Eni è attiva già da diversi anni nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel suo Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri". Il Codice deve essere rispettato da tutte le persone di Eni e viene espressamente accettato da tutti i fornitori in sede di qualifica.
Anche attraverso l’adesione al Global Compact e in particolare al suo 10° Principio, Eni si impegna a rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, la Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e i Business Principlesfor Countering Bribery di Transparency International.
L’impegno di Eni è stato ulteriormente rafforzato nel 2009 attraverso due interventi:
Le Linee Guida Anti-Corruzione e le relative Procedure Ancillari sono volte a fornire un quadro sistematico di riferimento delle norme e procedure in materia di anti-corruzione già poste in essere e applicate da Eni nel tempo al fine di assicurare il massimo rispetto del Codice Etico e delle leggi anti-corruzione nazionali ed internazionali applicabili in Italia e all’estero. Sia le Linee Guida Anti-Corruzione che le Procedure Ancillari Anti-Corruzione sono in corso di adozione da parte di tutte le società controllate sia in Italia che all’estero.
Tutte le persone di Eni sono responsabili del rispetto della normativa anti-corruzione: per questo tutti i documenti inerenti sono facilmente accessibili attraverso il portale intranet aziendale e nel 2009 è stato organizzato un evento interno volto a informare le persone di Eni delle nuove iniziative adottate dall’azienda. A tale evento ha fatto seguito l’avvio, per il personale "a rischio" sia in Italia che all’estero, di un programma di training anti-corruzione obbligatorio costituito da un corso on-line finalizzato all’inquadramento della materia dell’anti-corruzione e da una serie di workshop interattivi per confronti e approfondimenti su temi specifici e situazioni pratiche che possono presentarsi nel corso delle attività della Società.
In tale contesto, un ruolo di primaria importanza spetta ai manager, chiamati a vigilare sul rispetto delle Linee Guida e delle Procedure Ancillari Anti-Corruzione da parte dei propri collaboratori. Inoltre, la Direzione Internal Audit esamina e valuta in maniera indipendente i controlli interni per verificare che sia rispettato quanto richiesto dalle Linee Guida Anti-Corruzione sulla base del proprio programma annuale di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Qualunque violazione, sospetta o nota, delle leggi anti-corruzione o delle Linee Guida Anti-Corruzione deve essere immediatamente segnalata tramite i canali indicati nella Procedura Eni sulle Segnalazioni anche Anonime.
Provvedimenti disciplinari sono previsti nei confronti delle persone di Eni che violino le norme anti-corruzione, che non fruiscano delle attività di formazione dedicate, che omettano di riportare violazioni di cui siano venuti a conoscenza o che abbiano comportamenti ritorsivi nei confronti di chi denunci una violazione.
Infine, Eni impone il rispetto delle norme anti-corruzione a tutti i propri business partner. Fra i business partner, particolare attenzione è rivolta ai "Covered Business Partner", ovvero a coloro che operano in aree a maggiore rischio per la probabilità che nello svolgimento della loro attività per conto di Eni abbiano contatti rilevanti con pubblici ufficiali.
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Questa pagina è stata aggiornata il 26/07/10