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SOSTENIBILITA'

 

Il Contrasto alla Corruzione

Eni vieta espressamente al suo interno non solo le pratiche di corruzione, ma anche favori illegittimi e comportamenti collusivi di qualunque tipo, come dichiarato nel Codice Etico.

Eni, in Italia e all'estero, ha adottato uno specifico Modello di "Organizzazione, gestione e  controllo" (Modello 231)   in applicazione di tale principio e in linea con la normativa nazionale  (D.Lgs. n. 231 del 2001) e con i più elevati standard internazionali, tra cui la Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e Business Principles for Countering Bribery di Transparency International.

Il Modello 231 prevede standard e misure di controllo per la prevenzione dei fenomeni di corruzione, tra cui la separazione dei ruoli di esecutore, approvatore e controllore, l'esistenza di disposizioni aziendali che guidano le attività, l'adeguata regolamentazione dei poteri di firma e dei poteri autorizzativi interni e la tracciabilità delle operazioni.

Elemento forte del modello è anche l'obbligo di inclusione di clausole dedicate nei contratti con soggetti esterni all'azienda.

Nel 2007 si è tenuto un workshop finalizzato a diffondere l'adozione del Modello da parte delle  società controllate in Italia e all'estero ed è proseguita l'attività di formazione. Al 2007, sono state formate il 98% delle figure per cui il Modello prevede la formazione obbligatoria (dirigenti, responsabili di unità e key officer).
Contestualmente all'adozione del Modello è stato istituito un Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo su tutti gli ambiti attualmente coperti dal Modello 231, ovvero delitti contro la Pubblica Amministrazione e contro la fede pubblica, reati societari, reati legati all'eversione dell'ordine democratico e al finanziamento del terrorismo, delitti contro la personalità individuale, market abuse, delitti contro la persona e reati transnazionali.

Tale organismo è presente in tutte le società del Gruppo dotate di Modello 231. Nel 2007 il Consiglio di Amministrazione di Eni ha integrato l'Organismo di Vigilanza di Eni SpA con due componenti esterni, indipendenti e di comprovata esperienza, che affiancano il Responsabile Internal Audit, il Direttore Affari Legali e il Responsabile Organizzazione di Eni.

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Questa pagina è stata aggiornata il 05/02/10