Eni conferma la propria strategia di crescita e di creazione di valore sostenibile di lungo termine per gli azionisti, la cui attuazione si basa sulle linee guida:
OBIETTIVI
E&P
G&P
R&M
Chemicals
PROGRAMMA INVESTIMENTI
| 2011 | 2012-2015 | |
|---|---|---|
| Exploration & Production | ||
| Produzione | 1,581 mln bl/giorno | >3% , in uno scenario per il Brent di 90$/bl per il periodo 2011-13 e 85 $/bl per il periodo 2014-15 |
| Tasso di rimpiazzo delle riserve | 142% | Circa 130% |
| Gas & Power | ||
| Vendite gas mondo | 97 miliardi di metri cubi | +18% per i clienti B2B e +28% per i clienti retail in Italia e nei mercati europei |
| EBITDA pro-forma | €2,6 miliardi | Graduale miglioramento nei segmenti Marketing e International transport |
| Utilizzo cassa | ||
| Investimenti tecnici | €13,4 miliardi | €59,6 miliardi |
| Programma di efficienza | €582 milioni di tagli | €1,6 miliardi di tagli |

Nell'E&P, i continui successi esplorativi degli ultimi anni saranno i driver chiave per la crescita.
Il 2011 è stato un anno straordinario in termini di dimensioni e potenziale delle nuove scoperte: negli ultimi quattro anni, abbiamo scoperto circa 4 miliardi di barili di nuove risorse, circa il doppio della produzione cumulata di 2,5 miliardi di barili, con un progressivo rafforzamento della base risorse (32 miliardi di barili).
Nel frattempo, con costi esplorativi unitari di circa 1,7 $/barile negli ultimi quattro anni, i successi esplorativi hanno supportato la nostra capacità di generare ritorni sostenibili sui nuovi progetti, sotto quasi tutti gli scenari di prezzo per il petrolio.
La nostra performance conferma l'efficacia della nostra strategia esplorativa. Costruendo su questo successo, nei prossimi quattro anni, aumenteremo i nostri sforzi esplorativi per rafforzare ulteriormente le basi della nostra crescita di lungo periodo.
Entro il 2015, aggiungeremo circa 700kboe/giorno di nuove produzioni attraverso più di 60 principali start-up, inclusi tre dei campi nella penisola Yamal, Goliat in Norvegia, Perla e Junin5 in Venezuela, Block 15/06 in Angola e Kashagan, i cui avvii sono previsti per la fine del 2012.
Della nuova produzione totale che sarà onstream entro il 2015, circa il 70% deriva dall'esplorazione, mentre il rimanente 30% viene dall'acquisizione di risorse undeveloped, in particolare nei campi Yamal e Junin5.
Questa solida pipeline di progetti condurrà ad una produzione media di almeno il 3% l'anno fino al 2015, al nostro scenario di piano di 90$/barile per il 2012 e 2013 e 85$/barile in seguito, e normalizzando la produzione 2011 per l'impatto della Libia.
Il maggiore focus sull'oil, rispetto al gas, nel periodo di piano, condurrà ad un aumento del cashflow per barile di più del 10% entro il 2015.
In seguito al deconsolidamento di Snam e degli interessi nelle pipelines internazionali TAG, TENP e Transitgas, il perimetro della divisione G&P è in fase di cambiamento.


