Trasparenza nelle Relazioni con le Comunità
Eni opera nei territori in Italia e nel mondo intessendo relazioni improntate alla correttezza, alla trasparenza e al dialogo continuo con gli stakeholder, perseguendo obiettivi condivisi per creare valore e opportunità di sviluppo sostenibili.
A questo proposito, Eni informa e coinvolge le comunità locali coinvolte dalle sue attività di business, promuovendo il dialogo in tutte le fasi del progetto operativo, con l'obiettivo di:
Al fine di garantire l'accesso all'informazione e la partecipazione delle comunità, in tutte le consociate Eni si è dotata di unità preposte alle relazioni con il territorio, per far sì che le legittime aspettative delle comunità locali nell'ideazione e nella condotta delle attività aziendali siano tenute nella giusta considerazione e per favorire meccanismi di adeguata distribuzione dei profitti derivanti dalle attività estrattive.
Tale coinvolgimento è previsto in ogni fase di progetto, spesso attraverso la creazione di comitati e di gruppi di lavoro ad hoc. Particolare attenzione è rivolta all'ascolto dei gruppi vulnerabili, quali ad esempio le popolazioni indigene.
Trasparenza nei Pagamenti
Al fine di integrare sempre più il concetto di trasparenza nel proprio sistema di gestione, dal 2005
Eni aderisce all'Extractive Industries Transparency Initiative (EITI)
avviata nel 2003 dal Governo britannico a seguito di impegni assunti al World Summit on Sustainable Development di Johannesburg.
L'iniziativa è volta a rendere trasparenti i pagamenti effettuati dalle industrie estrattive ai Governi dei Paesi detentori di risorse minerarie e si rivolge sia alle aziende estrattive che ai Governi. Alle prime è richiesto di rendere pubblico l'ammontare e il tipo di pagamenti che effettua ai Governi/Società Nazionali; ai Governi è richiesto l'impegno a rendicontare l'ammontare e l'utilizzo delle rendite petrolifere.
Eni, oltre a promuovere l'implementazione dell'iniziativa nei paesi di attività i cui governi aderiscono già all'EITI, è impegnata a svolgere in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri un ruolo di facilitazione presso quei Paesi di rilevante interesse aziendale i cui Governi, pur mostrando interesse all'iniziativa, ancora non vi hanno aderito formalmente.
L'impegno di Eni al tema della trasparenza come strumento di governance è rafforzato anche dall'interesse per la Partnering Against Corruption Initiative (PACI) promossa dal Wold Economic Forum per l'applicazione dei Business Principles for Countering Bribery di Transparency International . In tale contesto è da citare l'adesione di Eni Oil do Brasil alla Zero Tolerance Initiative (ZTI).
In Kazakhstan Eni ha divulgato i dati relativi al 2007 e al 2008 a un'auditor company, ottemperando alla procedura prevista per la preparazione del terzo EITI report.
In Norvegia, Eni è entrata a far parte del Multistakeholder Working Group, che sovrintende il processo di implementazione, e ha collaborato alla preparazione delle nuove regole EITI e dei reporting template.
Il 21 gennaio 2010, la Norvegia è divenuto il primo Paese membro dell'OCSE a pubblicare un report sui pagamenti ricevuti dalle compagnie petrolifere nel quadro dell'EITI.
In Italia, le royalty ricevute dallo Stato italiano sono pubblicate dall'Uffi cio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e la Geotermia.
A Timor Est Eni ha contribuito alla formazione del primo EITI report, è membro fondatore del Multistakeholder Working Group ed è stata coinvolta nell'accordo avente per oggetto le linee guida relative al reporting e ai template previsti dall'EITI. Eni in Nigeria partecipa all'implementazione dell'EITI attraverso la divulgazione delle informazioni necessarie alla realizzazione degli audit per la riconciliazione dei pagamenti effettuati al Governo dall'industria del settore estrattivo.
