• ITA ENG
eni

Rischio Liquidità

Il rischio liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa della difficoltà di reperire fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk). La conseguenza del verificarsi di detto evento è un impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui l’impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio la continuità aziendale.

  • Risk managementRisk management
  • Obblighi contrattualiObblighi contrattuali

L’obiettivo di risk management Eni è quello di porre in essere, nell’ambito del “Piano Finanziario‘, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business e con i limiti definiti dal Consiglio di Amministrazione (in termini di livello percentuale massimo di leverage e di livelli percentuali minimi del rapporto tra indebitamento a medio/lungo termine su indebitamento totale e di quello tra indebitamento a tasso fisso sull’indebitamento totale a medio/lungo termine), garantisca un livello di liquidità adeguato per Eni, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.

Attraverso il sistema creditizio e i mercati dei capitali, Eni mantiene l’accesso a un’ampia gamma di fonti di finanziamento a costi competitivi nonostante il quadro di riferimento esterno, in cui permangono irrigidimenti del mercato del credito e tensioni negli spread applicati.

Le attività poste in essere al fine di conseguire gli obiettivi per il 2012 del “Piano Finanziario‘ hanno consentito di affrontare le fasi di maggior turbolenza dei mercati, grazie alla flessibilità nelle forme di prov vista, privilegiando la raccolta cartolare e la diversificazione dei mercati. La minimizzazione del rischio di liquidità rappresenta una direttrice strategica del prossimo Piano Finanziario quadriennale. In particolare, nel corso dell’esercizio, sono stati emessi tre bond, riservati agli investitori istituzionali, per un ammontare complessivo di €1,82 miliardi, tutti a tasso fisso e con maturity media di 8 anni. A novembre, nell’ambito del processo di dismissione della partecipazione in Galp, è stato altresì emesso un bond convertibile in azioni di detta società di €1,028 miliardi a tasso fisso, con durata triennale.

Le policy sono state orientate a perseguire i seguenti obiettivi: (a) garantire risorse finanziarie sufficienti a coprire gli impegni a breve e il rimborso dei debiti a medio-lungo in scadenza; (b) assicurare la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo Eni; (c) perseguire il mantenimento di una condizione di equilibrio in termini di durata e di composizione del debito; (d) contribuire al mantenimento dell’elevato stock di liquidità riveniente dalle dismissioni avvenute nel corso dell’esercizio, in particolare di Snam. Lo stock di liquidità sarà commisurato in modo da: (i) ridurre il rischio di rifinanziamento ad un anno, rendendo Eni finanziariamente indipendente anche nel caso di scenari di mercato negativi; (ii) incrementare la riserva di liquidità per far fronte a eventuali fabbisogni straordinari; (iii) modulare la struttura finanziaria in modo da elevarne la flessibilità in un contesto ancora precario e incerto, analogamente alle strategie dei peers, anche al fine di migliorarne l’apprezzamento ai fini del rating.

Lo stock di cassa disponibile sarà impiegato essenzialmente a breve termine, privilegiando un profilo di rschio molto contenuto. Allo stato attuale, la Società ritiene, attraverso la diversificazione delle fonti e la disponibilità di linee di credito e di attivi finanziari, di disporre di fonti di finanziamento adeguate a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. Al 31 dicembre 2012, Eni dispone di linee di credito non utilizzate a breve termine di €12.173 milioni, di cui €1.241 milioni committed. Le linee di credito a lungo termine committed, pari a €6.928 milioni, risultano tutte disponibili; i relativi contratti prevedono interessi e commissioni di mancato utilizzo, negoziati sulla base delle normali condizioni di mercato. Eni ha in essere un programma di Euro Medium Term Notes, grazie al quale il Gruppo può reperire sul mercato dei capitali fino a €15 miliardi; di essi, circa €12,3 miliardi sono stati collocati al 31 dicembre 2012. Il Gruppo ha un rating Standard & Poor’s di A per il debito a lungo termine e A-1 per il breve, outlook negativo; Moody’s assegna il rating di A3 per il debito a lungo e P-2 per il debito a breve, outlook negativo.

Il rating Eni è legato al rating sovrano dell’Italia, oltre che ad un peggioramento del contesto macroeconomico internazionale, con particolare riferimento alla tenuta della moneta unica europea. A tal proposito, sulla base delle metodologie utilizzate da Standard & Poor’s e Moody’s, un downgrade potenziale del rating sovrano italiano potrebbe ripercuotersi sul rating delle società emittenti italiane, tra cui Eni, rendendo più probabile un declassamento del rating della Società e quindi anche delle obbligazioni o di altri strumenti di debito emessi dalla Società. Eni, attraverso il monitoraggio costante dello scenario economico internazionale e un continuo dialogo con gli investitori finanziari e le società di rating, è in grado di recepire eventuali fattori di criticità percepiti dalla comunità finanziaria e di comunicare tempestivamente le azioni da intraprendere al fine di mitigare tali rischi, in coerenza con le strategie aziendali.

Nelle tavole che seguono sono rappresentati gli ammontari di pagamenti, contrattualmente dovuti, relativi ai debiti finanziari compresi i pagamenti per interessi, nonché il timing degli esborsi a fronte dei debiti commerciali e diversi.

