OTT09
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Contestualmente è stato firmato un Memorandum of Understanding tra i rappresentanti di Eni, Calik Holding, JSC Transneft e Rosneft, le compagnie energetiche coinvolte.
San Donato Milanese (MI), 19 ottobre 2009 – E' stata firmata oggi a Milano una dichiarazione congiunta per la realizzazione dell'oleodotto Samsun-Ceyhan, che collegherà la costa turca del Mar Nero con quella turca del Mediterraneo.
Presenti alla firma il Vice Primo Ministro della Federazione Russa, Igor Ivanovich Sechin, il Ministro dell'Energia russo Sergei Shmatko, il Ministro dell'Energia della Repubblica Turca, Taner Yildiz e il Ministro per lo Sviluppo Economico della Repubblica Italiana, Claudio Scajola.
L'accordo testimonia l'eccellente livello di cooperazione tra i tre Governi, in particolare nel settore dell'energia e sottolinea il comune impegno per migliorare la sicurezza energetica nei rispettivi Paesi e nel mercato europeo, diversificando le vie di trasporto nel rispetto della sicurezza e dell'ambiente.
I Ministri hanno inoltre riaffermato l'impegno dei rispettivi Paesi a garantire la necessaria stabilità del quadro giuridico per la realizzazione del Samsun-Ceyhan.
A seguito degli accordi firmati ad Ankara il 6 agosto 2009 tra i rappresentanti della Federazione Russa e della Repubblica Turca, che prevedono che compagnie petrolifere russe partecipino al progetto Samsun-Ceyhan, le parti concordano che questa iniziativa contribuirà al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, alla protezione dell'ambiente e al miglioramento della cooperazione tra le tre nazioni.
Contestualmente è stato firmato un Memorandum of Understanding tra i rappresentanti di Eni, Calik Holding, JSC Transneft e Rosneft, le compagnie energetiche coinvolte, che prevede l'impegno a trattare per la definizione delle condizioni economiche e contrattuali per l'ingresso delle imprese russe nel Samsun-Ceyhan, così da assicurare i volumi di greggio necessari a garantire la sostenibilità economica del progetto.
Eni è fortemente impegnata nel progetto dell'oleodotto sin dal 2005 e avrà un ruolo leader nella sua realizzazione. Nel 2006 ha acquisito il 50% della Trans Anadolu Pipeline Company (TAPCO ), società preposta alla realizzazione e gestione del Samsun-Ceyhan.
Il progetto è stato sviluppato prendendo in considerazione tutte le tematiche legate all'ambiente e adottando le misure necessarie per rispettare i più rigorosi standard internazionali, sia riguardo alla sicurezza degli individui che delle cose. Inoltre, per ridurre al minimo la necessità di interventi sul territorio, la costruzione della pipeline è stata progettata lungo tracciati di oleodotti già esistenti.
Il progetto Samsun-Ceyhan è di importanza strategica perché costituisce un percorso alternativo che permette di bypassare lo stretto del Bosforo e dei Dardanelli, garantendo una maggiore sicurezza nella navigazione, con un ulteriore contributo alla protezione dell'ambiente in un ecosistema complesso e delicato.
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Questa pagina è stata aggiornata il 19/10/09 alle ore 13:30
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