Una parte notevole delle riserve di idrocarburi Eni è localizzata in Paesi al di fuori dell’Unione Europea e dell’America Settentrionale, alcuni dei quali possono essere politicamente o economicamente meno stabili. Al 31 dicembre 2009 circa l’80% delle riserve certe di idrocarburi di Eni erano localizzate in tali Paesi. Analogamente, una parte notevole degli approvvigionamenti di gas di Eni proviene da Paesi al di fuori dell’Unione Europea o dell’America Settentrionale. Nel 2009 circa il 60% delle forniture di gas naturale di Eni proveniva da tali Paesi.
Evoluzioni del quadro politico, crisi economiche, conflitti sociali interni possono compromettere in modo temporaneo o permanente la capacità di Eni di operare in condizioni economiche in tali Paesi, nonché di assicurarsi l’accesso alle riserve di idrocarburi e l’approvvigionamento di gas. Ulteriori rischi connessi all’attività in tali Paesi sono rappresentati da:
Eni monitora periodicamente i rischi di natura politica, sociale ed economica dei circa 60 Paesi in cui ha investito o intende investire, al fine della valutazione economica-finanziaria degli investimenti di cui il rischio Paese è parte integrante. Con riguardo alla valutazione degli investimenti dell’upstream il rischio Paese è mitigato attraverso l’utilizzo di disposizioni di gestione del rischio definite nella procedura “Project risk assessment and management‘.
Va peraltro segnalato che nel recente passato modifiche penalizzanti del quadro normativo, in particolare quello di natura fiscale, si sono verificate o sono state annunciate anche in Paesi dell’UE e dell’America Settentrionale.
Questa pagina è stata aggiornata il 31/03/11
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