione del rischio, Eni ha realizzato un programma di formazione in materia di "Human Rights & Security" che ha visto la partecipazione dei Security Manager e delle Forze di Sicurezza, pubblica e privata, che svolgono la loro attività presso i siti Eni in Italia ed all'estero. L'iniziativa è mirata a sensibilizzare gli operatori sui temi legati al rispetto dei Diritti Umani e sull'osservanza del Codice Etico Eni, mediante l'identificazione e la comunicazione delle potenziali criticità derivanti dal mancato rispetto dei Diritti Umani nello svolgimento delle attività di security e esplicitare il ruolo che la società civile può svolgere per garantire una maggiore ed efficiente tutela dei Diritti Umani. Il progetto è in corso dal 2009 ed è consistito, fino ad oggi, nella realizzazione di sessioni formative nelle sedi direzionali di Roma e San Donato Milanese (2009), e in Egitto, Nigeria (2010), Pakistan ed Iraq (2011), coinvolgendo un totale di 221 partecipanti (tra forze di sicurezza pubblica e privata).
Eni intende proseguire anche nel 2012l'attività di promozione e realizzazione di interventi formazione in materia di Human Rights & Security in ulteriori Paesi di presenza operativa .
Il percorso di implementazione di temi legati al rispetto dei diritti umani nella supply chain è avviato nel 2008 con l'adozione delle Linee Guida per la tutela e la promozione dei diritti umani che contiene una sezione dedicata ai rapporti con i Fornitori e si è declinato negli anni nei diversi strumenti aziendali in uso, tra cui i meccanismi per regolare la selezione e l'ingresso nelle vendor list di Eni, gli strumenti normativi e contrattuali utilizzati per regolare il rapporto di lavoro, nonché gli strumenti di controllo specifici per verificare e aggiornare lo stato di conformità e la condotta delle imprese, con particolare riferimento alla tutela dei diritti umani.
Il rispetto dei requisiti di sostenibilità dettati da Eni è promosso fin dal primo momento di engagement con il fornitore. Il metodo di qualifica, gestione e sviluppo della supply chain in Eni prevede una valutazione dei fornitori attraverso criteri definiti sulla base delle check list e dei questionari utilizzati nello standard internazionale di certificazione SA8000. In questo modo in tutti gli audit realizzati sui fornitori nella fase di qualifica Eni ha verificato e applicato la maggior parte dei requisiti specifici stabiliti della certificazione SA8000.
Eni esegue in media più di 370 audit di qualifica ogni anno in tutto il mondo. La Vendor List di Eni contiene più 7.110 fornitori qualificati. Un fornitore per avviare il percorso di qualifica nelle Vendor List di Eni è tenuto a dichiarare la propria adesione ai principi e agli standard internazionali in materia di diritti umani, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i principi del Global Compact e il Codice Etico di eni, oltre che ai requisiti specifici dettati dalla certificazione SA8000.
|
|
unità di misura |
2009 |
2010 |
2011 |
|---|---|---|---|---|
|
Fornitori sottoposti a procedure di qualifica incluso screening sui diritti umani |
(numero) |
8.388 |
10.643 |
12.300 |
|
% procurato verso fornitori sottoposti a procedure di qualifica incluso screening sui diritti umani |
(%) |
87 |
89 |
91 |
|
Audit SA8000 effettuati |
(numero) |
2 |
10 |
16 |
|
- di cui follow- up |
|
- |
2 |
8 |

Le popolazioni indigene sono titolari di specifici diritti in ragione del loro peculiare legame con il territorio.
Nei contesti in cui sono presenti popolazioni indigene, è stata promossa l'adozione di politiche specifiche che sanciscono l'impegno di Eni a rispettare i diritti di tali popolazioni e a tenere nella dovuta considerazione le loro aspettative nelle decisioni d'impresa.
Ad oggi sono state adottate Indigenous Peoples Policy per le operazioni di Eni in Australia e Norvegia.
| Linee Guida Diritti Umani | [0.04 Mb] |
| Eni Norge Policy on Indigenous People | [0.95 Mb] |
| Policy per Indigenous People Eni Australia | [1.01 Mb] |
| Codice Etico | [0.23 Mb] |
| Procedura Whistleblowing | [0.05 Mb] |
Questa pagina è stata aggiornata il 10/10/11
Condividi