Il nuovo business sarà formato da due parti. La prima è un business semi-regolato, composto dalle pipelines internazionali e da alcune distribuzioni locali. Questa parte di G&P, che nel 2011 ha contribuito per circa €600 milioni di Ebitda proforma, continuerà a generare ritorni positivi nel prossimi anni.
La seconda parte del business è rappresentato dal segmento marketing, con un forte portafoglio diversificato di contratti di fornitura gas di lungo periodo, una capacità di generazione di energia di circa 5,5GW ed una posizione dominante nel mercato gas europeo.
Il migliore posizionamento a livello di costi sosterrà la crescita e consoliderà la nostra posizione nel retail europeo, tenuto conto di più di 1 milione di nuovi client già aggiuntisi nel 2011.
Sebbene ci si aspetti uno scenario persistentemente difficile nella prima parte del periodo di piano, siamo fiduciosi che dal 2014-2015 in poi il mercato gas europeo migliorerà.
Dal punto di vista della domanda, ci si attende un recupero ed in seguito una crescita nei volumi di lungo periodo guidati dallo sviluppo economico e dal passaggio dal fuel al gas, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2. In totale, ci si aspetta un aumento della domanda europea da circa 500 Bcm a più di 560 Bcm entro il 2015, per chiudere a 600 Bcm nel 2020.
L'R&M continua a fronteggiare un difficile scenario con domanda stabile o in declino per i prodotti ed una sovracapacità persistente, specialmente nel mercato del Mediterraneo.
Ci si attende che lo scenario in Europa mostri scarsi miglioramenti da adesso al 2015. Le raffinerie semplici saranno probabilmente sempre più sotto pressione, visti i regolamenti sulla qualità dei prodotti, con una riduzione del 15% della capacità di raffinazione ed un modesto miglioramento dei margini.
In questo contesto, la nostra strategia di ritorno alla redditività si basa completamente su misure di self help.
I margini saranno supportati attraverso:
Continueremo a focalizzarci sulla riduzione dei costi, in particolare sul risparmio di energia, e sui costi di manutenzione e del lavoro.
Consolideremo inoltre la redditività del marketing, puntando sul rebranding del network, sulla completa automazione delle stazioni e sull'opportunità di espandere le attività non oil offerta dal processo di liberalizzazione in Italia.
Queste azioni miglioreranno i risultati R&M di circa € 550 milioni entro il 2015, allo stesso scenario del 2011, con più di € 400 milioni derivanti dal segmento della raffinazione.

Negli ultimi anni il settore della chimica europea ha sofferto della crescente pressione dei prezzi sulla chimica basa, con un costo di produzione di etileni maggiore rispetto a quello in Medio Oriente. Di conseguenza, nonostante i proventi cumulati di €360 milioni derivanti dalla maggiore efficienza tra il 2006 ed il 2011, in condizioni di mercato positive, il business genera profitti limitati, mentre, durante cicli di mercato negativi, assorbe cassa.
Per affrontare questo problema, fondiamo la nostra strategia sui seguenti pilastri:

La crescita nei prossimi quattro anni sarà sostenuta da € 50,6 miliardi di investimenti, dei quali € 6,2 miliardi relativi a Snam e dunque deconsolidati nel periodo di piano.
Su base deconsolidata, ciò rappresenta un aumento di € 6,4 miliardi rispetto al piano dell'anno scorso.
Questo incremento sarà determinato dai piani di esplorazione e sviluppo nel business E&P ed in particolare dalle nuove ed attraenti opportunità identificate durante lo scorso anno, tra cui una prima tranche dal progetto Mamba e gli sviluppi dei progetti giant in Nigeria, Indonesia e Mar Baltico.
L'efficienza continuerà ad essere un punto fermo per la nostra strategia.
Il piano prevede un ulteriore taglio dei costi, adesso atteso a € 5 miliardi in totale per il periodo 2004-2015. Quest'obiettivo verrà raggiunto tramite l'ottimizzazione della logistica e degli approvvigionamenti, i risparmi energetici e le maggiori efficienze per il costo del lavoro.
I nuovi progetti ed il forte focus sull'efficienza supporteranno la generazione di cashflow nei prossimi quattro anni.
Nello scenario di piano di $90/bl per il petrolio nel 2012-13 e $85/bl nei successive due anni, il cash flow operativo più che finanzierà gli investimenti e ridurrà il debito netto al di sotto del 40% dell'equity entro il 2015.Questa pagina è stata aggiornata il 30/03/12
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