Pagamenti effettuati ai governi dei paesi che aderiscono all'iniziativa EITI
| Paese | Anno di riferimento* |
Totale (k)
|
Moneta | Conversione in USD (k) |
| Kazakhstan (KPO) | 2009 |
13.964.745
|
KZT |
96.496
|
|
407.162
|
USD |
-
|
||
| Kazakhstan (KCO) | 2009 |
1.611.151
|
KZT |
11.133
|
| Norvegia | 2009 |
7.583
|
NOK |
1.336
|
| Timor Est | 2009 |
185.853
|
USD |
-
|
| Nigeria | 2008 |
514.659
|
USD |
-
|
| Congo | 2009 |
129.014
|
USD |
-
|
| Mozambico | 2008 |
84.575
|
MTN (MZN) |
271.945
|
| * Ultimo esercizio fiscale locale a cui si riferiscono i dati e in cui è stata effettuata disclosure EITI. | ||||
Royalty versate da Eni in Italia 2010
| Area geografica | Anno di produzione |
Totale (k)
|
Moneta |
| Italia* | 2009 |
90.219
|
Euro |
| - di cui Basilicata | 2009 |
41.410
|
Euro |
| * Il valore include Eni Mediterranea Idrocarburi (EniMed). | |||
Discorso di P. Hemmens - 5th EITI Global Conference
Parigi, 2-3 Marzo 2011
Discorso di Phil Hemmens, Senior Vice President, Sicurezza Ambiente e Qualità, Divisione E&P Eni.
Signor Presidente, Eccellenze, Signore e Signori,
Vi ringrazio per l'invito a parlare all'incontro di oggi.
Poiché Claudio Descalzi, COO e Direttore Generale della Divisione Exploration & Production di eni oggi non potrà essere presente, ho il piacere io di rappresentarlo.
eni è un'impresa integrata nell'energia, impegnata a crescere nelle attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. eni opera in più di 70 Paesi. La maggior parte delle attività si svolgono fuori dall'Italia; in particolare, nell'ultimo triennio, l'azienda ha investito più di 14 miliardi di euro in Africa e nel 2010 ha prodotto più di un milione di barili/giorno nel continente. (Tasso di Crescita Annuale Composto, CAGR 2007-2010 Africa + 2.8%).
Mi fa inoltre piacere notare che alcuni dei Paesi con cui cooperiamo in Asia fanno parte di EITI.
Poiché gli investimenti di eni sono di considerevole entità e comportano investimenti e presenza nei Paesi di operazione che durano per decenni, sono necessarie, al fine di rendere il business sostenibile, delle regole chiare e trasparenti sia per quanto riguarda i pagamenti che le relazioni con le comunità, le autorità locali ed i governi.
Il tema dello sviluppo sostenibile è di importanza storica per eni, in particolar modo quando si tratta di relazionarsi con le comunità ospitanti. Questo modo di rapportarsi deriva dalla necessità che l'azienda aveva di competere in un mercato del petrolio già consolidato ed altamente competitivo negli anni '50 del secolo passato. Sin dal tempo del suo fondatore, Enrico Mattei, il concetto di sostenibilità è parte integrale della cultura di eni.
Questo per eni significa che, oltre ad investire nelle attività oil & gas che rappresentano il suo core business, l'azienda porta avanti investimenti anche nei mercati locali garantendo che parte dei profitti siano utilizzati per lo sviluppo dei Paesi operativi. Questa è trasparenza reale . eni investe ampiamente in progetti sociali, sanitari, educativi e infrastrutturali. eni investe in progetti integrati per l'energia quali centrali a gas, reti di fornitura di elettricità ed altre infrastrutture che assicurino lo sviluppo socio-economico nel lungo periodo delle comunità ospitanti. Ecco come dovrebbe essere il nuovo modello: reale trasparenza per le compagnie internazionali è reinvestire i propri profitti nei mercati locali.
A tal riguardo, eni è stata promotrice di trasparenza, con il supporto anche da un forte codice etico interno.
Dato che eni opera a stretto contatto con le comunità locali dove porta avanti le proprie attività, l'azienda è convinta che lo sviluppo non sia solamente un dovere etico ma che sia anche essenziale per un business sostenibile.
Nel campo estrattivo, settore in cui gli investimenti sono massicci e richiedono lunghi periodi per generare ritorni, i veri nemici sono l'instabilità politica e le tensioni sociali.
