Al fine di adeguare il proprio sistema di controllo interno a quanto previsto in particolare dalle Sezioni 302 e 404 del Sarbanes-Oxley Act (SOA) , nel dicembre 2004 Eni ha emanato un Modello di Gruppo ("Il sistema di controllo Eni sull'informativa societaria – Norme e Metodologie") che definisce i principi e la metodologia per l'istituzione, il mantenimento e la valutazione del sistema di controllo interno.
Il Modello di Gruppo
il soaNello specifico, il Modello definisce:
All'interno del documento, così come richiesto dalla normativa, Eni ha individuato quale modello di riferimento per l'istituzione e la valutazione del proprio sistema di controllo il Coso Report. Tale modello prevede che il raggiungimento degli obiettivi di controllo aziendali sia funzione della presenza ed operatività delle seguenti componenti
Ambiente di controllo - l'insieme di valori, idee, motivazioni, convinzioni e comportamenti il cui riconoscimento e la cui condivisione da parte dell'organizzazione ne orienta in misura significativa il modo di operare, con particolare riferimento all'attività di controllo. Esso rappresenta l'elemento fondamentale del sistema di controllo su cui si innestano tutte le altre componenti. Fra gli elementi che maggiormente contribuiscono alla creazione dell'ambiente di controllo Eni, si possono individuare:
Valutazione del rischio - l'insieme delle attività volte a identificare e a valutare le azioni o gli eventi il cui verificarsi o la cui assenza comprometterebbe parzialmente o totalmente il raggiungimento degli obiettivi del sistema di controllo; nel caso specifico l'attendibilità dell'informativa finanziaria. Nell'ambito di queste attività, Eni pone particolare attenzione al rischio di frode identificando e valutando gli eventi e le condizioni che potrebbero favorirne il realizzarsi all'interno dell'organizzazione.
Attività di controllo – l'insieme delle attività svolte al fine di ridurre ad un livello accettabile il rischio connesso al mancato raggiungimento degli obiettivi identificati. A tal fine Eni ha istituito ai diversi livelli organizzativi controlli specifici e pervasivi, intendendo con i primi i controlli effettuati nel corso dello svolgimento delle attività operative, e con i secondi i controlli riguardanti elementi strutturali del sistema di controllo, comuni a più processi nell'ambito dell'organizzazione aziendale, o specificamente riferiti ad uno o più di essi.
Per quanto attiene tale componente, la progettazione è stata definita seguendo due principi fondamentali:
a tal fine particolare attenzione è stata data alla selezione dei controlli in modo da individuare quelli decisivi nella mitigazione dei rischi (controlli chiave).
Sistema informativo e flussi di comunicazione
Al fine di garantire la corretta operatività delle diverse componenti del modello di riferimento, Eni reputa essenziale la presenza di un efficace sistema informativo e di adeguati flussi di comunicazione funzionali al corretto svolgimento delle attività affidate ai diversi attori del sistema di controllo.
Attività di monitoraggio – l'insieme delle attività volte a verificare nel tempo l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività dei controlli specifici o pervasivi istituiti. A tal fine Eni ha previsto attività di:
Gli esiti delle attività di monitoraggio sono oggetto di specifico reporting periodico che coinvolge i diversi livelli della struttura organizzativa del Gruppo e vede come ultimi destinatari CEO e CFO Eni.
Nel luglio del 2002, il legislatore statunitense ha emanato il Sarbanes-Oxley Act (SOA) con la finalità di "proteggere gli investitori attraverso il miglioramento dell'accuratezza e dell'affidabilità dell'informativa finanziaria".
Le disposizioni contenute nel SOA si applicano a tutte le società, statunitensi e non, i cui titoli siano quotati presso il New York Stock Exchange (NYSE). Eni, in qualità di foreign private issuer, rientra nell'ambito di applicabilità di tale normativa.
Particolare rilievo assumono le Sezioni 302 e 404 del SOA le quali stabiliscono obblighi e responsabilità in tema di sistema di controllo sull'informativa societaria.
La Sezione 302, fra gli altri aspetti, sancisce la responsabilità del management, tra cui in particolare il Chief Executive Officer (CEO) e il Chief Financial Officer (CFO) di istituire e mantenere adeguate procedure e controlli finalizzati ad assicurare il rispetto degli obblighi informativi (Disclosure controls and procedures).
Tra tali controlli e procedure rientrano quelli specificamente progettati per assicurare che l'informativa finanziaria sia raccolta e comunicata al management, tra cui in particolare il CEO e il CFO, affinché possa assumere decisioni tempestive in relazione alle informazioni richieste dalle norme.
La Sezione 404 introduce invece l'obbligo di una specifica attestazione, all'interno della quale
La Sezione 404 prevede inoltre che il sistema di controllo interno istituito sia oggetto di una specifica certificazione da parte della società incaricata della revisione del bilancio.
Il sistema di controllo interno che sovrintende la redazione del bilancio persegue principalmente l'obiettivo di assicurare l'attendibilità dell'informativa finanziaria, in accordo con quanto stabilito dai principi contabili di generale accettazione.
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Questa pagina è stata aggiornata il 01/09/09