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20

GIU07

CET 12:00

Eni presenta la settima edizione di World Oil and Gas Review


  • Domanda petrolifera in crescita nel 2006: +0,7 milioni di b/g, sostenuta esclusivamente dai Paesi non OCSE
  • In aumento le riserve mondiali di petrolio (+1,9%), sostanzialmente stabili quelle di gas (+0,6%)
  • Consumi OCSE ridotti di oltre 400.000 b/g
  • Produzione mondiale petrolio con minor tasso di crescita dal 2002: +0,7 milioni di b/g
  • Produzione USA di gas naturale : +2,3%
  • Qatar diventa primo esportatore al mondo di GNL
  • Russia conferma leadership nel gas naturale con il 26,3% delle riserve mondiali

Roma, 20 giugno 2007 – Nel corso del 2006 la domanda petrolifera è cresciuta di 0,7  milioni di barili/giorno, sostenuta esclusivamente dall’area non OCSE (+1,1 milioni di barili/giorno), poiché nei paesi industrializzati il prezzo elevato del greggio e gli ultimi mesi dell’anno particolarmente miti hanno  ridotto il consumo di petrolio di oltre  400.000 barili/giorno.  Il dato emerge dalla settima edizione della World Oil and Gas Review pubblicata da Eni. 

 

La produzione mondiale di petrolio, nel 2006, ha registrato il minor tasso di crescita dal 2002 (+0,7 milioni di barili/giorno), mentre la produzione dell’OCSE è scesa ulteriormente dal minimo livello raggiunto nel 2005, raggiungendo i 20 milioni di barili/giorno.

La produzione non OPEC non ha manifestato la crescita attesa, principalmente per cause tecnico-geologiche e ambientali: l’inatteso incremento del tasso di depletion (sfruttamento) dei campi produttivi (Mare del Nord), le prolungate ripercussioni sul sistema produttivo delle calamità naturali verificatesi nel 2005 (Golfo del Messico), il ritardo della messa in produzione dei nuovi progetti (deepwater nel Golfo del Messico, in Brasile e nel  Mare del Nord), il mancato raggiungimento del picco produttivo nei tempi previsti ( Mar Caspio, Isola di Sakhalin).
La produzione di petrolio dell’OPEC nel 2006 è salita a 34,4 milioni di barili/giorno, unicamente per l’aumento della produzione dei liquidi di gas naturale, data la stabilità della produzione di greggio.

 

La produzione di gas naturale ha manifestato nel 2006 una leggera ripresa nell’OCSE per effetto dell’area del Nord America e del Pacifico, mentre in Europa si è verificato un calo produttivo.

Negli Stati Uniti la produzione nazionale di gas è cresciuta a un tasso annuo del 2,3%, principalmente per il rientro in attività della capacità produttiva distrutta nella precedente stagione degli uragani. L’attività estrattiva, invece, è diminuita in alcuni paesi europei, confermando una tendenza in atto da qualche anno e lasciando intravedere una sempre maggior dipendenza di questa area (EU 25) dalle importazioni di gas naturale, in particolare da quelle dei tradizionali fornitori.

 

Nel 2006, i consumi di gas naturale hanno subito un rallentamento in molti paesi OCSE, principalmente per effetto delle condizioni climatiche particolarmente miti negli ultimi mesi dell’anno e degli alti prezzi raggiunti. Nella maggior parte dei paesi non OCSE (dati 2005) la crescita economica ha spinto al rialzo la domanda di gas e, in molti casi, le importazioni. Tale tendenza sembra essere confermata anche nel 2006.

 

Il commercio internazionale del gas naturale ha consolidato il ruolo importante ormai raggiunto e il gas naturale liquefatto (GNL) ha confermato la tendenza all’espansione già evidenziata negli scorsi anni. In questa edizione, si è voluto dar conto di questo fenomeno allegando una mappa, visibile anche nel formato elettronico, che mostra l’entità e la capacità raggiunte in tutto il mondo dai terminali di rigassificazione e dagli impianti di liquefazione.

Nel 2006 il Qatar si è posizionato al primo posto tra i paesi esportatori di GNL, superando Malesia e Indonesia, con una quota del 15% delle esportazioni mondiali. Il Qatar sta investendo consistentemente sul GNL e la sua quota di mercato è destinata ad aumentare ulteriormente.

 

World Oil and Gas Review prospetta una sostanziale stabilità delle disponibilità mondiali di gas naturale (+0,6%), un incremento di quelle di petrolio (+1,9%) e una immutata concentrazione geografica di entrambe: se le riserve provate di petrolio e di gas dell’OCSE rappresentano meno del 10% delle disponibilità mondiali, le riserve del Medio Oriente costituiscono invece ben il 64% di quelle di petrolio ed il 40% di quelle di gas.

Anche la vita utile delle riserve di petrolio e di gas risulta massima in Medio Oriente: quattro paesi dell’area mediorientale occupano i primi quattro posti nella graduatoria mondiale per anni di durata delle disponibilità.
La Russia conferma il suo ruolo di leader mondiale nel settore del gas naturale, detenendo ben il 26,3% delle riserve mondiali.

 

World Oil & Gas Review è la rassegna statistica mondiale realizzata da Eni su produzione, riserve, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e di gas naturale. World Oil & Gas Review è proposta anche quest’anno nel doppio formato, elettronico e cartaceo, e viene confermata la possibilità di consultare, oltre alle statistiche contenute nel volume, anche le serie storiche economiche ed energetiche di gran parte dei Paesi del mondo con il  World Energy and Economic Atlas.  Le singole statistiche possono essere utilizzate e aggregate, secondo le esigenze degli utenti, utilizzando un indice interattivo. World Oil & Gas Review  è inoltre disponibile on line su www.eni.it

 

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