Le attività di bonifica in Italia sono realizzate principalmente attraverso Syndial, società dedicata alla bonifica dei siti contaminati dismessi e alla gestione dei servizi industriali residuali.
Mappa delle attività
Le bonifiche
Cengio
Il processo di risanamento ambientale nei 44 siti da bonificare (5.000 ettari) di proprietà di Syndial in Italia è proseguito nel 2009. In tutti i siti sono state completate le attività per impedire la contaminazione ambientale.
Nel settore Esplorazione e produzione è stato completato nel 2009 in Egitto il Pilot Project di “Abu Rudeis‘ rispettando le attese e individuando la miglior tecnica di bonifica (Biopiling): il progetto finale per la bonifica completa, che avrà una durata prevista non inferiore a 5 anni, è in corso di valutazione preliminare, anche attraverso tecniche di “Remote Sensing‘ condotte su un’area desertica di oltre 30 Km3. Sempre in Egitto sarà applicata questa tecnica nel campo di Belayim per rimuovere gli idrocarburi da terreni contaminati in ambienti remoti.
Nel settore refining & marketing, è proseguita l’attività di risanamento ambientale della rete di distribuzione carburanti: al 2009, 134 punti vendita su un totale di 615 hanno concluso le attività di bonifica. Proseguono
anche le attività di bonifica delle raffinerie e dei Siti industriali (Gela, Taranto, Venezia, Sannazzaro e Priolo)
e le attività di bonifica di siti dimessi e depositi (al 2009 20 su 90 hanno concluso le attività di bonifica).
Nel corso del 2008 nel sito di Cengio (SV) si è conclusa la bonifica di oltre 200.000 mq. di aree che saranno rese fruibili per nuove iniziative industriali, per un costo stimato di circa 300 milioni di euro.
L'opera di recupero
Alla realizzazione di questa complessa e importante opera di bonifica, unica in Italia, hanno partecipato, oltre al personale Eni, primarie imprese nazionali ed europee con largo ricorso all'impiego di manodopera locale: complessivamente, sono state impegnate circa 300 persone per mettere in sicurezza l'intera area.
Si sono così concretizzati gli obiettivi di recupero ambientale e di rilancio industriale ed occupazionale posti a base dell'Accordo di Programma sottoscritto nel dicembre del 2000 da Syndial con i Ministeri dell'Ambiente, dell'Industria e della Sanità, con le Regioni Liguria e Piemonte e con il Commissario Delegato.
Eni, con questa ed altre attività analoghe, conferma il suo forte impegno nel recupero sostenibile delle aree industriali dismesse, restituendo al territorio importanti superfici per nuove iniziative di sviluppo, puntando allo stesso tempo alla loro massima valorizzazione.
Le tappe
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Questa pagina è stata aggiornata il 01/07/10