La trasparenza, a livello nazionale, locale e di comunità, permette di mostrare cosa è stato fatto, dove e con quali spese. Una comunità che comprenda come un'azienda investa nel suo sviluppo sarà più pronta a garantire un sostegno continuo alla presenza di quest'ultima.
La trasparenza rende tutti più responsabili: Governi, aziende petrolifere e stakeholders, tutti allo stesso modo! E' questa la ragione per la quale eni è membro di EITI e lo è stata fin dal suo principio. Il coinvolgimento della società civile nel gruppo multi-stakeholder di EITI costituisce una garanzia per la trasparenza dei dati e la loro diffusione.
Eni, oltre a promuovere l'implementazione dell'iniziativa nei paesi di attività i cui governi aderiscono già all'EITI, è impegnata a svolgere in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri un ruolo di facilitazione presso quei Paesi i cui Governi, pur mostrando interesse all'iniziativa, ancora non vi hanno aderito formalmente.
TIMOR LESTE (paese aderente)
eni ha contribuito alla stesura del primo rapporto EITI ; è membro fondatore del Multi-stakeholders Working Group ed è stata coinvolta nel'accordo avente per oggetto la stesura di linee guida e modelli per il reporting previsti da EITI. eni ha contribuito a raggiungere i requisiti di reportistica di EITI, i programmi di difficle accesso nelle aree regionali del paese. eni si attiene all'Indicator Assessment Tool ed ha completato una autovalutazione aziendale (Company Self-Assessment Form) durante il processo di convalida.
NIGERIA
In Nigeria
, eni partecipa all'implementazione dell'EITI attraverso la divulgazione delle informazioni necessarie alla realizzazione degli audit per la riconciliazione dei pagamenti effettuati al Governo dall'industria del settore estrattivo.
CONGO
In Congo eni fa parte del Comitato Esecutivo dell'iniziativa insieme ad altre compagnie petrolifere, alla società civile, ed a rappresentanti del governo. Il final validation report è stato presentato.
KAZAKISTAN
eni è parte del MoU promosso dal governo kazako ed ha divulgato i dati relativi al 2007, 2008 e 2009 alla compagnia di auditing preposta, ottemperando alla procedura prevista per la preparazione del terzo, quarto e quinto rapporto EITI.
NORVEGIA
In Norvegia, eni è entrata a far parte del Multi-stakeholders Working Group, che sovrintende il processo di implementazione, e ha collaborato alla preparazione delle nuove regole EITI e del modello di reporting (reporting template).
Come sapete, la Norvegia è stato il primo Paese OCSE a pubblicare, il 21 gennaio 2010, un report sui pagamenti ricevuti dalle compagnie petrolifere nel quadro dell'EITI.
MOZAMBICO
A seguito dell'ultimo workshop EITI (ITIE) tenutosi a Beira il 14 ottobre 2010 alla presenza del Vice Ministro per le Risorse Minerarie (MIREM), ad eni East Africa spa, insieme alle altre principali compagnie petrolifere ed estrattive che operano in Mozambico, è stato richiesto di consegnare entro la seconda settimana di novembre il modulo EITI al Coordinatore Nazionale dell'iniziativa (rappresentato dal Direttore per la Pianificazione e Sviluppo del MIREM, Mr. Benjamin Chilenge), al fine di potere rispettare il programma stabilito per garantire il riconoscimento dell'adesione del Mozambico all'iniziativa (maggio 2011). In conformità a quanto richiesto, eni East Africa spa ha presentato il modulo indicante i pagamenti fatti al governo del Paese.
Conclusioni
La trasparenza nei pagamenti rappresenta soltanto uno degli aspetti della trasparenza con cui eni conduce il proprio business.
Il nuovo modello deve ispirare le compagnie ad assumersi il rischio di reinvestire i profitti nei mercati locali al fine di garantire il continuo sviluppo socio-economico dei Paesi ospitanti. Questo nuovo modello implica un cambio di cultura di impresa, che si traduca in comportamenti di vera partnership tra compagnie e Paesi.
Questa pagina è stata aggiornata il 09/09/11
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