eni

Accesso diretto

Questo accesso privilegiato è riservato a tutti i clienti Eni, alle Associazioni dei Consumatori e ai Giornalisti. Inserisci username e password per essere reindirizzato alla tua pagina profilata

 
 

Accesso dipendenti

Se sei un dipendente eni e possiedi le credenziali per accedere all'area riservata clicca qui.

Il titolo Eni è stato confermato nell'indice Dow Jones Sustainability World anche per il 2011.   

Il primo ingresso risale al 2007 e, nel 2008, Eni è stata il migliore titolo del settore oil&gas.

Il DJSI World 2011 comprende 342 titoli - selezionati in funzione di criteri economici, sociali e aDow Jones Sustainability STOXXmbientali - tra i 2.500 titoli internazionali a maggiore capitalizzazione dell'indice di borsa Dow Jones Global Large-Cap Total. Le società del settore oil&gas rappresentate nel DJSI World 2011 sono 12 su 112 eleggibili.

Il titolo Eni è stato confermato anche nel Dow Jones Sustainability Europe 2011 per il terzo anno consecutivo. Il DJSI Europe include 3 società del settore oil&gas sulle 17 eleggibili.

La selezione è del tipo best-in-class: solo il 10% delle migliori valutazioni è ammessa nell'indice DJSI World (20% per il DJSI Europe). La valutazione è effettuata da Sam, casa di investimento specializzata esclusivamente in investimenti socialmente responsabili, ed è sottoposta a verifica esterna.

Il patrimonio gestito sulla base di veicoli di investimento correlati agli indici Dow Jones Sustainability è di circa 9 miliardi di dollari.

FTSE4GoodIl titolo Eni è stato confermato nell'indice di sostenibilità FTSE4Good nella revisione semestrale di settembre 2011.

La valutazione per l'ammissione all'indice FTSE4Good non segue l'approccio best in class. Sono incluse nell'indice specializzato solo le società del FTSE Global che rispondono a ben determinati requisiti economici, ambientali e sociali. Particolare importanza rivestono i criteri relativi al cambiamento climatico, alla tutela dei diritti umani, alla trasparenza della catena dei fornitori.

Il titolo Eni è tra i sector leader 2010 dell'iniziativa Carbon Disclosure Project (CDP). E' stato, infatti, incluso nel Carbon Performance Leadership Index (CPLI) che, a partire da quest'anno, segnala le società che integrano i rischi ed opportunità del cambiamento climatico nel business, fissano obiettivi di contenimento delle emissioni ad effetto serra e hanno già conseguito riduzioni significative. Il titolo Eni è stato leader di settore, anche nel 2007 e 2008, per la qualità della comunicazione della strategia per affrontare il cambiamento climatico (Carbon Disclosure Leadership Index – CDLI).

Carbon Disclosure Project Eni partecipa al Carbon Disclosure Project sin dalla prima edizione, nel 2003, e rende pubbliche le risposte al questionario. L'iniziativa, lanciata nel 2003 dal Rockfeller Philantropy Advisors di New York, per conto di 300 investitori istituzionali internazionali, si propone di rendere pubbliche le strategie ed i risultati della gestione delle emissioni ad effetto serra delle società a maggiore capitalizzazione di borsa dell'indice FTSE Global Equity 500.  Il Carbon Disclosure Project 2011 ha rappresentato 551 investitori internazionali con un patrimonio gestito superiore a 71.000 miliardi di dollari.

Eni fa parte dell'indice ECPI Ethical Index Euro, il benchmark di sostenibilita europeo di  ECPI, societa che si occupa di Ricerca ESG (Environment, Social, Governance) e dello sviluppo di indici di mercato (Indici ECPIR).

Il titolo Eni, nel 2011, è stato incluso in sette indici di sostenibilità di ECPI, tra i quali l'ECPI Ethical Euro Equity e l'ECPI Global Carbon Equity. ECPI monitora oltre 4.000 società attraverso una metodologia certificata con l'obiettivo di attribuire a ciascuna una valutazione sintetica del profilo di rischio/opportunità ESG (Environmental, Social e Governance).

L' ECPI Ethical Index Euro è composto di 150 società europee ad elevata capitalizzazione che superano positivamente lo screening ESG e quello settoriale di ECPI. Al quarto trimestre 2011, l'indice includeva sei società del settore "Oil integrated".

L'ECPI Global Carbon Equity è composto dalle 40 società di settori carbon-intensive (Utilities, Basic Materials, Industrial e Energy) meglio posizionate per affrontare uno scenario di emissioni in aumento e legislazione ambientale più severa.

Toolbox
glossarioGlossario
rssRSS

Sottoscrivi i nostri feed

rssAlert

Iscriviti al servizio di SMS e Mail Alert

calendarioCalendario
indietro
avanti

  • Do

  • Istituzionali
  • Assemblea degli azionisti
  • Finanziari
  • Cultura e incontri
  • Formazione e lavoro

Questa pagina è stata aggiornata il 12/09/11