La protezione del suolo e delle falde acquifere è un aspetto che Eni considera di elevata rilevanza ambientale e al quale dedica un grande impegno, sia in termini organizzativi sia economici.
Eni attua le azioni di risanamento dei siti di sua proprietà attraverso una accurata caratterizzazione delle matrici ambientali interessate dalla contaminazione ed adotta immediate misure di protezione delle falde acquifere, realizzando sbarramenti idraulici associati ad impianti di trattamento delle acque: ove possibile oltre che necessario è previsto sia il recupero selettivo dei prodotti chimici ed organici eventualmente rilasciati dalle attività operative, sia la rimozione degli agenti inquinanti dei rifiuti pregressi.
Eni, conformemente alla normativa e in linea con i migliori standard internazionali, adotta l'analisi di rischio come strumento per programmare e progettare gli interventi di bonifica dei siti contaminati da sottoporre alle autorità locali e nazionali ai fini della loro approvazione.
Nell'ambito delle attività di prevenzione e protezione del suolo dai rischi industriali, Eni sviluppa anche attività volte a prevenire e contenere gli oil spill mediante un impegno costante che prevede:
Eni ha previsto una serie di interventi integrati per la riduzione degli oil spill nella produzione, carico e trasporto dei prodotti petroliferi.
La quantità totale di barili sversati è in diminuzione per il secondo anno consecutivo (-25 %). Il 28% della quantità sversata è dovuta ad atti di sabotaggio, mentre il volume relativo agli incidenti è in diminuzione del 30% rispetto al 2007. Nel corso del 2008 Eni ha partecipato e contribuito a iniziative di livello internazionale come:
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Questa pagina è stata aggiornata il 13/07/09