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19

MAR09

CET 15:10

Risposta Eni alla comunicazione degli addebiti della Commissione Europea


La comunicazione degli addebiti ha lo scopo di informare Eni della formalizzazione dell’indagine per presunta violazione della normativa sulla concorrenza al fine di consentirle di presentare il proprio punto di vista sulle condotte oggetto di esame.

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San Donato Milanese, 19 marzo 2009 – Eni ha ricevuto una comunicazione degli addebiti da parte della Commissione europea con la quale si attribuisce alla società la responsabilità di aver limitato, nel periodo 2000-2005, l'accesso da parte di operatori terzi ai gasdotti TAG, TENP e Transitgas e di averne frenato il potenziamento riducendo, di conseguenza, la disponibilità di gas in Italia.

La comunicazione degli addebiti ha semplicemente lo scopo di informare Eni della formalizzazione dell'indagine per presunta violazione della normativa sulla concorrenza al fine di consentirle di presentare il proprio punto di vista sulle condotte oggetto di esame. Eni avrà la possibilità di accedere alle informazioni utilizzate dalla Commissione nella comunicazione degli addebiti, e potrà quindi produrre tutti gli elementi utili al fine di provare la correttezza dei propri comportamenti.

La Commissione, qualora al termine del procedimento risultassero confermate le violazioni contestate, intende imporre rimedi strutturali, consistenti nella cessione di tutte le quote detenute da Eni nelle società proprietarie dei sistemi TENP e Transitgas e nelle società che gestiscono i diritti sulla capacità dei sistemi TENP, Transitgas e TAG, oltre che una sanzione pecuniaria.

La separazione proprietaria che la Commissione vuole perseguire attraverso la cessione obbligata dei gasdotti, oltre ad andare al di là di quanto previsto dalla disciplina di settore, che si limita a prevedere un obbligo di separazione gestionale delle reti, esporrebbe non solo l'Italia ma l'intera Unione europea a un deterioramento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas, come dimostrato dall'ultima crisi del gas tra Russia e Ucraina lo scorso inverno.

Eni collabora pienamente con la Commissione fornendo tutte le informazioni utili ai fini dell'indagine.

 

 

 

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