Eni gestisce i rifiuti prodotti impegnandosi per la tracciabilità del processo e il controllo di tutta la filiera.
L'introduzione del SISTRI ha promosso il potenziamento e l'estensione dei sistemi gestionali dei rifiuti a un maggior numero di siti, aumentando ulteriormente l'attenzione agli aspetti gestionali e di responsabilità.
Nel 2011 i rifiuti da attività produttive prodotti (circa 1,32 milioni di tonnellate) sono in diminuzione del 8,8% rispetto all'anno precedente. I diversi settori accompagnano questa tendenza con l'eccezione di Refining & Marketing, che presenta invece un aumento.
I rifiuti non pericolosi diminuiscono dell'11,3%, quelli pericolosi del 3,9%. I volumi avviati a recupero nel 2011 si sono ridotti rispetto al 2010, ricalcando l'andamento dei rifiuti prodotti; l'andamento consolida una riduzione consistente per i rifiuti pericolosi, mentre per i non pericolosi si osserva un lieve aumento.
Nel settore Exploration & Production alle consociate è richiesta la redazione di specifici Waste Management Plan; nel 2011 sono state attivate diverse azioni in attuazione di tali piani. Il settore ha consuntivato diminuzioni delle produzioni di rifiuti di circa il 12% per i rifiuti pericolosi e del 4% per quelli non pericolosi. La riduzione dei rifiuti da attività produttive nel settore E&P si attesta a circa il 7% in particolare grazie alla revisione del Waste Management Plan presso la consociata NAOC che ha permesso di potenziare la rete dei contrattisti addetti allo smaltimento dei rifiuti e di implementare metodologie di rilevazione dei rifiuti più accurate.
Nel settore petrolchimico, si è registrato un decremento dei rifiuti da attività produttiva del 43% sull'anno precedente. Ciò deriva sia dai ridotti livelli di produzione degli impianti, dovuti a fattori congiunturali, sia da interventi di natura strutturale su processi e impianti. L'obiettivo di ridurre del 10% i rifiuti da attività produttiva rispetto al 2007 è stato traguardato ampiamente; la risalita che accompagnerà la ripresa degli assetti produttivi manterrà le quantità di rifiuti da attività produttiva entro l'obiettivo in ragione delle azioni attuate.
| unità di misura | 2009 | 2010 | 2011 | |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti da attività produttive | (ton) | 1.158.645 | 1.452.717 | 1.324.808 |
| - di cui da attività di perforazione | 336.186 | 496.508 | 388.539 | |
| Rifiuti da attività produttive pericolosi | 440.244 | 497.092 | 477.558 | |
| Rifiuti da attività produttive non pericolosi | 718.401 | 955.625 | 847.250 | |
| Rifiuti da attività produttive recuperati e/o riciclati | 354.038 | 267.256 | 244.841 | |
| - di cui pericolosi | 206.064 | 96.767 | 73.437 | |
| - di cui non pericolosi | 147.974 | 170.490 | 171.404 | |
| Rifiuti da attività produttive smaltiti | 1.233.377 | 1.160.518 | 986.572 | |
| - di cui pericolosi | 626.160 | 374.149 | 327.679 | |
| - di cui non pericolosi | 607.217 | 786.369 | 658.893 | |
| Rifiuti da attività di perforazione/metri perforati | (ton/m) | 0,454 | 0,623 | 0,340 |
| Spese e investimenti Gestione rifiuti | (migliaia di euro) | 138.326 | 106.420 | 96.263 |
Questa pagina è stata aggiornata il 17/05/12
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