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SOSTENIBILITA'

 

Eni in Abruzzo

Da sinistra Ferdinando di Orio, Paolo Scaroni, Mariastella Gelmini, Roberto Poli, Guido Bertolaso e Gianni Chiodi



Nel mese di maggio 2009 all’Aquila, con il “Protocollo d’Intesa‘ sottoscritto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dall’Università degli Studi dell’Aquila ed Eni, è stato dato il via al Progetto “Un Ponte per l’Innovazione‘.

Il Protocollo prevede la realizzazione delle seguenti iniziative:
 

  • accoglienza per tre anni in strutture del gruppo Eni di 50 dottorandi e ricercatori dell’Università, anche attraverso borse di studio e contratti a progetto al fine di consentire di continuare o di avviare lo svolgimento delle proprie attività di studio, didattiche o di ricerca nei settori dell’energia e dell’ambiente.
  • progettazione e costruzione nella città dell’Aquila di un nuovo Centro di Ricerca dotato indicativamente di 50 laboratori scientifici e annesse strutture didattiche e residenziali per 100 ricercatori e studenti. Completata la costruzione, il Centro di Ricerca sarà ceduto da Eni all’Università degli Studi dell’Aquila a titolo gratuito. L’Università gestirà il suo Centro di Ricerca in totale autonomia. A fronte dell’impegno profuso da Eni nel progettare e costruire la nuova struttura per conto dell’Università, quest’ultima riconoscerà a Eni la facoltà di acquisire, a titolo oneroso, i diritti esclusivi di proprietà industriale e/o intellettuale di cui l’Università possa legittimamente disporre ai sensi delle normative di legge. Eni ha affidato a Saipem lo studio di fattibilità e la progettazione di questa iniziativa.
  • elaborazione di uno studio di fattibilità per la verifica della sostenibilità tecnico economica di una centrale di teleriscaldamento ad alta sostenibilità ambientale con potenza termica indicativa di 120 MWt, per la fornitura di energia verde ad un’area del Comune dell’Aquila riconosciuta idonea. L’attività sarà condotta da Enipower congiuntamente all’Ateneo abruzzese. 

 

Con questo progetto, Eni intende contribuire con risorse umane, finanziarie e strutturali alla ripresa e al rilancio delle attività di ricerca dell'Ateneo dell'Aquila, che in conseguenza del sisma dell’aprile 2009 ha subito gravi danni, tali da compromettere la continuazione delle attività didattiche e di ricerca. L'iniziativa ha una durata di tre anni a partire da maggio 2009 e prevede una spesa di 20 milioni di euro.

 

  • AccoglienzaAccoglienza
  • Il Centro di RicercaIl Centro di Ricerca
  • Centrale TeleriscaldamentoCentrale Teleriscaldamento

Nel mese di agosto 2009 è stata firmata la convenzione tra Eni e l'Università dell'Aquila per il programma di accoglienza di ricercatori e dottorandi. Nello stesso mese sono stati pubblicati dall'Università i bandi "Un Ponte per l'Innovazione" e quello relativo ai dottorati di ricerca per l'anno accademico 2009-2010. Sono state quindi completate le valutazioni da parte dell'Università e di Eni sugli esiti del bando e i candidati giudicati idonei hanno accettato i termini degli stage e delle borse. Le candidature ricevute sono state più di 100, la maggior parte delle quali provenienti dalla facoltà di Ingegneria, poi a seguire Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Biotecnologie ed Economia. La situazione complessiva del programma di accoglienza comprende la definizione di 15 stage, 7 borse di studio, 4 dottorati, 2 master Medea per un totale di 28 candidati. Per quanto riguarda le borse di dottorato, i temi individuati da Eni riguardano le celle solari avanzate, il trattamento termico delle biomasse e le nanotecnologie.
Eni si è inoltre impegnata all'assegnazione di ulteriori 6 borse di studio Medea e 6/8 borse di dottorato nei prossimi due anni.



Il Centro di ricerca sarà ubicato in località Casale Calore (circa 12 km dal centro dell'Aquila), nei pressi dell'aeroporto di Preturo, in un'area di proprietà dell'Università dell'Aquila.

 



L'eventuale realizzazione della centrale di teleriscaldamento, qualora lo studio di fattibilità ne dimostri la sostenibilità tecnico economica, si propone di garantire alla città dell'Aquila la disponibilità di energia ad alta efficienza e limitato impatto ambientale facendo ricorso a tecnologie sostenibili.
Enipower ha predisposto le linee guida dello studio di fattibilità, indicando anche le attività con le quali l'Università dell'Aquila potrà contribuire allo studio, come previsto dal Protocollo. In particolare, l'Università, si occuperà di:

  • Individuare le principali utenze termiche del bacino interessato dalla centrale di teleriscaldamento.
  • valutare la disponibilità locale di biomasse.
  • effettuare lo studio preliminare di impatto ambientale.

A tal fine è stato firmato con l'Università un contratto di collaborazione per prestazioni professionali di assistenza tecnica.




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Questa pagina è stata aggiornata il 09/03/10