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SOSTENIBILITA'

 
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Tutela della qualità dell'aria

Tutela della Qualità dell'Aria

Eni investe nel miglioramento tecnologico dei processi per prevenire ed evitare la presenza dei contaminanti nei flussi gassosi riducendo la necessità di una loro depurazione e persegue la protezione dell'atmosfera mediante l'adozione delle seguenti linee di intervento:

  • la gestione e la riduzione dei gas serra ed in particolare del gas flaring e gas vented;
  • l'ottimizzazione energetica dei processi, volta al contenimento dei consumi e di conseguenza delle emissioni associate;
  • l'utilizzo di combustibili a basso contenuto di zolfo e carbonio e lo sviluppo di tecnologie per la produzione di carburanti eco-compatibili;
  • l'adozione delle migliori tecnologie disponibili di combustione, di trattamento degli effluenti di processo e di riduzione delle emissioni fuggitive.

 

  • Monitoraggio delle perditeMonitoraggio delle perdite
  • Bruciatori VeLoNOxBruciatori VeLoNOx
  • Emissioni nel Trasporto GasEmissioni nel Trasporto Gas

L'impiego di sistemi di monitoraggio avanzati delle emissioni e della qualità dell'aria finalizzati all'identificazione delle perdite e dell'origine dell'inquinamento, basati su strumentazioni avanzate (qualificabili come Best Available Techniques) quali i sistemi "remote sensing" FTIR (Fourier Transformed Infra Red) e le videocamere all'infrarosso, consente di gestire interventi di manutenzione sulle emissioni fuggitive dagli impianti o ottimizzazioni e modifiche di processo con consistenti riduzioni delle quantità emesse e dell'impatto sull'ambiente.

Le prime applicazioni di LDAR (Leak Detection And Repair) in impianti di raffineria, petrolchimici ed in centrali di trattamento d'olio e gas hanno dimostrato le potenzialità della tecnologia. Anche il controllo di serbatoi, torce, vasche di trattamento per sostanze organiche e del particolato PM 2,5 o 10 nell'ambiente con approcci innovativi basati su analisi, modelli e di tecniche elaborazione dati, dispiegati in vari siti, consente di valutare i principali contributi qualitativi e quantitativi delle attività industriali sui quali concentrare le azioni di miglioramento.

Lo sviluppo di metodi analitici basati sulla spettrometria di massa accoppiata alla gascromatografia, quali le tecniche di "fingerprinting", costituisce un ulteriore filone della ricerca in corso per l'individuazione delle perdite da serbatoi di stoccaggio o punti vendita.

Il parco termoelettrico di EniPower , la società elettrica di Eni, conta al termine del 2008, 10 cicli combinati in pieno esercizio sui 13 previsti nel Piano di sviluppo : i due di Ferrara sono stati avviati nella seconda metà dell'anno e il gruppo di produzione previsto a Taranto vede procedere le istruttorie relative alla propria autorizzazione. L'impegno di EniPower si volge quindi sempre più a proseguire sul campo dell'innovazione tecnologica e dell'efficienza negli usi dell'energia, con l'obiettivo di coniugare le esigenze ambientali con una sempre maggiore competitività sul mercato.

Nel 2008 è stato confermato il programma di sperimentazione con Ansaldo e di installazione, entro il 2012, di bruciatori di ultima generazione, caratterizzati da bassissime emissioni specifiche di ossidi di azoto (VeLoNOx) nelle camere di combustione dei turbogas di tutti i cicli combinati: questa riduzione "alla fonte" delle emissioni di NOx permette di conseguire le migliori performance del settore termoelettrico in termini di quantità di NOX emessi per ciascun kWh prodotto, in risposta alle richieste tecnico-normative sempre più stringenti. Nel maggio 2008 è stato inaugurato un impianto fotovoltaico prototipo di circa 130 kWp, realizzato applicando una tecnologia d'avanguardia, imitabile e replicabile in altri siti.

In Snam Rete Gas sono proseguite le attività per la riduzione delle emissioni atmosferiche di ossidi di azoto derivanti dalla combustione del gas naturale nelle turbine a gas delle centrali di compressione tramite l'installazione di nuove unità con sistemi di combustione a basse emissioni. In particolare sono terminati i lavori per la trasformazione dell'unità TC2 di Tarsia in una unità a basse emissioni.

A settembre 2008 è entrata in esercizio una nuova unità di compressione nella Centrale di Enna, provvista di sistema di combustione a basse emissioni ed è stato installato un sistema di recupero gas che consentirà, nelle condizioni di sfiato operativo per la nuova unità di compressione, di recuperare il gas contenuto nelle tubazioni. Nel giugno 2008 è stata messa in esercizio la nuova Centrale di compressione gas di Poggio Renatico nella quale sono installate tre nuove unità a basse emissioni.

Per il contenimento delle emissioni di gas naturale sono proseguite le attività di ricompressione gas in linea durante gli interventi per il potenziamento della rete e la sostituzione di apparecchiature pneumatiche.





Questa pagina è stata aggiornata il 01/09/09