 

Pagamenti futuri a fronte di passività finanziarie
Anni di scadenza
(€ milioni) 2013 2014 2015 2016 2017 Anni
successivi
Totale
Passività finanziarie a lungo termine 2.555 2.090 3.941 2.180 2.956 8.275 21.997
Passività finanziarie a breve termine 2.223           2.223
Passività per strumenti derivati 925 132 89 2 11 50 1.209
  5.703 2.222 4.030 2.182 2.967 8.325 25.429
Interessi su debiti finanziari 840 725 622 550 465 1.491 4.693
Garanzie finanziarie 212           212


Pagamenti futuri a fronte di debiti commerciali e altri debiti
Anni di scadenza
(€ milioni) 2013 2014-2017 Anni
successivi
Totale
Debiti commerciali 14.993     14.993
Altri debiti e anticipi 8.588 19 38 8.645
  23.581 19 38 23.638

 

In aggiunta ai debiti finanziari e commerciali rappresentati nello stato patrimoniale, Eni ha in essere un insieme di obbligazioni contrattuali il cui adempimento comporterà l’effettuazione di pagamenti negli esercizi futuri. Le principali obbligazioni contrattuali sono relative ai contratti take-or-pay del settore Gas & Power in base ai quali Eni ha l’obbligo di ritirare volumi minimi di gas o di pagare un ammontare equivalente di denaro con la possibilità di ritirare i volumi sottostanti negli esercizi successivi. Gli ammontari dovuti sono stati calcolati sulla base delle assunzioni di prezzo di acquisto del gas e dei servizi formulate nel piano industriale quadriennale approvato dalla Direzione Aziendale e per gli esercizi successivi sulla base delle assunzioni di lungo termine del management.

Nella tavola che segue sono rappresentati i pagamenti non attualizzati dovuti da Eni negli esercizi futuri a fronte delle principali obbligazioni contrattuali in essere.

 

Pagamenti futuri a fronte di obbligazioni contrattuali
Anni di scadenza
(€ milioni) 2013 2014 2015 2016 2017 Anni
successivi
Totale
Contratti di leasing operativo non annullabili (1) 722 515 323 250 201 560 2.571
Costi di abbandono e ripristino siti (2) 174 198 85 259 555 13.777 15.048
Costi relativi a fondi ambientali (3) 362 375 260 160 69 551 1.777
Impegni di acquisto (4) 20.761 19.486 19.394 17.815 16.482 169.815 263.753
- Gas              
Take-or-pay 18.463 17.763 17.840 16.377 15.094 161.787 247.324
Ship-or-pay  1.746 1.303 1.263 1.159 1.119 5.515 12.105
- Altri impegni di acquisto con clausole
  take-or-pay e ship-or-pay
171 170 163 156 146 909 1.715
- Altri impegni di acquisto (5) 381 250 128 123 123 1.604 2.609
Altri impegni 4 3 3 3 3 123 139
- Memorandum di intenti Val d’Agri 4 3 3 3 3 123 139
  22.023 20.577 20.065 18.487 17.310 184.826 283.288

(1) I contratti di leasing operativo riguardano principalmente asset per attività di perforazione, time charter e noli di navi a lungo termine, terreni, stazioni di servizio e immobili per ufficio. Questi contratti, generalmente, non prevedono opzioni di rinnovo. Non ci sono significative restrizioni imposte a Eni dagli accordi di leasing operativo con riferimento alla distribuzione di dividendi, alla disponibilità degli asset o alla capacità di indebitarsi.
(2) Il fondo abbandono e ripristino siti accoglie principalmente i costi che si presume di sostenere al termine dell’attività di produzione di idrocarburi per la chiusura mineraria dei pozzi, la rimozione delle strutture e il ripristino dei siti.
(3) I costi relativi a fondi ambientali non comprendono gli oneri stanziati a fronte della transazione ambientale presentata da Eni al Ministero dell’Ambiente riguardo a nove siti di interesse nazionale perché le date di pagamento non sono attendibilmente stimabili (€1.109 milioni).
(4) Riguardano impegni di acquisto di beni e servizi che l’impresa è obbligata ad adempiere in quanto vincolanti in base a contratto.
(5) Riguardano l’acquisto della capacità di rigassificazione di alcuni impianti negli Stati Uniti per €2.113 milioni.

Nel prossimo quadriennio Eni prevede di eseguire un programma d’investimenti tecnici e in partecipazioni di €56,8 miliardi. Nella tavola che segue sono rappresentati con riferimento alla data di bilancio gli investimenti a vita intera relativi ai progetti committed di maggiori dimensioni. Un progetto è considerato committed quando ha ottenuto le necessarie approvazioni da parte del management e per il quale normalmente sono stati già collocati o sono in fase di finalizzazione i contratti di procurement. Gli ammontari indicati comprendono impegni per progetti di investimento ambientali di circa €600 milioni.

 

Impegni per investimenti
Anni di scadenza

(€ milioni)

2013 2014 2015 2016 2017 e anni successivi Totale

Impegni per major projects

6.718 7.680 6.897 3.991 11.839 37.125

Impegni per altri investimenti

6.940 3.782 1.584 1.100 8.496 21.902

 

13.658 11.462 8.481 5.091 20.335 59.027




Questa pagina è stata aggiornata il 09/08/13