Eni si relaziona con i Paesi di presenza operativa nella consapevolezza che ciò rappresenti un'occasione per creare le fondamenta di una collaborazione sinergica che consenta all'impresa italiana di arricchire il proprio bagaglio di esperienze e al Paese di contare sulla presenza di una grande impresa internazionale per traguardare il proprio sviluppo sostenibile.
L'azienda opera attraverso la definizione di accordi di cooperazione di lungo periodo con i Governi e di joint venture con le National Oil Company, considerando l'importanza che riveste la valorizzazione delle capacità delle persone e delle imprese nei territori e favorendo il trasferimento di conoscenze e la crescita di professionalità locali. Eni contribuisce a uno sviluppo locale sostenibile attraverso la creazione di reti estese con i soggetti promotori dello sviluppo e la realizzazione di iniziative volte a stimolare il tessuto economico e sociale locale.
La concretizzazione di questa volontà di agire e di creare opportunità di sviluppo per la popolazione locale avviene attraverso la sigla di Memorandum of Understanding (MoU), cui partecipano anche attori non direttamente coinvolti nel processo avviato dalla compagnia, come il Ministero degli Affari Esteri Italiano, ONG internazionali, ONG locali.
Il MoU rappresenta dunque l'impegno formale di Eni, che si impegna a portare a termine azioni concrete, sia in prima linea che con il supporto di partner selezionati per questo fine.
Nelle strategie di negoziazione di Eni, rappresenta un atto propedeutico a rendere operativo l'avviamento delle trattative con un Paese e/o un partner privato, in quanto contribuisce a rendere più chiari e trasparenti i parametri di base su cui fondare la stipula di un vero e proprio contratto prima della sua redazione e i termini della futura collaborazione (partnership).
Nel 2010 Eni ha siglato nuovi accordi strategici contenenti programmi orientati a coniugare il business e lo sviluppo sostenibile del Paese in:
Questa pagina è stata aggiornata il 20/02/12
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